Responsabilità di impresa
L’exploit dei Garrone, ex-petrolieri che oggi guidano la sostenibilità
Erg conquista il primo posto del "Global 100," la classifica delle aziende più sostenibili al mondo lanciata e curata da Corporate Knights. Per il vicepresidente esecutivo dell'azienda, Alessandro Garrone: «Non possiamo che esserne felici perchè per noi la sostenibilità è una scelta consapevole, praticata ogni giorno, affinchè diventi valore duraturo nel tempo per tutta la comunità e per le generazioni future»
La sua capacità di trasformazione industriale da compagnia petrolifera a azienda esclusivamente rinnovabile, processo in cui il gruppo ha saputo incrementare la propria crescita in termini di capacità installata e produzione eolica e solare, completando al contempo l’uscita dal fossile». Questa una delle motivazioni che è valsa a Erg la conquista del primo posto della classifica mondiale “Global 100 most sustainable corporations in the world” 2026 di Corporate Knights, che dal 2025 individua e premia le 100 aziende più sostenibili a livello globale. Un clamoroso exploit dello storico gruppo della famiglia Garrone-Mondini, nato e cresciuto, a Genova e nel mondo, nella raffinazione dei prodotti petroliferi: la storia imprenditoriale di Edoardo, il fondatore, e poi i suoi figli, Riccardo, in primis, fino ad arrivare all’attuale generazione. Un quarto di secolo fa, infatti, Erg aveva avviato una riconversione totale del business energetico, passando alle rinnovabile e creando un caso di scuola che oggi appunto i ranking specializzati riconoscono.
Il picco di 2mila gigawattora
Tra il 2022 e il 2024 l’azienda ha aumentato la produzione eolica e solare di oltre 2.000 gigawattora, completando al contempo la vendita di tutte le proprie attività legate ai combustibili fossili.
Palma d’oro a un gruppo che, nella classifica, si è anche aggiudicata la «leadership assoluta per avere raggiunto quota 100% di ricavi e investimenti sostenibili, oltre che per la sua strategia di sostenibilità alla quale è legata anche la politica di remunerazione aziendale».

«Siamo davvero orgogliosi di questo prestigioso riconoscimento», afferma il vicepresidente esecutivo di Erg, Alessandro Garrone. «Un risultato che ci porta ai vertici delle aziende più sostenibili al mondo grazie al nostro impegno verso la decarbonizzazione e alla nostra strategia Esg. Per noi la sostenibilità è una scelta consapevole e concreta, integrata in tutti i processi aziendali, volta alla creazione di valore duraturo nel tempo per l’ambiente, le persone, le comunità e le generazioni future».
Il podio di Global 100
A condividere il podio di “Global 100” due realtà produttive dal respiro europeo. Secondo posto al produttore di gioielli Pandora, la cui sede è a Copenaghen, premiata per la sua capacità di riflettere il passaggio ai diamanti coltivati in laboratorio e all’utilizzo al 100% di argento e oro riciclati.
Bronzo a un’altra azienda produttrice di energia, la Edp Renováveis SA, con sede a Madrid. Entrambe hanno registrato un forte miglioramento rispetto alle posizioni occupate nel 2025 (Pandora: 48ª; Edp Renováveis: 38ª).
Ottomila le aziende quotate che, in base all’analisi che ha portato a riconoscere il valore di ognuna delle premiate, sono state valutate sulla base di una nuova metodologia che considera tre criteri: investimenti sostenibili, ricavi sostenibili e il Sustainable revenue momentum Score (Srms), indicatore utilizzato per valutare la velocità di crescita dei ricavi sostenibili di un’azienda, tra il 2022 e il 2024.
Il 60% degli investimenti e dei ricavi sostenibile
Tra le aziende del “Global 100”, “circa il 60% degli investimenti e dei ricavi è risultato sostenibile nel 2026. Al contrario, nell’universo complessivo delle grandi aziende analizzate, solo il 13% degli investimenti e il 17% dei ricavi sono risultati sostenibili. I ricavi sostenibili delle aziende del Global 100 crescono in media a un ritmo doppio rispetto a quello degli altri ricavi.
«Concentrarsi su ciò che conta di più e su ciò che può essere valutato in modo più trasparente è stato un principio fondamentale della classifica per oltre due decenni di lavoro», dichiara Toby Heaps, ceo di Corporate Knights. «Quest’anno ci siamo focalizzzati esclusivamente sulla quota di ciascuna attività che contribuisce concretamente a rendere il mondo più sostenibile, ponendo un’enfasi particolare sul momentum e sulla velocità di miglioramento. Questo, data la crescente urgenza non solo legata alle emissioni di carbonio, ma anche ai molti modi in cui l’attività economica sta superando la capacità di carico del nostro pianeta».
37 nuove aziende in classifica
Dal punto di vista geografico, la classifica 2026 vede entrare 37 nuove aziende, confermando il predominio dell’Europa occidentale, con 37 società classificate, 15 delle quali provenienti dalla regione nordica. In controtendenza, rispetto alla percezione di una minore priorità attribuita alle performance di sostenibilità, 20 aziende statunitensi sono entrate in classifica (15 nel 2025 ).
Il Canada ha continuato a distinguersi con nove aziende classificate. Le 12 cinesi presenti hanno dominato nei settori della produzione di veicoli e batterie. La classifica include, inoltre, 15 aziende provenienti da Turchia, Hong Kong e altre aree dell’Asia, quattro da Australia e Nuova Zelanda, infine tre dal Sud globale (Brasile e India).

Foto di apertura fornita da Esg, Ir & Communication
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