Terzo settore
L’associazione dei fundraiser costituisce un proprio Advisory Board
Assif ha istituito questo organo consultivo che affiancherà il Consiglio direttivo. Si punta a rafforzare il posizionamento associativo sui temi dell’advocacy e del dialogo istituzionale. A farne parte figure di riconosciuta esperienza: Nicola Bedogni, Valentina Martano, Alberto Masacci, Carlo Mazzini e Guya Raco
di Redazione
L’associazione italiana fundraiser – Assif si è dotata di un proprio Advisory Board, un organismo consultivo che affiancherà il Consiglio direttivo nel rafforzare il posizionamento dell’associazione sui temi dell’advocacy, del dialogo istituzionale e del riconoscimento della professione del fundraiser.
In una fase di profonda trasformazione per il Terzo settore, segnata da cambiamenti normativi, nuove esigenze di trasparenza e accountability e da una crescente domanda di competenze qualificate nel fundraising, Assif ha scelto di dotarsi di uno strumento stabile di confronto e orientamento strategico, capace di offrire una lettura autorevole delle dinamiche in atto e di accompagnare l’associazione nelle sue scelte di medio-lungo periodo.
I componenti dell’Advisory Board
A comporre l’Advisory Board sono figure di riconosciuta esperienza. Ne fanno parte Nicola Bedogni, fundraiser e autore con oltre vent’anni di esperienza nel Terzo settore, past president di Assif e curatore dell’Osservatorio Assif sulla sussidiarietà fiscale; Valentina Martano, direttrice fundraising dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla – Aism; Alberto Masacci, philanthropy advisor e direttore generale della Fondazione Lam per le arti contemporanee, primo presidente di Assif; Carlo Mazzini, consulente sulla legislazione e sulla fiscalità degli enti non profit e Guya Raco, philanthropy advisor specializzata in filantropia strategica, impatto sociale e fundraising.
Il Consiglio direttivo di Assif sottolinea il valore di questo passaggio: «Con l’istituzione dell’Advisory Board rafforziamo la capacità dell’associazione di interpretare il contesto e di contribuire con maggiore autorevolezza al dibattito pubblico sul Terzo settore. Mettere in dialogo competenze diverse significa dotarsi di uno sguardo più ampio e strutturato sulle sfide che attendono la professione del fundraiser».
Da parte sua Giulia Barbieri, vicepresidente di Assif con delega ad Advocacy e Alleanze Strategiche e consigliera delegata all’Advisory Board, evidenzia la portata politica dell’iniziativa: «Il fundraising è una funzione strategica, presidio di sostenibilità, di democrazia economica e partecipazione civica per le organizzazioni della società civile. Con l’Advisory Board vogliamo rafforzare il riconoscimento pubblico della figura professionale del fundraiser e contribuire in modo qualificato al confronto istituzionale, portando competenze, dati e visione strategica».
L’immagine in apertura è stata fornita da ufficio stampa Assif
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