Inquinanti eterni
La lotta ai Pfas sbarca in Normandia
Protesta di cittadini e agricoltori a Saint-Aubin-lès-Elbeuf, blocca per un’intera mattinata uno stabilimento del gigante della chimica tedesca Basf. Denunciano la produzione di Fipronil, composto della famiglia dei Pfas, gli inquinanti eterni. L’insetticida, vietato nell’Unione europea, è destinato alla vendita in Sudamerica. Per il quotidiano francese “Le Monde”, si tratta di una mobilitazione senza precedenti
Lunedì mattina alcune centinaia di persone hanno bloccato per qualche ora lo stabilimento del colosso della chimica Basf, a Saint-Aubin-lès-Elbeuf, in Normandia. I manifestanti, tra cui gli agricoltori della Confédération paysanne, denunciano l’inquinamento dell’ambiente da Pfas, legato alla produzione di pesticidi. Ne dà notizia l’agenzia di stampa francese Afp. Per il quotidiano Le Monde si tratta di una protesta senza precedenti. La prefettura dei Seine-Maritime ha fatto sapere che sessanta persone hanno forzato l’ingresso con i trattori e sono riusciti a entrare nello stabilimento. «I primi a essere colpiti dall’agrochimica sono proprio coloro che coltivano la terra», ha dichiarato Thomas Gibert, portavoce del sindacato che riunisce i piccoli agricoltori. Lo stesso a cui è iscritto José Bové, simbolo della lotta contro la globalizzazione, diventato famoso per il boicottaggio del McDonald’s di Millau.
«Questo luogo incarna le derive e l’impunità dell’industria dei pesticidi, che produce sostanze altamente tossiche proibite in Europa, scarichi di Tfa, della famiglia dei Pfas, “inquinanti eterni”, nella Senna, aumento dei casi di cancro per le comunità locali», si legge nel comunicato stampa degli organizzatori della protesta: oltre alla Confédération paysanne, il Collectif de soutien aux victimes des pesticides de l’Ouest, Cancer Colère, i Faucheurs volontaires e les Soulèvements de la Terre. «Dopo la grande mobilitazione contro la legge Duplomb (ne abbiamo scritto su VITA) della scorsa estate, il potere politico continua a disprezzarci e a sostenere invece il modello dell’agroindustria, come se fosse una scelta inevitabile».

Basf ha dichiarato che, da gennaio, ha messo in atto un piano per ridurre dell’85% la dispersione di Pfas. Ma i manifestanti non ci stanno. Hanno forzato l’ingresso nella fabbrica per poter reperire ulteriori prove della produzione e stoccaggio di pesticidi vietati in Europa, a base di Fipronil, che fa parte dei composti chimici per- e polifluoroalchilici, per l’esportazione verso l’America latina. Per Thomas Gibert, il commercio di queste sostanze sarà favorita anche dagli accordi di libero scambio come il Mercosur.
In apertura foto del gruppo Les soulevements de la terre da Facebook
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