Milano-Cortina 2026
Milano, tre giorni di dibattiti e attività sullo sport come strumento di educazione e inclusione
Dall'11 al 13 febbraio gli spazi de L'amico Charly ospiteranno il Laureus Hub, un evento della Fondazione Laureus Italia nell’ambito del programma Education Gen26 dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026. Sessanta ospiti, tra cui nomi di prestigio dello sport. Con lo sguardo rivolto soprattutto alle nuove generazioni
di Redazione
Da domani al 13 febbraio Milano ospiterà il Laureus Hub: tre giorni di dibattiti, incontri e attività per raccontare il valore dello sport come strumento di inclusione, educazione e cambiamento sociale. L’iniziativa è della Fondazione Laureus Italia, nell’ambito del programma Education Gen26 dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026. Presso L’amico Charly (via Guerzoni, 23) saranno presenti oltre 60 ospiti, tra atleti Ambassador Laureus, operatori del Terzo settore, istituzioni, imprese e media. In calendario panel pubblici, talk, laboratori, momenti di confronto con scuole e associazioni e un evento sportivo: la partita amichevole di calcio femminile Under 14 Santa Cecilia-Yousport. Tra gli sportivi coinvolti figurano grandi nomi, come Fabio Capello, Boris Becker, Nawal El Moutawakel, Diana Bianchedi, Irma Testa, Simone Barlaam, Davide Oldani, Fabio Galante e Daniele Cassioli: porteranno la loro testimonianza sullo sport come strumento di inclusione, riscatto e crescita personale.
Gli obiettivi dell’Hub
Nel corso delle tre giornate, il Laureus Hub si proporrà come uno spazio per riflettere sulle principali sfide contemporanee (dall’inclusione alla parità di genere, dal benessere mentale alla salute fisica), utilizzando il linguaggio universale dello sport come leva di consapevolezza e cambiamento. Il progetto si inserisce nel percorso di avvicinamento ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, che rappresentano un’opportunità unica per amplificare l’impatto delle iniziative di Laureus e rafforzare il dialogo sui valori olimpici e paralimpici, sull’educazione e sulla responsabilità sociale.
La scelta degli spazi de L’amico Charly è un valore aggiunto, in quanto da venticinque anni questo ente di Terzo settore si occupa di prevenzione del disagio giovanile attraverso progetti di intervento educativi, formativi e di sostegno alle famiglie, in collaborazione con le istituzioni e le scuole.
«Con l’Hub Laureus vogliamo creare uno spazio aperto, concreto e condiviso, in cui raccontare come lo sport possa generare valore sociale e culturale, oggi più che mai», annuncia Daria Braga, direttrice di Fondazione Laureus Italia. «L’Hub è il frutto di un percorso collettivo che mette insieme istituzioni, mondo sportivo, organizzazioni e comunità, unite da un messaggio comune: lo sport può cambiare la vita delle nuove generazioni. Ringraziamo Fondazione Milano Cortina 2026 e il Programma Gen26 per aver creduto nel nostro impegno e per il supporto a questo percorso».

«Il Laureus Hub rappresenta in modo molto concreto lo spirito dell’Education Programme Gen26: usare lo sport come linguaggio educativo capace di parlare ai territori, alle comunità e soprattutto alle nuove generazioni», dichiara Domenico De Maio, education & culture director della Fondazione Milano Cortina 2026. «Iniziative come questa dimostrano come, nel percorso verso i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, sia possibile attivare spazi di confronto, inclusione e partecipazione che lasciano un’eredità culturale e sociale duratura».
«Avere qui la sede dell’Hub Laureus durante i Giochi Olimpici e Paralimpici invernali è per noi una grande occasione per far conoscere tutte le attività che il nostro centro, dal 2001, svolge con e per i ragazzi», afferma Alessandra Monaco, presidente de L’amico Charly. «Per i nostri ragazzi penso che questa grande iniziativa rappresenterà un importante lascito per il loro percorso di crescita».
Il programma completo degli appuntamenti è disponibile sul sito ufficiale di Fondazione Laureus, nella sezione dedicata all’Hub, dove è possibile iscriversi a ciascun panel e workshop.
Domani, 11 febbraio alle 15, è in programma la tavola rotonda “Raccontare lo sport che unisce. Il ruolo dei media”, alla quale parteciperanno: Giampaolo Cerri, caporedattore di VITA; Maria Teresa Squillaci, head of media relations and digital communication Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026; Chiara Pizzimenti, giornalista di Vanity Fair; Giulia Zonca, giornalista di La Stampa. I lavori saranno moderati dalla giornalista Stella Pende.
Credits: la foto d’apertura è di Kampus Production su Pexels; la foto di Daria Braga è di Gael Giraud
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