Politica

Legge di Bilancio, cosa cambia per il sociale: passi avanti e nodi irrisolti

Le prime reazioni sulla manovra dal mondo del Terzo settore sono in chiaroscuro. Il Forum del Terzo settore riconosce segnali positivi come l’aumento del tetto del 5 per mille e l’istituzione di un Comitato sull’economia sociale, ma ritiene insufficienti le misure contro la povertà e le disuguaglianze. L’Associazione Italiana Celiachia saluta con soddisfazione l’ok definitivo alla terapia senza glutine accessibile anche fuori dalla residenza. Per la Fish, «le sfide sull’inclusione restano aperte». Il Forum Famiglie soddisfatto per la parziale revisione dell'Isee, con una scala di equivalenza più giusta e la sterilizzazione della prima casa

di Redazione

Vista con gli occhi del sociale, la Legge di Bilancio approvata in via definitiva questa mattina contiene luci e ombre. Per Giancarlo Moretti, portavoce del Forum Terzo settore «il documento contiene sicuramente alcune misure positive: tra queste, l’innalzamento del tetto del 5 per mille da 525 a 610 milioni che, per quanto non può rappresentare a nostro avviso un punto di arrivo, è comunque un buon segnale per rispettare la volontà dei contribuenti e non penalizzare chi svolge attività per l’interesse collettivo». Qui sotto un aggiornamento sulla campagna “5 per mille, ma per davvero” promossa da VITA insieme a 67 organizzazioni.

Forum del Terzo settore: «Luci e ombre per il sociale»

Il Forum apprezza l’istituzione, presso il ministero Economia e Finanze, di un Comitato di esperti in materia di sviluppo dell’economia sociale, «un passo importante verso l’attuazione del Piano nazionale per l’Economia sociale. Va nella direzione di proseguire il percorso di condivisione portato avanti fin qui per valorizzare un comparto che genera anche sviluppo economico, avendo come principi cardine sostenibilità, inclusione e partecipazione», continua Moretti. «Ci auguriamo che il Piano produca un vero e proprio slancio dell’economia sociale nel nostro Paese. Bene anche che si lavori per il riconoscimento e la valorizzazione dei caregiver, anche se per il fondo previsto saranno necessarie maggiori risorse».

Non riteniamo sufficienti, purtroppo, le misure per il contrasto alle disuguaglianze e alla povertà, e in particolare segnaliamo negativamente il taglio del 50% della prima mensilità dell’assegno di inclusione al momento del rinnovo

Giancarlo Moretti, portavoce Forum Terzo settore

Infine, il portavoce del Forum sottolinea: «Non riteniamo sufficienti, purtroppo, le misure per il contrasto alle disuguaglianze e alla povertà, e in particolare segnaliamo negativamente il taglio del 50% della prima mensilità dell’assegno di inclusione al momento del rinnovo. Più in generale, constatiamo come la pur comprensibile esigenza di ridurre il deficit pubblico si traduca in una carenza di significativi investimenti a medio-lungo termine per migliorare il nostro sistema di welfare. Investimenti di cui oggi il Paese avrebbe però urgente bisogno».

Fish: «Le sfide sull’inclusione restano aperte»

La Federazione italiana per i diritti delle Persone con disabilità e famiglie – Fish prende atto delle misure incluse nella Legge di Bilancio che riguardano le persone con disabilità e le loro famiglie. «Pur comprendendo i vincoli economici e di finanza pubblica», si legge in una nota stampa, «ci saremmo aspettati uno sforzo più ambizioso e risorse più consistenti su alcuni capitoli cruciali».

Secondo la Federazione, la legge introduce però alcuni provvedimenti significativi, in particolare sul fronte della conciliazione tra vita lavorativa e familiare per i genitori e degli incentivi al lavoro flessibile. «Sottolineiamo il finanziamento del fondo per i caregiver, la definizione dei Livelli essenziali delle prestazioni per l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione, il potenziamento del Fondo unico per l’inclusione e il riconoscimento di un sostegno elevato o molto elevato per persone con epilessia farmacoresistente certificata. Positivi, inoltre, gli investimenti per la formazione scolastica, universitaria e per la mobilità accessibile. Bene, infine, l’esclusione della prima casa dal calcolo Isee: una misura di equità che elimina una penalizzazione storica per le famiglie e in particolare per quelle con disabilità».

