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Perché l’eredità di Carlo Borzaga continua a ispirare la ricerca sui percorsi di pace

A due anni dalla morte di uno dei maggiori studiosi del Terzo settore italiano, Euricse, Università di Trento, Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace e le tre più rinomate reti internazionali che studiano la cooperazione e l’economia sociale a livello globale hanno deciso di onorare il suo lascito intellettuale dedicandogli un premio di dottorato. Il riconoscimento ha per tema il ruolo delle cooperative nella costruzione di sentieri di pace

di Giulia Galera

Sono già passati due anni da quando Carlo Borzaga è mancato, lasciando un vuoto incolmabile non solo nel mondo della ricerca, ma anche nel dibattito sul Terzo settore. Tra i suoi meriti vi è quello di aver studiato attentamente l’evoluzione delle organizzazioni di Terzo settore, interpretandone alcune innovative dinamiche evolutive.

Ricostruire in maniera esaustiva l’inesauribile contributo di Carlo Borzaga è un’impresa ardua. Per comprendere qual è stato il suo valore aggiunto, può essere però utile inquadrare il contesto, non propriamente favorevole, in cui egli iniziò a studiare il Terzo settore e la cooperazione verso la fine degli anni ’80. A dispetto delle sue profonde radici risalenti al Medioevo, il Terzo settore italiano era al tempo un settore pressoché marginale. Diversamente da altri Paesi, le organizzazioni della società civile erano talmente poco visibili che Pelmutter, uno dei primi studiosi che nel 1991 pubblicò una ricerca internazionale sul tema, descrisse il Terzo settore italiano come quasi inesistente, prefigurandone un ruolo irrilevante per gli anni a venire (Pelmutter, 1991).

Pelmutter aveva ovviamente torto. Anzi, a ben vedere egli ignorava cosa stesse “bollendo in pentola”. Sebbene a conclusione di un lungo percorso di gestazione, il 1991 fu infatti l’anno di pubblicazione di due leggi fondamentali: la legge 266 sul volontariato organizzato e la legge 381 sulla cooperazione sociale, che rappresentano la duplice radice da cui si sarebbe poi sviluppato il Terzo settore italiano.

Un webinar informativo si terrà il 9 marzo.

Ebbene, grazie al suo doppio cappello di studioso e cooperatore, Carlo Borzaga fu senza ombra di dubbio uno dei principali testimoni della rinascita del Terzo settore. Egli seppe comprendere prima di molti altri la portata di quel cambiamento, che vide il Terzo settore passare dall’essere un attore marginale del sistema economico e sociale italiano a rivestire crescente rilevanza sociale, occupazionale ed economica. E lo fece in una stagione in cui il Terzo settore veniva concepito in funzione del suo ruolo di tutela e promozione, il contributo della cooperazione tradizionale era sottovalutato e l’impresa sociale era vista più come un ossimoro che non un soggetto istituzionale, capace di trasformare il sistema di welfare.

Grazie ai suoi studi teorici ed empirici, Carlo Borzaga è riuscito nel corso della sua lunga carriera a stravolgere quelle riduttive interpretazioni: ha dimostrato quale fosse il potenziale del Terzo settore come produttore autonomo di servizi prevalentemente pubblici o meritori; ha promosso l’elaborazione di nuovi paradigmi e assetti istituzionali e ha al tempo stesso denunciato i rischi di alcune storture, che hanno visto una componente della cooperazione sociale perdere negli anni contatto con la propria base sociale, ridimensionando così il proprio ruolo di garante di diritti.

Per onorare il lascito intellettuale di Carlo Borzaga, Euricse, l’Università degli Studi di Trento, la Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace (Ve.Ri.Pa) e le tre più rinomate reti internazionali di ricerca che studiano la cooperazione e l’economia sociale a livello globale – il Comitato Ricerca dell’Alleanza Internazionale della Cooperazione – Ica Ccr, la Rete internazionale di Ricerca – Emes e Ciriec International – hanno deciso di dedicare a Carlo Borzaga un premio di dottorato sul tema: “Il ruolo delle cooperative nella costruzione di percorsi di pace”. Il premio, finanziato dalla Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace (Ve.Ri.Pa), si propone di guardare in particolare a quelle cooperative che rispondono al bisogno di promuovere la giustizia sociale, proteggere l’ambiente e rafforzare la coesione sociale.

Possono candidarsi tesisti di dottorato che abbiano redatto la tesi in lingua inglese, affrontando tematiche inerenti al ruolo delle cooperative nella costruzione di una società fondata sui valori della democrazia, della solidarietà e della partecipazione, e di una cultura di pace tra i popoli, le comunità e le singole persone che abitano un territorio.

Per ricordare Carlo Borzaga e incontrare i soggetti promotori del premio, si invitano le persone interessate a partecipare a un webinar (qui le iscrizioni), che si terrà in data 9 marzo online; interverrà in quella occasione la professoressa Margie Mendell, nota a livello internazionale per i suoi studi sull’economia sociale e la democrazia economica, e per aver co-fondato il Karl Polayi Institute of Political Economy della Concordia University nel 1988, di cui è attualmente direttrice.

Informazioni più dettagliate sul premio a questo link.

Giulia Galera è ricercatrice senior Euricse

La fotografia in apertura è di Natalie Pedigo su Unsplash

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