Arte e territorio

La Collezione Borghese arriva a Cuneo e diventa generativa

Presentata alle Gallerie d’Italia di Milano la mostra che sarà aperta al pubblico dal 22 novembre al Complesso monumentale San Francesco. Il progetto espositivo inaugura il nuovo triennio di collaborazione tra Fondazione Crc e Intesa Sanpaolo. Al lancio dell’iniziativa Elena Valsania dell’impresa culturale Felíz ha annunciato un progetto di co-progettazione con i giovani

di Antonietta Nembri

La mostra “La Galleria Borghese. Da Raffaello a Bernini. Storia di una collezione“, inaugura il nuovo triennio di collaborazione tra Fondazione Crc e Intesa Sanpaolo. Dal 2022 le due realtà hanno portato a Cuneo i grandi protagonisti della storia dell’arte. E non è un caso se il lancio della nuova esposizione – curata da Francesca Cappelletti (direttrice della Galleria Borghese) ed Ettore Giovanati – è stato fatto alle Gallerie d’Italia di Milano.

Un luogo che ha sottolineato Michele Coppola, executive director Arte, Cultura e Beni storici di Intesa Sanpaolo, testimonia come la banca «abbia deciso di divenire un attore culturale affiancando il pubblico. È un modo di essere banca che ci rende azionisti partecipi di queste iniziative». Ha inoltre sottolineato come «ogni impresa del nostro Paese dovrebbe fare altrettanto», grazie a un modello di attenzione alla fruizione dell’arte che «è replicabile».

Da sx Mauro Gola, Francesca Cappelletti e Michele Coppola

Anche il presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros-Pietro nel messaggio inviato ha sottolineato come «arte e cultura contribuiscano al benessere del Paese». Il presidente della Fondazione Crc, Mauro Gola ha voluto invece sottolineare il valore di questa mostra per il territorio «la nostra comunità vuole ospitare cultura anche uscendo dai confini del complesso di San Francesco, attivando laboratori a Cuneo e abbracciando i giovani e il territorio». Esplicitando la volontà, con questa nuova esposizione, di puntare ad alzare l’asticella ha ricordato tre parole chiave: partecipazione, cultura e comunità.

La mostra

A presentare la grande mostra che potrà essere visitabile dal 22 novembre al 29 marzo del 2026 i due curatori ed Elena Valsania dell’impresa culturale Felíz. Il progetto espositivo, inoltre, si avvale del patrocinio del ministero della Cultura, ed è stato realizzato con il supporto organizzativo di MondoMostre. 

Una Galleria ha ricordato Francesca Cappelletti, citando la definizione della Crusca del 1691 è un luogo in cui si va a passeggiare, si guarda e si osserva l’arte «passeggiare tra le opere d’arte è qualcosa che ci appartiene, in Italia abbiamo questa idea di contiguità con l’arte che ci arriva dalle corti rinascimentali». Collegata a questi concetti anche l’idea di restituzione che nasce dall’esperienza viva di «muoversi attraverso una collezione».

Una collezione che si fa “moderna”

Nel complesso monumentale di San Francesco a Cuneo saranno esposti alcuni capolavori provenienti dalla Galleria Borghese, raramente espositi al pubblico. La collezione fu iniziata da Scipione Borghese nel sedicesimo secolo, con lui nacque anche una nuova idea di collezionismo.
«È stata una sfida portare la Galleria Borghese in un altro luogo», ha sottolineato Ettore Giovanati che ha anche sottolineato la “modernità” del collezionismo del cardinal Borghese. «A Roma fino a quel momento si collezionava l’arte antica, con lui si innova».

da sx Valsania, Cappelletti e Giovanati

La collezione di Scipione Borghese incarna «una delle più compiute espressioni del collezionismo moderno, dominato dalla bellezza che nasce dal libero dialogo tra le arti». A Cuneo sarà allestito anche un video mapping immersivo per far comprendere il legame della collezione con il suo “contenitore”: la palazzina Borghese.

Tra le opere esposte figurano il Ritratto di frate domenicano di Tiziano Vecellio, Autunno e Primavera di Jacopo Bassano, il Ritratto di uomo attribuito a Raffaello, la Sacra Famiglia con san Giovanni Battista e angeli di Battista Dossi, la Fuga in Egitto del Cavalier d’Arpino, e il Sonno di Gesù di Lavinia Fontana, prima donna a ricevere commissioni pubbliche di rilievo nella Roma di inizio Seicento.

Guido Reni, Danza Campestre, 1601-1602 circa, olio su tela
© Galleria Borghese / foto Mauro Coen

La mostra si conclude con la sezione dedicata ai grandi maestri del Barocco: la Danza campestre di Guido Reni, l’Autoritratto in età matura e la Capra Amaltea di Gian Lorenzo Bernini, emblemi della sua prodigiosa versatilità tra pittura e scultura. 

L’avvio di un nuovo triennio

Le iniziative espositive che si susseguiranno nel corso del prossimo triennio al Complesso Monumentale di San Francesco a Cuneo si ispirano ai principi di bellezza e partecipazione, di accessibilità e sostenibilità, dando così forma concreta alla definizione di bene culturale come “testimonianza avente valore di civiltà”.  

Fondazione Crc e Intesa Sanpaolo, accanto alla cura scientifica e alla valorizzazione del patrimonio artistico, si rivolgono alla società contemporanea e ai pubblici più diversi, con un programma di attività educative e inclusive che fanno di Cuneo un vero laboratorio di cultura condivisa.

Bellezza, partecipazione e co-progettazione

Elena Valsania di Felíz impresa culturale e creativa, partner di Fondazione Crc nella realizzazione degli eventi collaterali e dei laboratori, ha raccontato le tante iniziative realizzate negli scorsi anni per creare momenti di incontro tra la bellezza e i cittadini del territorio cuneese e non solo. Rendere l’arte accessibile nasce anche dalla gratuità «che non è svilire, ma favorire la partecipazione e questo crea comunità», ha sottolineato Valsania.
Per lei le mostre sono organismi viventi che devono essere in grado di intercettare nuovi visitatori anche attraverso altri linguaggi come la fotografia, il disegno, la danza… «la cultura deve essere generativa», ha sottolineato annunciando per quest’anno una nuova iniziativa che coinvolgerà gli adolescenti e l’Advisory Board della generazione delle Idee di fondazione Crc (20 giovani tra i 20 e i 25 anni) che co-progetteranno un nuovo evento e tutti con l’obiettivo dell’accessibilità.

In apertura un gruppo di bambini davanti a un’opera esposta al Complesso monumentale di San Francesco a Cuneo – tutte le immagini da ufficio stampa

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