Animali da salvare

Il cielo di Lombardia, così bello… ma senza uccelli

Denuncia del Wwf Lombardia: una terra nemica dei volatili, con Brescia e Bergamo piene di ultras venatori. Sono aumentati gli abbattimenti di specie protette e il pettirosso è ormai scomparso mentre la Regione ha cambiato 22 volte la normativa in 10 anni e le associazioni devono ricorrere al Consiglio di Stato per bloccare la caccia in deroga al fringuello e allo storno

di Barbara Marini

Uccello liberato dalle reti. foto Wwf

Lo guardate mai il cielo? Non vi accorgete che ci sono sempre meno uccelli? Non è un’impressione, ma un dato di fatto. Tanto cresce una sensibilità ecologica gentile e proattiva, tanto il sommerso mondo dei cacciatori e del bracconaggio fa strage di tutto ciò che si muove, ma non si tratta appena di gente che spende male il proprio tempo libero, dietro c’è una attività criminale ben organizzata.

L’allarme è stato lanciato ieri dal Wwf presso il Consiglio Regionale della Lombardia in una conferenza stampa dove erano presenti anche l’onorevole Eleonora Evi (Pd), i consiglieri regionali Simone Negri (Pd), Paola Pollini (M5s), Michela Palestra (Patto civico) e Onorio Rosati (Avs).

Uccello usato come richiamato, sequestrato dala Vigilianza venatoria

Bracconaggio, investimento criminale

Domenico Aiello, responsabile tutela giuridica della natura del Wwf Italia e componente della cabina di regia del ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, per il contrasto dei crimini contro gli uccelli selvatici ha dichiarato: «Dietro il bracconaggio non ci sono più solo singoli individui, ma vere e proprie organizzazioni criminali che hanno capito che investire in questo settore significa fare affari d’oro rischiando pochissimo».

Ma vediamo i dati. Nelle sole provincie di Bergamo e Brescia, si tratta di un’ecatombe e la stagione di caccia non è conclusa: 1.043 esemplari di uccelli protetti morti conferiti al Cras Wwf di Valpredina nel 2025, contro i 685 del 2024, con un incremento del +52,26%. Alla faccia del benessere ecologico. Infatti, di pettirossi non se ne vedono più. Sono, anzi sarebbero, uccelli protetti.

Uccelli in cattività, come richiami vivi

Aggiungere poi le migliaia di uccelli sequestrati dalle forze di polizia perché detenuti illegalmente, spesso per essere usati come “richiami vivi”, come emerge anche dai dati pubblicati dai Carabinieri forestali (Operazione Pettirosso condotta dalla Sezione Operativa Antibracconaggio, Soarda).

Prosegue Domenico Aiello: «La sottovalutazione della gravità del fenomeno – che danneggia la biodiversità, la salute umana e l’economia legale – rende inefficaci gli strumenti di prevenzione e repressione: controlli sul territorio, indagini, processi e sanzioni. In questo senso il ruolo della politica è fondamentale: deve tradurre la sensibilità dell’opinione pubblica e le evidenze di un crimine in crescita, non cedere alle pressioni di chi chiede di ridurre i controlli e favorire concessioni alle lobby venatorie, ma dimostrare senso di responsabilità nella tutela degli interessi comuni e dei principi sanciti dall’articolo 9 della Costituzione». E continua: «al contrario molte regioni hanno via via demolito la tutela della fauna selvatica. La Lombardia ha modificato la legge sulla caccia ben 28 volte negli ultimi 10 anni e questa pericolosa tendenza oggi è registrata anche a livello nazionale».

La parlamentare dem Eleonora Evi durante la conferenza stampa di ieri

Controlli indeboliti

La Lombardia non ci fa una bella figura. Mario Attalla, coordinatore del Wwf lombardo ha spiegato come le come hanno indebolito il sistema dei controlli e introdotto misure che vanno sulla strada opposta, da ultima, la caccia in deroga a fringuello e storno, sospesa solo grazie al ricorso del Wwf e di altre associazioni accolto dal Consiglio di Stato e il giudizio è chiaro: «questi atti non solo non contrastano il bracconaggio, ma lo favoriscono».

C’è stato poi l’intervento di Antonio Delle Monache, responsabile della vigilanza volontaria Wwf lombarda che ha rendicontato sull’attività di controllo effettuata dalle stesse guardie Wwf durante la stagione venatoria in corso a supporto delle autorità pubbliche che ha consentito di denunciare 42 persone e sequestrare 214 uccelli protetti uccisi illegalmente, oltre a numerose trappole e sistemi di cattura illegali.

Lo scrittore e giornalista, Gianfelice Facchetti, ha poi richiamato l’urgenza di una svolta culturale per fermare questa deriva. Malgrado ci sia grande partecipazione Wwf richiama ancora a mobilitarsi contro il Ddl “Caccia Selvaggia” in discussione al Senato.

La petizione #StopCacciaSelvaggia ha superato le 100mila firme, segnale forte della volontà dei cittadini di difendere la natura.

Le foto di questo servizio sono del Wwf Italia.

Vuoi fare un regalo?

Abbiamo creato apposta le gift card! Regala l’abbonamento a VITA, regala 1 anno di contenuti e informazione. Scegli il tipo di abbonamento, ottieni il codice e giralo a una persona a cui tieni.