Turismo sostenibile

Nel villaggio turistico un gemello digitale riduce gli sprechi

Il bilancio di sostenibilità del gruppo italiano Human company adotta volontariamente le regole sulla rendicontazione che l’Europa sta cancellando. Un esempio positivo di “doppia materialità” che aiuta a spiegare progressi e passi da compiere sui temi ambientali, sociali e di governance. Come con il monitoraggio dello strumento "digital twin"

di Nicola Varcasia

Nell’Italia dell’overtourism, dove la sostenibilità rrischia di diventare un optional, c’è un’impresa alberghiera che va controcorrente. Parliamo di Human company, gruppo italiano attivo nel settore dell’hospitality, con il brand hu openair, che ha annunciato il suo secondo bilancio di sostenibilità, relativo all’anno 2024. Considerando il liberi tutti che l’Europa sta conducendo su questo fronte, il percorso avviato dall’azienda per monitorare e migliorare le performance ambientali, sociali e di governance può essere preso come spunto da altri player del settore.

Documenti e realtà

L’azienda tiene a precisare che il suo impegno va oltre la semplice rendicontazione: il suo obiettivo è quello di ridefinire «il concetto di villaggio turistico trasformandolo in uno spazio sostenibile e integrato con il territorio, investendo in un settore del turismo che tradizionalmente vede pochi investimenti in innovazione in campo Esg». Queste attività, precisa ancora l’azienda, si inseriscono in un altro anno di risultati economici positivi, con un incremento del 9% dei ricavi rispetto al 2024 e un aumento delle presenze, che hanno raggiunto i 4,3 milioni.

Contro corrente

Il bilancio presentato da Human company è stato redatto secondo gli standard Gri, principale riferimento internazionale per la rendicontazione Esg. Ma ha anche introdotto, in forma volontaria, un’analisi di doppia materialità secondo la normativa Esrs. Senza entrare in altri tecnicismi, questo passaggio, precisa l’azienda, consente di integrare una visione più completa, valutando non solo gli impatti diretti dell’azienda sull’ambiente e sulle persone, ma anche le opportunità e i rischi esterni che possono influenzare direttamente l’andamento del business.  

I progetti per migliorare

I progetti su cui l’azienda punta per migliorarsi ancora (il documento presenta molti interessanti risultati già raggiunti su ambiente e welfare aziendale) toccano il mondo del digitale, l’analisi del patrimonio, la catena di fornitura e gli aspetti finanziari. Particolarmente interessante è il “Digital twin” uno strumento digitale che crea una versione virtuale della mappa di ogni villaggio. Questo sistema permette di monitorare in tempo reale i consumi energetici degli ospiti durante il soggiorno, lo stato di funzionamento degli asset (ad esempio, pozzi, piscine e cabine elettriche) e identificare comportamenti anomali. Rispetto alla “supply chain”, attraverso un sistema di analisi e il codice di condotta dei fornitori punta per il 2026 di raggiungere il 50% di fornitori locali, cioè entro i cento chilometri, a livello operativo.

Finanza e formazione

Rispetto alla finanza, il Gruppo spiega di aver recentemente ottenuto un finanziamento da un gruppo di banche coordinato da Unicredit che lega la crescita economica ad obiettivi concreti di sostenibilità. Sul fronte sociale, invece, l’azienda ha avviato un percorso di formazione interna per i dipendenti sui temi Esg, per integrare la sostenibilità nelle decisioni quotidiane.

In apertura, uno dei villaggi di Human company (foto dell’ufficio stampa).

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