Idee Derive da fermare
Siamo pronti alle macchine che uccidono?
Fondatore e già presidente di Banca Etica, oggi coordinatore per l'Europa della Global Alliance for Banking on Values, è a New York per partecipare a una storica assemblea di azionisti responsabili. Dove ha rilanciato un appello contro l'uso dell'Ai per scopi militari
di Ugo Biggeri
Dopo 14 anni, sono tornato all’incontro annuale dell’Interfaith Center on Corporate Responsibility- Iccr a New York. Nel 2011 era in pieno svolgimento il movimento di protesta “Occupy Wall Street” a Zuccotti Park. Oggi si trovano nei negozi i cappellini inneggianti a Donald Trump e non quelli del movimento No king ma pare che tra due settimane New York possa avere un sindaco mussulmano progressista.

Nonostante i cambiamenti Iccr è sempre lì, coerente a sé stessa. Da 54 anni a confrontarsi con le imprese quotate in modo pragmatico: studiando gli impatti sociali ed ambientali delle imprese, facendo mozioni nelle loro assemblee, dialogando. Iccr è una rete di investitori e laici e religiosi (prevalentemente cristiani) di cui anche il gruppo Banca Etica fa parte da 20 anni. Ne fa parte anche Shareholders for Change – SfC, una rete Europea di 18 gestori, che amministrano 48 miliardi di euro, nata su ispirazione di Iccr otto anni fa.
In che direzione fare azionariato attivo
La conferenza è un’occasione per fare il punto sulle attività in corso (gli “engagement”), per confrontarsi, per capire in quali direzioni far azionariato attivo negli anni a venire. E per discutere di strategie in un mondo che cambia.
In pochi anni infatti siamo passati dalla rivoluzione dei criteri Esg (valutazione ambientali sociali e di governance) di cui tutti i gestori promettevano grandi sviluppi ad una retromarcia decisa. Spiazzante nel nuovo corso Usa, ma strisciante anche in Unione Europea in cui si diluisce la finanza sostenibile annacquando le definizioni e persino accettando l’introduzione delle armi nella finanza sostenibile: è stato appena autorizzato un fondo di finanza sostenibile “light green” (art. 8) il cui obiettivo principale è investire in armamenti: HANetf Future of Defence UCITS ETF. Esattamente l’opposto di ciò che chiedono la Global Alliance for Banking on Values e Banca Etica con la MilanoDeclaration del 2024.
Ma i soci di Iccr sanno bene che è proprio quando sembra di andare controvento che bisogna organizzarsi e guardare al futuro.
Per questo, Etica Sgr e SfC hanno lanciato una proposta per firmare una dichiarazione contro i Killer Robot. Tutti noi ci troviamo ad affrontare le sfide e le opportunità dell’intelligenza artificiale. L’uso militare dell’Ai aggiunge una prospettiva terrificante, una nuova complessità e un’enorme sfida etica. Cosa sono i killer robot? Sono armi addestrate dall’intelligenza artificiale a scegliere chi uccidere. Che generano terribili domande etiche.
La deumanizzazione della guerra. A quali condizioni?
Di chi sarà la responsabilità degli errori? La deumanizzazione della guerra che conseguenze può avere? Siamo pronti ad accettare un mondo in cui le macchine decidono chi vive e chi muore? Qual è il confine tra le imprese dell’intelligenza artificiale e quelle belliche? A oggi tutto e permesso ed il progresso sta generando armi non intelligenti… ma folli.
La campagna www.stopkillerrobots.org assieme ad Amnesty International ha lanciato una petizione: «Chiediamo ai leader dei governi di tutto il mondo di avviare negoziati per una nuova legge internazionale sull’autonomia nei sistemi d’arma, per garantire il controllo umano sull’uso della forza e per vietare le macchine che prendono di mira le persone, riducendoci a oggetti, stereotipi e punti dati».
Le realtà presenti a New York vogliono supportarla, noi tutti possiamo tutti sostenerla.

La foto in apertura è di Brett Jordan su Unsplash.
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