5 per mille, ma per davvero

Gianluca Zambrotta: un campione del mondo scende in campo per il 5 per mille

L'ex azzurro e calciatore di Juventus, Milan e Barcellona, sostenitore di Aism (Associazione italiana sclerosi multipla) a fianco della campagna promossa da VITA e da 67 grandi organizzazioni del Terzo settore per il superamento del tetto al 5 per mille: «MI auguro che il Governo anno dopo anno continui a rispettare la scelta dei cittadini di destinare risorse a tante realtà sociali del nostro Paese»

di Stefano Arduini

Come sanno tanti nostri lettori, il Governo ha risposto positivamente alla campagna “5 per mille, ma per davvero” promossa da VITA e da 67 grandi organizzazioni sociali per chiedere il superamento del tetto. Nella legge di Bilancio in discussione in queste settimane è infatti stato previsto un adeguamento del budget a 610 milioni di euro in modo da mettere in sicurezza la prossima edizione del 5 per mille. La partita però non è chiusa. Il traguardo finale è l’eliminazione definitiva del tetto, in modo che le indicazioni di milioni di cittadini contribuenti siano rispettate tutti gli anni, senza dover aspettare la capienza delle legge di Bilancio. A fianco della campagna scende in campo un campione del mondo del calibro di Gianluca Zambrotta, ex grande calciatore e grande amico di Aism, l’Associazione italiana sclerosi multipla.

Come e perché ha conosciuto Aism?

Ho conosciuto Aism circa 30 anni fa, grazie a un caro amico, Raffaele, un volontario storico di Aism che ora non c’è più, che mi ha parlato delle attività della Sezione di Como. Lì ho avuto modo di vedere l’instancabile lavoro dei volontari, tra cui Roberta Amadeo, una grande campionessa di HandBike e già presidente nazionale Aism e oggi presidente di Aism Como. Da quel momento ho sempre seguito da vicino il lavoro dell’associazione e ho scoperto un mondo fatto di passione, dedizione e impegno concreto per le persone con sclerosi multipla. E da allora Aism è entrata nella mia vita, non solo come associazione, ma come famiglia. Ogni volta che incontro un volontario, sento quella stessa energia che mi ha colpito la prima volta: la voglia di esserci, di fare la differenza, di non lasciare indietro nessuno.

C’è un episodio o un incontro che l’ha spinta a diventarne testimonial e a destinare il 5 per mille?

Sì, conoscevo la malattia perché mia zia aveva la sclerosi multipla. Viverla da vicino mi ha fatto capire quanto sia dura, non solo per chi ne è colpito, ma anche per chi le sta accanto. Poi ho incontrato i volontari di Como, e lì qualcosa è cambiato. Ho visto negli occhi di quelle persone una dedizione autentica, una forza silenziosa che sostiene chi affronta ogni giorno la SM. Mi hanno fatto sentire che nessuno è davvero solo. Come nello sport, ogni passo avanti è frutto del lavoro di squadra. Ho visto quanto Aism sia presente in tutti i campi, con un lavoro instancabile e capillare: dalla ricerca alla difesa dei diritti, fino al sostegno concreto alle persone e ai loro familiari. Per questo ho deciso di mettermi in gioco anch’io, destinando il mio 5 per mille, raccogliendo fondi e diventando testimonial per dare forza a questa battaglia. È stato naturale, quasi inevitabile, voler fare la mia parte. Perché quando vedi da vicino cosa significa avere la SM e cosa significa avere qualcuno accanto, capisci che ogni gesto conta. E il 5 per mille è uno di quei gesti che può davvero cambiare le cose.

Cosa fa Aism grazie al 5 per mille?

Grazie al 5 per mille, Aism finanzia la ricerca scientifica che ha fatto veramente passi da gigante. Essendo testimonial da tantissimi anni ho potuto vedere il progresso della ricerca. Oggi vedo che un giovane a cui viene diagnosticata la sclerosi multipla non ha più paura e non deve aver paura perché ci sono tanti trattamenti che permettono di avere più qualità di vita rispetto al passato. Anche le diagnosi sono più precoci fondamentale per iniziare tempestivamente il trattamento, riducendo i danni. Se prima, anni fa, vedevo più persone arrivare in carrozzina dopo anni di malattia, oggi ne vedo molte meno.  È un impegno quotidiano dei ricercatori Aism, fatto di ascolto, presenza e azioni concrete. Ogni contributo è fondamentale per costruire un mondo libero dalla SM.

Sapeva che per via del tetto il 5 per mille nei fatti ormai è un 4,3 per mille?

Sì, l’ho scoperto di recente, grazie anche alla vostra campagna, e mi ha colpito. So che con l’ultima manovra il tetto è stato adeguato per il 2026, ed è una buona notizia. Però credo sia importante che le persone sappiano che, fino ad oggi, una parte della loro scelta non è stata rispettata del tutto. È una questione di fiducia: se un cittadino decide di destinare il 5 per mille, è giusto che quella scelta venga onorata fino in fondo.

Si sente di sposare la campagna “5 per mille, ma per davvero?” e rivolgere un appello a Governo e Parlamento?

Mi unisco all’appello di tanti. Il 5 per mille è uno strumento potente, che può davvero fare la differenza per tante realtà e tante persone. Mi auguro che chi governa continui a sostenere questa scelta, anno dopo anno, e che si trovi sempre il modo di rispettare ciò che i cittadini indicano con fiducia, pensando al bene di tutti e al futuro che desiderano. Per me è un modo per restituire qualcosa. Per dire: “Io ci sono”. E spero che anche le istituzioni continuino a esserci, con lo stesso impegno e la stessa costanza.

Credit foto: ufficio stampa Aism

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