L'appuntamento
L’Italia sempre più disuguale? Il risultato di scelte politiche, non un destino immutabile
Martedì 17 febbraio a Roma, in collaborazione con il Forum Disuguaglianze e Diversità, la presentazione del numero di VITA magazine di febbraio intitolato "Sempre più ricchi e sempre più poveri". Un momento di confronto per costruire alleanze e pensiero condiviso. La disuguaglianza non si combatte da soli. Vi aspettiamo
Oggi il 10% più ricco delle famiglie italiane possiede oltre otto volte la ricchezza della metà più povera del Paese. Otto volte. Non è mai successo prima nella storia d’Italia. Dal miracolo economico degli anni Sessanta a oggi, il rapporto tra ricchezza e reddito è esploso: da 2 a 8. Significa che mentre i salari ristagnano da trent’anni, i patrimoni si moltiplicano. I numeri sono brutali. L’1% più ricco ha accresciuto la sua quota di reddito dal 7% nel 1975 a oltre il 10% nel 2021. Il top 0,1% ha raddoppiato la propria ricchezza dal 1995. Nel frattempo, i salari reali degli italiani sono calati del 3% in trent’anni. E non stiamo parlando di innovatori. L’uomo e l’erede più ricco d’Italia, Giovanni Ferrero (nella foto con la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni) non è un pioniere dell’innovazione come può essere Elon Musk. È uno che produce Nutella da qualche generazione. Dodici nuovi miliardari sono comparsi fra il 2022 e il 2023 solo per le eredità di Leonardo Del Vecchio e Silvio Berlusconi. Appena il 40% dei miliardari italiani si è fatto da solo, gli altri lo sono grazie alla famiglia di provenienza.
Siamo diventati il Paese della rendita. Dove per fare l’insegnante serve ereditare una casa, perché lo stipendio non basta per vivere. Dove le famiglie di classe media sopravvivono non grazie ai salari, ma grazie ad Airbnb e affitti di seconde case. Dove un giovane della generazione di Giacomo Gabbuti non può comprare col proprio salario quello che può solo ereditare.
Questa è la fotografia del nostro Paese. E non è questione di destra o sinistra. È questione di sviluppo sociale ed economico. Come spiega Richard Wilkinson, le società diseguali si ammalano di più. Come dice Mike Savage, quando ricchi e poveri la pensano in modi sempre più distanti, il conflitto diventa concreto. Come dimostra Andrés Rodriguez-Pose, le città diseguali perdono capacità di innovazione.
Il numero di febbraio di VITA affronta tutto questo frontalmente (per abbonarti clicca qui). E il 17 febbraio a Roma, presso la sede della Fondazione Basso in collaborazione col Forum Disuguaglianze e Diversità, lo presentiamo in un momento che abbiamo intitolato “Un’Italia sempre più disuguale. Come invertire la rotta”, insieme a: Silvia Vaccaro, Chiara Ludovisi, Salvatore Monni, Daniela Sacco, Ota De Leonardis, Salvatore Morelli, Azzurra Rinaldi, Sabrina Lucatelli, Andrea Morniroli e Simone Cerlini. Voci di economisti, sociologi, operatori sociali. Di chi studia la disuguaglianza e di chi ogni giorno prova a immaginare e costruire soluzioni. Come sa che ci segue VITA non è una testata che si limita a descrivere i problemi. VITA è il magazine (e il sito) dell’innovazione sociale. Quello che dà voce a chi sta già lavorando per generare rimedi. Quello che racconta come uscirne.
Se sei a Roma il 17 febbraio, vieni alla Fondazione Basso alle 17.30 (via della Dogana Vecchia 5). La disuguaglianza non si combatte da soli, costruiamo alleanze e pensiero condiviso, troviamo insieme la strada. Vi aspettiamo.

Foto in apertura: Giorgia Meloni consegna il Premio Leonardo a Giovanni Ferrero (con 43,8 miliardi di euro di patrimonio, l’erede più facoltoso d’Italia) durante una cerimonia a Villa Madama, Roma, martedì, 15 Aprile 2025 (Foto Roberto Monaldo / LaPresse)
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