Solidarietà

Nicla e noi, un podcast per uscire dal coma

La donna è ricoverata da sei mesi. Gli amici di una vita hanno lanciato la campagna su GoFundMe per sostenere economicamente la famiglia. In pochi giorni raccolti quasi 60mila euro. Nicla ha due bimbi piccoli. Un podcast, ogni giorno, la stimola a ricordare e reagire. Ma il percorso è lungo e complesso

di Redazione

Nicla ha 36 anni, è originaria di Arezzo e madre di due bambini piccoli. È una tecnica di radiologia all’Azienda ospedaliera universitaria Meyer di Firenze. Il 24 agosto 2025, sei giorni dopo aver dato alla luce il suo secondogenito, ha avuto un aneurisma cerebrale e all’improvviso ha perduto la memoria. La corsa all’ospedale di Careggi, gli interventi, la terapia intensiva. Dopo mesi di coma, oggi Nicla (nella foto) si trova «in uno stato di coscienza minima fluttuante». Non si muove, ma reagisce.

Al suo fianco dapprima i medici che le hanno salvato la vita, nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Careggi, poi quelli di Neurochirurgia e ora l’équipe di Fondazione Don Gnocchi, nel tentativo di restituirle una vita il più normale possibile.

Voci per tornare

Anche grazie al podcast realizzato per lei dagli amici, mostra piccoli segnali di reazione. Sembra aggrapparsi a quelle voci che le ricordano un viaggio fatto insieme, una festa di compleanno, una gaffe fatta ai tempi della scuola. Ogni episodio inizia allo stesso modo, come un rituale gentile che prova a riattivare memorie profonde: «Ciao Nicla, questo è il tuo podcast. Ti ricordi?». È il messaggio che ogni giorno, da sei mesi, apre la nuova puntata di un podcast davvero speciale, nato per riannodare il filo della memoria.

Accanto a Nicla c’è una famiglia che non si arrende. Il compagno, Cesare, si prende cura dei due bambini – Ernesto, 3 anni, e Arturo, sei mesi – con l’aiuto dei genitori di Nicla, che si sono trasferiti a Firenze per stare accanto ai nipoti. Per poter stare vicino ai figli e andare ogni giorno in ospedale, Cesare ha ridotto il lavoro da tempo pieno a part-time.

Il percorso di recupero di Nicla sarà lungo e complesso: è fatto di riabilitazione specialistica, assistenza continua, ausili tecnologici e, con ogni probabilità, un adattamento dell’abitazione alle nuove esigenze cliniche. Per questo gli amici di una vita hanno attivato una raccolta fondi su GoFundMe, con l’obiettivo di sostenere concretamente la famiglia. In pochi giorni la campagna ha già raccolto quasi 60mila euro, segno di una comunità che si è stretta attorno a Nicla e ai suoi familiari. I fondi saranno interamente destinati alle cure riabilitative integrative rispetto a quelle pubbliche, al supporto nella gestione dei due bambini durante questa emergenza e alla ricerca di una soluzione abitativa adeguata alle condizioni cliniche di Nicla.

«Chi vi scrive è la sua casa da sempre», spiegano gli amici nel presentare la campagna. «Il recupero da un danno neurologico così grave può richiedere anni e comporta costi altissimi. Anche un piccolo contributo può fare la differenza. L’appello è semplice: donate, se possibile. Oppure condividete la raccolta, perché ogni passaparola può raggiungere qualcuno disposto ad aiutare. È un modo per accompagnare Nicla in questo cammino difficile, perché possa continuare a sentire quelle voci che la chiamano per nome e, un giorno, tornare ad abbracciare i suoi bambini».

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