Tutela animali
Il primo Municipio di Roma avvia il veterinario sociale. Curerà i pet delle famiglie fragili
Il progetto pilota prevede cure gratuite oltre a microcippatura e iscrizione all'anagrafe degli animali d'affezione. Per la Lav che nella capitale ha da tempo aperto un ambulatorio che offre assistenza a cani e gatti domestici delle persone in difficoltà economiche non si tratta di «un servizio accessorio, ma di uno strumento di equità e civiltà». Da tempo, infatti, gli animalisti chiedono «alle istituzioni il diritto alla cura» anche per gli amici a quattro zampe
Alla Lav hanno appreso «con soddisfazione» l’avvio da parte del Municipio I del Comune di Roma del progetto “VETinCentro – Veterinaria sociale di prossimità”, un piano pilota che prevede servizi veterinari gratuiti destinati a persone e nuclei in condizione di fragilità economica e sociale che convivono con cani e gatti.
Un intervento pensato per garantire cure essenziali anche a chi rischia di dovervi rinunciare per motivi di reddito e che rappresenta un passo concreto nella direzione giusta.
L’avvio della sperimentazione
Nella fase sperimentale, il progetto offre pacchetti di prestazioni veterinarie comprensivi di visita clinica di base, microchippatura e iscrizione all’anagrafe degli animali d’affezione, vaccinazioni e profilassi antiparassitarie di base, interventi minori urgenti o preventivi, nonché consulenze comportamentali e alimentari, ed educazione alla gestione responsabile degli animali, prestazioni altrettanto importanti per la salute e il benessere degli animali.
Questa iniziativa – sottolineano gli animalisti – va incontro a quanto Lav chiede da tempo alle istituzioni: «rendere effettivo il diritto alla cura anche per gli animali familiari, affinché nessuno sia costretto a scegliere tra la propria condizione di difficoltà e il benessere del proprio compagno di vita a quattro zampe. La veterinaria sociale non è un servizio accessorio, ma uno strumento fondamentale di equità e civiltà».
L’ambulatorio Lav e le cure gratuite
A Roma la Lav è stata, su questo fronte, una vera e propria apripista. Nel 2024, infatti, ha aperto nella sua sede romana (ne abbiamo scritto qui) un ambulatorio per offrire cure veterinarie gratuite alle famiglie in difficoltà e dimostrare, con un’azione concreta e immediata, quanto questi servizi siano necessari e urgenti nella capitale.
«È un segnale importante che oggi anche le istituzioni municipali inizino a strutturare interventi pubblici in questa stessa direzione, riconoscendo la veterinaria sociale come parte integrante del welfare di prossimità», dichiara Alessandra Ferrari, responsabile Area Animali Familiari di Lav. «Siamo stati i primi a supportare anche la pionieristica iniziativa della Regione Piemonte, avviando una collaborazione istituzionale che ha contribuito a far emergere questo modello come buona pratica (qui la news)e come riferimento per altre amministrazioni».
Salute e benessere di persone e animali sono connessi
La veterinaria sociale è un presidio con una forte funzione collettiva: prevenire incuria, maltrattamenti, abbandono e randagismo. Significa tutelare gli animali e al tempo stesso generare un beneficio per tutta la comunità. In un’ottica One Health, la salute e il benessere di persone e animali sono strettamente connessi e devono essere affrontati attraverso politiche pubbliche integrate.
Ora l’augurio che si fanno alla Lav è che l’esempio del Municipio I di Roma non resti un caso isolato, ma «venga seguito da altri Municipi e sostenuto anche dalla Regione Lazio, affinché la veterinaria sociale diventi finalmente un diritto riconosciuto e garantito in modo strutturale su tutto il territorio».
In apertura photo by Judy Beth Morris on Unsplash
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