Europa

Il Cese dal Papa a promuovere la giustizia sociale

Il presidente del Comitato economico e sociale europeo, Séamus Boland, ricevuto in udienza privata da Papa Leone XIV in Vaticano. Il presidente del "Parlamentino della società civile europea" ha raccontato al pontefice l'impegno su povertà e protezione delle persone più vulnerabili in tutta Europa

di Cristina Barbetta

Papa Leone XIV con Séamus Boland

 «L’Unione europea è una delle regioni più ricche del mondo, eppure il 21% della sua popolazione rimane a rischio di povertà e di esclusione sociale», afferma Séamus Boland, presidente del Comitato economico e sociale europeo-Cese.

«Siamo grati a Papa Leone per aver usato la sua voce autorevole per diffondere un messaggio di inclusione e di protezione dei più emarginati. L’Ue deve ascoltare e tutti noi dobbiamo fare di meglio».

Il Comitato economico e sociale europeo è la voce della società civile organizzata in Europa. Rappresenta i datori di lavoro, i lavoratori e le organizzazioni della società civile. Le competenze dei suoi 329 membri contribuiscono a ottimizzare la qualità delle politiche e della legislazione dell’Ue.

Séamus Boland, irlandese, è il 35esimo presidente del Cese e il secondo irlandese a capo dell’organismo Ue che rappresenta da 67 anni la società civile organizzata. In cima alle sue priorità figura la lotta contro la povertà, obiettivo che intende conseguire offrendo alla società civile opportunità, protezione e gli strumenti necessari affinché l’Europa possa rimanere fedele ai suoi valori democratici e sociali in un contesto in cui lo spazio civico si contrae e aumenta invece l’instabilità politica ed economica.

Senza dimora, povertà e clima nella conversazione

 In udienza dal Papa, il presidente Boland ha sottolineato le sfide concrete e le ferite emotive che devono affrontare le giovani generazioni, che sono state plasmate dall’isolamento causato dalla pandemia di Covid-19 e dalle pressioni dei social media.

Dopo la riunione con il Papa, Séamus Boland ha dichiarato: ≪Il fenomeno dei senzatetto, la crisi abitativa, il costo della vita e la crisi climatica sono oggi molto sentiti e temuti, soprattutto dalle giovani generazioni».

  ≪Affrontare questi problemi, occuparsi della salute mentale dei giovani e promuovere il loro impegno civico sono elementi essenziali per la guarigione, e accogliamo con grande favore il lavoro di Papa Leone in questo campo, compreso il suo appello a porre l’accento sul ministero della salute mentale», ha aggiunto il presidente del Cese.

 Sul tema dei migranti e dei rifugiati, Boland ha affermato: «Condividiamo pienamente l’invito di Papa Leone XVI alla compassione verso gli stranieri e continueremo a sostenere politiche coordinate e umane che difendano la dignità, l’inclusione e lo Stato di diritto».

Séamus Boland durante l’incontro con Papa Leone XIV

L‘ascesa dell’intelligenza artificiale è stata anch’essa oggetto di discussione. Il presidente del Cese ha sottolineato che questa ascesa non deve avvenire a scapito dei diritti dei lavoratori. Boland condivide l’impegno di Papa Leone XIV a garantire che siano gli esseri umani, e non le macchine, a mantenere il controllo sulle decisioni che incidono sulla vita delle persone e che l’intelligenza artificiale sia uno strumento di empowerment piuttosto che di sostituzione.

 L’incontro ha sottolineato il ruolo fondamentale delle organizzazioni della società civile nel costruire ponti all’interno delle comunità e nel combattere i pregiudizi e la discriminazione- valori condivisi dal Cese e dalla Santa Sede.  «Le organizzazioni religiose, le associazioni di beneficenza, i gruppi comunitari e le parti sociali costituiscono il tessuto delle nostre società-unendo individui e comunità e costruendo ponti≫, ha affermato il presidente Boland. 

Speranza, giustizia e solidarietà restino nel cuore
del progetto europeo

 «Come voce della società civile organizzata dell’Europa, il Cese continuerà a essere leader nella definizione di politiche che mettano avanti le persone e le comunità- assicurando che la speranza, la giustizia e la solidarietà rimangano al centro del progetto europeo≫, ha aggiunto.

 «La strada da seguire è chiara≫, ha concluso il presidente Boland. «Se l’Europa sceglie la compassione, la dignità e l’inclusione, non solo ridurremo la povertà, ma anche rinnoveremo la speranza, rafforzeremo la democrazia e costruiremo un’Europa più giusta e migliore per tutti≫.

Tutte le foto sono di Vatican Media

In apertura il presidente del Comitato economico e sociale europeo, Séamus Boland, durante l’udienza da Papa Leone XIV

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