Inclusione sociale
Lucchetta, Tapia e Corso insegnano agli studenti il rispetto delle diversità
A Milano la prima tappa dell'evento #CampioniDiVita, un tour nazionale patrocinato dal Comitato paralimpico italiano e a cui collabora Intesa Sanpaolo Assicurazioni. Al Teatro “Elfo Puccini” 450 studenti hanno ascoltato tre campioni dello sport mondiale olimpico e paralimpico, diventando protagonisti attraverso esercizi di improvvisazione e giochi interattivi dedicati al tema della protezione
di Redazione
Sensibilizzare e invitare i giovani delle scuole secondarie di secondo grado di tutta Italia a riflettere sul rispetto delle altre persone e delle loro diversità, l’inclusione e la capacità di affrontare ogni sfida con determinazione e passione. Elementi che si coniugano perfettamente con lo sport e che trovano massima espressione nella competizione paralimpica. Sono questi gli obiettivi dell’edizione 2025-2026 di #CampioniDiVita, un tour a carattere nazionale ideato dalla società Rg in collaborazione con Intesa Sanpaolo e patrocinata dal Comitato italiano paralimpico. Questa mattina, al Teatro “Elfo Puccini” di Milano, si è svolta la prima tappa che ha cercato di dare più di una risposta ai ragazzi: circa 450 studenti di sette scuole superiori della città si sono appassionati durante il confronto tra tre campioni dello sport mondiale olimpico e paralimpico: l’ex pallavolista Andrea Lucchetta, Oney Tapia (medaglia d’oro ai Giochi Paralimpici di Parigi 2024 nel lancio del disco F11 per non-vedenti) e Oxana Corso (un passato da velocista, argento Mondiale sui 100 e 200 metri alle Paralimpiadi di Londra, detentrice del record mondiale sui 400 metri di velocità, ma oggi campionessa nel getto del peso).

Come perseguire in modo efficace un progetto di vita mettendo al centro la voglia di arrivare al traguardo, la passione, la determinazione, l’inclusione e il rispetto delle persone? L’evento odierno, patrocinato anche dal Comune di Milano, ha visto il coinvolgimento attivo degli studenti, chiamati a mettersi in gioco in prima persona attraverso esercizi di improvvisazione e giochi interattivi dedicati al tema della protezione, guidati da quattro attori della Compagnia teatrale del Vigentino. L’improvvisazione, infatti, rappresenta un valido strumento per comprendere come è possibile gestire con maggiore efficacia l’incertezza e gli imprevisti soprattutto se abbiamo pensato per tempo a come affrontarli e ai rischi potenziali che si potevano verificare. In altri termini, se ci siamo adeguatamente organizzati e tutelati.
Intesa Sanpaolo Assicurazioni sostiene da diversi anni iniziative per diffondere tra le persone la cultura della protezione, utilizzando spesso linguaggi e strumenti innovativi proprio per raggiungere i giovani, o testimonianze di atleti e campioni dello sport che consentono di capire cosa serve veramente per raggiungere i propri obiettivi.

«Prosegue il nostro sostegno a questa iniziativa di valore, che fornisce ai ragazzi una testimonianza concreta di cosa significhino coraggio, determinazione, inclusione e rispetto per la diversità», ha dichiarato Annalisa Nurzia, responsabile area di coordinamento Ramo Vita di Intesa Sanpaolo Assicurazioni. «Attraverso un momento divertente e con la partecipazione attiva di questi giovani studenti, vogliamo anche diffondere tra loro la consapevolezza dell’importanza di guardare al futuro con lungimiranza, per poter realizzare i propri progetti di vita e, allo stesso tempo, essere preparati a gestire incertezze e imprevisti che possono capitare nella vita di tutti i giorni».
«Qualunque sport si scelga di praticare, per passione o per naturale inclinazione, ciò che davvero importa è viverlo con leggerezza e divertimento, nel pieno rispetto di sé e degli altri», ha sottolineato Lucchetta.
«Sono necessari impegno, costanza e passione, ma soprattutto la capacità di rispettare la propria vita e quella altrui, che significa saper accogliere e valorizzare le unicità. Lo sport insegna esattamente questo: a diventare persone corrette, leali e rispettose, sia nei confronti dei compagni di squadra sia degli avversari».

«Lo sport mi ha sempre aiutato a sentirmi più in equilibrio, a essere più forte e autonomo in ogni sfida che mi trovo ad affrontare», ha detto invece Tapia. «Dopo l’incidente che mi ha fatto perdere la vista, ho acceso una nuova luce nella mia vita e deciso di farlo seguendo la mia passione più grande: lo sport. Ciascuno di noi ha un talento nascosto che spesso tende a rimanere tale: la tenacia. Con la forza di volontà e con l’ottimismo, si arriva ovunque anche se si incontrano ostacoli grandi e difficili da superare e non bisogna avere paura di raccontarsi con autenticità».
«Raggiungere i traguardi che ci prefiggiamo è difficile», ha raccontato Corso. «Ma per esperienza personale, posso assicurarvi che credere in sé stessi, avere un sogno, rende tutto più facile, anche il raggiungimento di vittorie insperate. Non sentitevi mai diversi: alla fine, se ci pensate, siamo diversi da chi? In realtà da nessuno di reale, solo dell’idea che ci facciamo di ciò che vorremmo essere, ed è solo colpa nostra se ci lasciamo influenzare dal pensiero di perfezione che ognuno di noi richiede a sé stesso. Servono coraggio e determinazione. Il resto arriva».
Credits: foto Intesa Sanpaolo
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