«Non esiste la povertà, ma le povertà»: una precisazione che è una premessa di metodo e nel merito, questa di Antonio Russo, portavoce di Alleanza contro la povertà, che proprio nei giorni scorsi ha presentato a Roma, insieme ad Iref, la pubblicazione “L’Italia delle povertà. Dinamiche sociali, risposte pubbliche e racconto dei media». Ne emerge, in estrema sintesi, che «la quasi-povertà si è ampliata e si assiste a una progressiva normalizzazione della povertà stessa, che entra nella vita quotidiana senza manifestarsi come marginalità estrema”, osserva ancora Russo. Così, le famiglie e le persone in difficoltà sono molte di più di quelle fotografate dalla statistica ufficiale.
La povertà e la quasi povertà
Secondo l’Istat, nel 2024 oltre 2,2 milioni di famiglie sono in povertà assoluta: un dato che corrisponde all’8,4% delle famiglie residenti. Più del doppio rispetto al 2005, quando la percentuale era del 3,6%.

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