Preoccupano le nuove modalità di controllo sui permessi previsti dalla legge 104 e il rafforzamento complessivo dei sistemi di verifica, che rischiano di incidere sulla dignità delle persone con disabilità e delle loro famiglie

Vincenzo Falabella, presidente Fish

Restano alcune criticità, «tra cui la mancata proroga della detrazione Irpef del 75% prevista per il bonus destinato all’abbattimento delle barriere architettoniche. Preoccupano, inoltre, le nuove modalità di controllo sui permessi previsti dalla legge 104 e il rafforzamento complessivo dei sistemi di verifica, che rischiano di aumentare gli oneri burocratici e incidere sulla dignità delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Ora è il tempo di concentrare l’attenzione sulle due sfide ancora aperte: l’attuazione del decreto legislativo 62 e la stesura di una legge che tuteli i caregiver familiari».

Aic: «Ok definitivo alla terapia senza glutine fuori sede»

Anche dall’Aic – Associazione Italiana Celiachia arriva un commento a caldo sulla Legge di Bilancio 2026. «Oggi, con l’approvazione definitiva alla Camera della manovra, la circolarità dell’assistenza ai celiaci è una realtà molto vicina», spiega la presidente Rossella Valmarana. «Tutti i pazienti potranno accedere alla terapia senza glutine anche fuori dalla abituale residenza, favorendo coloro che si spostano per ragioni di studio, lavoro e turismo. Un risultato che risponde a un’esigenza di semplificazione e uguaglianza di accesso alla terapia su tutto il territorio nazionale e che Aic ha indicato come prioritaria in ogni occasione».

Tra gli emendamenti alla legge, c’è un’altra buona notizia per la celiachia: è stato infatti introdotto l’art. 134-decies che prevede il finanziamento di un milione di euro per interventi normativi in materia di prevenzione, formazione, informazione e cura della celiachia, tutti temi oggetto di approfondimento nell’ambito dell’Intergruppo parlamentare Celiachia e allergie alimentari, presieduto dalla senatrice Murelli (autrice dell’emendamento), di cui l’Associazione italiana Celiachia è membro dalla sua costituzione.

Tutti i pazienti con celiachia ora potranno accedere alla terapia senza glutine anche fuori dalla abituale residenza, favorendo coloro che si spostano per ragioni di studio, lavoro e turismo

Rossella Valmarana, presidente Aic

«Il 2026», aggiunge la presidente, «ha molti obiettivi da realizzare: oltre alla circolarità dell’assistenza, il programma di screening di celiachia e diabete, che sarà diffuso in tutte le regioni, l’etichettatura degli alimenti, che potrà essere ancora più chiara per i celiaci, e le revisioni normative e regolatorie che potranno migliorare il quadro di tutele dei celiaci italiani».

Forum Associazioni Familari: «Primo passo, ora servono politiche strutturali più generose a favore delle famiglie»

Per quanto riguarda l’attenzione verso le famiglie, il Forum delle Associazioni Familiari trova Legge di Bilancio 2026 «elementi positivi» ma «allo stesso tempo, riteniamo fondamentale che a queste misure seguano maggiori investimenti e politiche strutturali, stabili e di lungo periodo, in grado di incidere in modo più significativo e duraturo sulla qualità della vita delle famiglie italiane». In particolare per Adriano Bordignon, presidente del Forum è «un’occasione persa» il fatto che non sia stata recepita la proposta «di legare il taglio Irpef ai figli a carico, perché sarebbe stato un paradigma dirompente in ottica di rilancio della natalità».

Quali sono gli interventi a sostegno delle famiglie, della genitorialità e dei figli? In Manovra si va dal rafforzamento del bonus per le mamme lavoratrici a un lieve rafforzamento dei congedi parentali, dalle nuove disposizioni in materia di Isee alle misure per il settore scolastico, fino agli interventi sul sostegno al reddito e sulla fiscalità. «In particolare, salutiamo il cambiamento delle regole sull’Isee che il Forum ha richiesto per molti anni e che oggi trova un primo riscontro: una scala di equivalenza più giusta verso le famiglie con figli e la parziale sterilizzazione della prima casa, con soglie maggiorate per le famiglie con figli e per chi vive nelle grandi città. L’esenzione vale, però, solo per alcune misure, come assegno unico, assegno di inclusione e bonus per l’infanzia», dice Bordignon.

«Significativo» è il rifinanziamento dei fondi destinati ai servizi educativi e trova parziale riscontro anche la richiesta avanzata dal Forum di una «detrazione al 19% per l’acquisto di libri scolastici nel “Bonus libri scolastici” per famiglie con Isee fino a 30mila euro e, in termini di diritto alla scelta educativa, la misura che offre contributi fino a 1.500 euro per studente delle scuole paritarie con Isee inferiore ai 30mila euro». Bene anche la creazione di un fondo finalmente stabile per i servizi educativi, centri estivi e attività per minori gestiti dai Comuni.

La fotografia in apertura è di Marco Oriolesi su Unsplash

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