Festose memorie
“In Piazza con Marino”, a Bologna scienza e arte nel segno di Golinelli
Sabato 21 febbraio, in piazza Maggiore a Bologna, la quarta edizione dell'evento della Fondazione Golinelli per celebrare il grande filantropo. Il Crescentone, come lo chiamano i bolognesi, si trasforma in un grande laboratorio a cielo aperto: uno spazio condiviso di esperienze e scoperte aperto a persone di tutte le età
di Redazione
Sabato 21 febbraio, dalle 11,00 alle 18,00, in piazza Maggiore a Bologna, la Fondazione Golinelli celebrerà il suo fondatore, Marino Golinelli, con una nuova edizione di In Piazza con Marino, l’iniziativa che trasforma il Crescentone di piazza Maggiore in un grande laboratorio a cielo aperto e uno spazio condiviso di esperienze, scoperte e creatività aperto a tutti. Giunto alla sua quarta edizione, l’evento rinnova l’impegno della Fondazione nel portare scienza, tecnologia e arte nel cuore della città, attraverso postazioni interattive, laboratori e momenti spettacolari capaci di coinvolgere pubblici di ogni età. L’iniziativa è gratuita e ad accesso libero.
Ad aprire la giornata sarà Il Giocoliere della scienza, conferenza-spettacolo di Federico Benuzzi, fisico e giocoliere, che alle 11,15 condurrà il pubblico in un’esperienza sospesa tra divulgazione scientifica e performance teatrale. Tra oggetti in movimento, equilibri sorprendenti e racconti ironici, la fisica e la matematica si intrecceranno all’arte circense, mostrando come le leggi scientifiche possano trasformarsi in racconto, gioco e bellezza.

Nutrire il futuro sarà invece una postazione dedicata al rapporto tra alimentazione, salute e ambiente. Attraverso osservazioni al microscopio ed esperienze interattive, i partecipanti esploreranno il modello One Health, scoprendo come le scelte quotidiane possano incidere sul benessere del corpo e del pianeta.
Con Il destino degli atomi, la tavola periodica diventerà una mappa viva e sorprendente: l’estrazione casuale di un elemento darà avvio a esperimenti dal vivo e trasformazioni inattese, rendendo visibili proprietà e reazioni che collegano la chimica alla vita di tutti i giorni.
Le neuroscienze saranno invece protagoniste con Golosi: mente e cibo a contatto, un’esplorazione sensoriale che inviterà a scoprire come cervello, percezioni e odori influenzino gusti e preferenze. Piccole prove e giochi guideranno il pubblico a osservare il cibo con occhi – e sensi – nuovi.

La fisica dialogherà con la creatività digitale grazie a The Last Experiment, un videogioco in pixel art dedicato a Luigi Galvani e sviluppato da studentesse e studenti durante la scuola estiva Creative Game Design. Nei panni di Giovanni Aldini, giovane apprendista dello scienziato, i partecipanti attraverseranno esperimenti, dilemmi etici e dimensioni sospese tra realtà e sogno, in un mix tra storia della scienza e narrazione interattiva.
Spazio anche all’immaginazione progettuale con Futuropoli, laboratorio collettivo in cui bambine, bambini, ragazze e ragazzi costruiranno un grande modello cooperativo della città del futuro. Con materiali di recupero prenderanno forma edifici, servizi e soluzioni pensate per una città più inclusiva, sostenibile e attenta alla qualità della vita.
Non mancherà, anche in questa edizione, lo Spazio Panini, realizzato con Franco Cosimo Panini Editore, con animazioni, letture ad alta voce e libri illustrati. Al centro dell’allestimento il volume Missione Scienza, nato dalla collaborazione con Fondazione Golinelli.

L’edizione 2026 si intreccia con la mostra I Preferiti di Marino. Capitolo II – Opus Mundi, in esposizione al Centro arti e scienze Golinelli dal 6 febbraio al 28 giugno 2026: un invito a esplorare la meraviglia del mondo nelle sue connessioni più sorprendenti, tra percezione, trasformazione e possibilità.
La piazza ospiterà tre corner ispirati alla mostra. Il primo, dedicato alla land art, inviterà i partecipanti a creare opere personali utilizzando elementi naturali e materiali inaspettati. Il secondo proporrà Reborn – The Moment of Awareness, un’esperienza immersiva in realtà virtuale (dai 13 anni in su), in cui entrare nei dipinti e nelle sculture, attraversando ambienti che si trasformano e si incrinano, in un continuo dialogo tra visione e consapevolezza.
Il terzo corner offrirà un approfondimento diretto sulla mostra e sui suoi percorsi didattici, per scoprire come arte, scienza e tecnologia possano raccontare il mondo in modi sempre nuovi.
Credits: foto Giovanni Bortolani per Fondazione Golinelli. Nella foto di apertura, il comporsi del volto del filantropo, nella piazza bolognese, durante l’edizione 2025.
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