Povertà

La Colletta Alimentare cresce e raccoglie 8.300 tonnellate di cibo

In un Paese dove il rischio povertà percepito tocca il 18,9%, la solidarietà cresce. La fondazione Banco Alimentare sottolinea come i dati della raccolta di quest'anno segnano +5% rispetto al 2024. I volontari coinvolti dalla fondazione sono stati 155mila, in campo anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella

di Francesco Crippa

Il cardinale Matteo Maria Zuppi lo aveva detto proprio dopo aver partecipato alla Giornata nazionale della Colletta Alimentare 2025: «Se cresce la povertà, deve crescere anche la solidarietà». E i dati confermano la sua intuizione: sabato 15 novembre, nei supermercati di tutta Italia sono state raccolte circa 8.300 tonnellate di alimenti, in aumento del 5% rispetto al 2024. Il ricavato permetterà a Banco Alimentare di sostenere un 1,8 milioni di persone bisognose grazie a una rete di 7.600 enti caritativi convenzionati.

La crescita della Colletta

Si tratta di un risultato incoraggiante, anche rispetto ai dati diffusi dall’Istat con il Rapporto su Benessere e sostenibilità pubblicato venerdì, che racconta di un’Italia spaventata. La percezione del rischio di cadere in povertà è pari al 18,9%, in un Paese dove già individui che si trovano in una condizione di povertà assoluta sono 5,7 milioni e quelli in povertà relativa sono 8,7 milioni (Istat 2024), rispettivamente il 9,8% e il 14,9% dei residenti.

In questo senso, sottolinea in una nota Banco Alimentare, l’aumento del ricavato e delle persone coinvolte permette di guardare al futuro con ottimismo. «La giornata nazionale della Colletta alimentare dice anche qualcosa di importante sul bisogno – profondo e condiviso – di costruire relazioni vere e capaci di rispondere ai molteplici volti della povertà, primo fra tutti la solitudine», si legge.

Chi non si volta dall’altra parte

Sotto ai gazebo, dentro ai supermercati, nei magazzini e sui furgoni, si sono messi in moto 155mila volontari in tutta Italia, che hanno sistemato confezioni di riso, pasta, tonno e latte condensato donati da più di cinque milioni di persone. «È questo, in fondo, il valore della Colletta: un Paese che sceglie di non voltarsi dall’altra parte e, nonostante l’aumento del costo della vita, dona quanto può». Tra chi ha aderito, anche il capo dello Stato Sergio Mattarella, che è sceso in campo in prima persona insignendo la Colletta dell’Alto patronato della presidenza della Repubblica.

L’attività di Banco Alimentare, però, non si ferma, non solo perché l’ente è operativo tutto l’anno nella lotta allo spreco e sulla valorizzazione del cibo come risorsa anche di inclusione, ma anche perché la Colletta è attiva fino al 1° dicembre su alcune piattaforme dedicate.

In apertura: 29° giornata nazionale della Colletta Alimentare – foto da ufficio stampa

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