Scuola & Inclusione
Mini-corsi sul sostegno: gli insegnanti specializzati sono un terzo di quelli attesi
I mini-corsi attivati presso Indire e le università telematiche in aggiunta ai percorsi ordinari di specializzazione sul sostegno dovevano dare una formazione mirata a docenti già sono in classe ma senza titolo, mettendo una toppa alla grave carenza di insegnanti di sostegno. Il ministro Valditara aveva indicato una platea di 60mila docenti precari, che evidentemente però non sono interessati a formarsi sul sostegno nemmeno con percorsi ridotti: 18mila quelli che si sono specializzati
Nell’aprile 2025 il ministro Giuseppe Valditara, annunciando i due decreti che avrebbero dovuto permettere a migliaia di docenti di sostegno non specializzati o specializzati all’estero di ottenere il titolo con corsi di quattro mesi, online, parlava di una «misura straordinaria» per creare «in aggiunta all’offerta formativa delle università (Tfa) un canale formativo di specializzazione specifico per oltre 60mila docenti precari», con il fine dichiarato di «affrontare in modo efficace la grave carenza di insegnanti specializzati sul sostegno».
Nei fatti poi furono 52.622 i posti attivabili per i percorsi straordinari: i percorsi sono stati previsti nel decreto-legge 71 del 31 maggio 2024 e sono organizzati per la prima volta anche da Indire. Oggi un comunicato del ministero dell’Istruzione e del Merito ci dice che sono 18.137 i docenti di sostegno che si sono specializzati grazie ai nuovi percorsi avviati in aggiunta ai canali tradizionali.
«Abbiamo dato una risposta concreta alla necessità di personale qualificato sul sostegno, con competenze indispensabili per garantire una scuola che sappia valorizzare al meglio i talenti di ogni studentessa e di ogni studente. Investire nella formazione dei docenti significa garantire pienamente il diritto allo studio degli alunni con disabilità e rafforzare la qualità del nostro sistema scolastico», ha dichiarato il ministro Valditara.
I docenti che hanno conseguito la specializzazione potranno inserirsi nelle graduatorie provinciali per le supplenze su posto di sostegno e partecipare alle procedure concorsuali: 12 i punti riconosciuti, risultato rivendicato con orgoglio su Facebook dal responsabile scuola della Lega, Mario Pittoni.
A dispetto della natura straordinaria con cui i “mini-corsi” erano stati approvati al solo fine di “mettere una toppa” emergenziale alla carenza di insegnanti di sostegno e nonostante i numeri non proprio in linea con le aspettative, anche per il 2026 – conferma il ministero oggi – «sono previsti percorsi di specializzazione per docenti privi di titolo, attraverso nuovi avvisi, che si affiancheranno ai corsi ordinariamente svolti dalle Università». I mini-corsi online, ahimé, paiono diventati strutturali.
Foto di Nathan Cima su Unsplash
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