Idee Volontariato di competenze
Disabilità intellettiva, una chiamata per le aziende
La Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità non può e non deve essere solo un’occasione simbolica: Fondazione La Comune lancia un invito al mondo imprenditoriale a costruire insieme il cambiamento, attraverso il volontariato aziendale. Per le aziende è una forma di team building diversa, non competitiva ed autentica; per i nostri giovani significa sentire di poter contribuire davvero
In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, che si celebra il 3 dicembre, desidero condividere alcune riflessioni come presidente di una realtà milanese nata nel 2019 e impegnata da allora nell’autonomia abitativa e lavorativa di giovani con disabilità intellettiva: Fondazione La Comune.
Il 3 dicembre non può e non deve essere solo un’occasione simbolica, ma è il momento per lanciare un messaggio chiaro al tessuto produttivo: le aziende sono parte decisiva del cambiamento sociale. La Giornata in questo senso può essere davvero un’occasione preziosa e concreta per ripensare il ruolo delle imprese nell’integrazione sociale e lavorativa di giovani con disabilità intellettiva.
Fondazione La Comune ha costruito un modello formativo unico: laboratori professionali nel verde gestiti da giardinieri ed educatori, percorsi di vita autonoma, formazione alle soft skills. Un approccio che coniuga competenze tecniche, responsabilità e indipendenza quotidiana. La Fondazione lavora già con diverse imprese del territorio grazie a percorsi di inserimento lavorativo e strumenti come l’art. 14, che permette alle aziende di adempiere agli obblighi normativi attraverso convenzioni con imprese sociali: un modello che genera un impatto sociale misurabile per i giovani e un rafforzamento della cultura inclusiva per le imprese, sempre più orientate a obiettivi Esg.
Negli ultimi anni infatti molte imprese hanno compreso che l’inclusione non è solo un valore etico, ma un’opportunità concreta per generare cultura, motivazione e coesione interna. È in questo spazio di incontro, tra responsabilità sociale e crescita organizzativa, che proponiamo uno strumento semplice, ma trasformativo: le giornate di volontariato aziendale nel nostro Giardino. Sono giornate in cui i dipendenti si immergono nella natura e lavorano fianco a fianco con i nostri giovani. Non si tratta solo di attività pratiche: sono momenti in cui si scopre la forza delle relazioni.
Le aziende che hanno partecipato parlano di un impatto immediato: team più uniti, un clima aziendale più umano, una nuova consapevolezza sulla disabilità, lontana dai pregiudizi. I dipendenti di Mondelez Italia, per esempio, hanno partecipato a una giornata di volontariato presso il nostro Giardino il 26 novembre. Per Giulia Loria, Communication Specialist del Gruppo Mondelēz International in Italia, «è stata un’esperienza profondamente positiva. Il nostro team non ha svolto un’attività simbolica, ma un lavoro concreto, che sostiene direttamente i giovani e contribuisce a un ciclo produttivo reale. Abbiamo imparato molto da loro: dalla dedizione con cui affrontano ogni compito alla capacità di collaborare con entusiasmo e autenticità. Questa giornata ci ha arricchiti sia dal punto di vista personale che professionale, trasmettendoci valori significativi che continueranno a guidarci nel tempo».
Il valore del volontariato aziendale – e più in generale della collaborazione tra imprese e Terzo settore – non riguarda solo le aziende. Per i nostri giovani rappresenta un’esperienza trasformativa: grazie a queste collaborazioni possono incontrare e ricevere fiducia da persone esterne alla Fondazione. Lavorare insieme come colleghi accresce il loro senso di responsabilità e li fa sentire parte alla pari del gruppo. Ogni giornata condivisa con i dipendenti delle aziende rafforza la loro autostima, li aiuta a percepirsi come lavoratori capaci, competenti e necessari. È un passaggio fondamentale nel percorso verso l’autonomia: sentire di poter contribuire davvero. Queste esperienze, inoltre, permettono ai nostri giovani di sperimentare modalità di relazione diverse da quelle del contesto educativo, ampliando la loro capacità di adattamento, comunicazione e gestione delle emozioni.

Il volontariato aziendale è una forma di team building diversa: non competitiva ed autentica. Lavorare con persone con disabilità intellettiva insegna ai dipendenti delle aziende la cooperazione, la pazienza e la resilienza. Inoltre, grazie a queste giornate, i giovani con disabilità intellettiva guadagnano in autostima e si sentono responsabili, valorizzati e partecipi di un progetto comune. Noi crediamo che l’inclusione nasca da esperienze condivise. Per questo oggi invitiamo le aziende, in particolare quelle milanesi, a dedicare una giornata ai nostri giovani e al nostro Giardino: per aiutarci a costruire autonomia e per portare nelle nostre organizzazioni un valore che nessuna formazione indoor può offrire. Il cambiamento si costruisce insieme. Il 3 dicembre è solo l’inizio.
Nel nuovo numero di VITA, le pagine di ProdurreBene a cura di Giampaolo Cerri sono dedicate al volontariato di competenze. Se hai un abbonamento, leggi subito Volontario, perché lo fai? e grazie per il tuo sostegno. Se vuoi abbonarti puoi farlo a questo link.
Marco Marzagalli, presidente di Fondazione La Comune
17 centesimi al giorno sono troppi?
Poco più di un euro a settimana, un caffè al bar o forse meno. 60 euro l’anno per tutti i contenuti di VITA, gli articoli online senza pubblicità, i magazine, le newsletter, i podcast, le infografiche e i libri digitali. Ma soprattutto per aiutarci a raccontare il sociale con sempre maggiore forza e incisività.

