Politica
Ok definitivo alla Legge di Bilancio: il tetto al 5 per mille sale a 610 milioni
Con la votazione definitiva della Camera, il tetto al 5 per mille viene ufficialmente alzato da 525 a 610 milioni: un risultato storico per il Terzo settore, frutto anche della mobilitazione della campagna “5 per mille, ma per davvero” promossa da VITA insieme a 67 tra le principali organizzazioni del Terzo settore. Una conquista che porta più risorse agli enti beneficiari: ma l'obiettivo ora è l’eliminazione definitiva del tetto
di Redazione
È confermato l’innalzamento a 610 milioni del tetto al 5 per mille. La misura è divenuta definitiva il 30 dicembre 2025, con l’approvazione definitiva della Legge di Bilancio 2026. Si tratta di un risultato storico per il Terzo settore, frutto anche della mobilitazione della campagna “5 per mille, ma per davvero”, promossa da VITA insieme a 67 tra le principali organizzazioni del Terzo settore che negli ultimi mesi hanno portato avanti un appello corale alle istituzioni per eliminare il tetto che impediva la piena destinazione dei fondi raccolti con il 5 per mille.
Nel 2024, il tetto fissato a 525 milioni aveva impedito che l’intera somma scelta dai cittadini – pari a 603,9 milioni di euro – arrivasse agli enti beneficiari, privando il Terzo settore di ben 79 milioni di euro e riducendo di fatto il contributo effettivo al 4,3 per mille. L’innalzamento del tetto rappresenta quindi un passo concreto verso il rispetto della volontà di 18 milioni di contribuenti e il rafforzamento di uno degli strumenti più autentici di democrazia fiscale e partecipazione civica.
Una conquista per tutto il Terzo settore
Nel corso dei mesi di definizione e discussione in sede istituzionale delle misure della legge di bilancio, VITA e le 67 organizzazioni che hanno sostenuto la campagna “5 per mille, ma per davvero” hanno lavorato da un lato per far conoscere al pubblico il tema del tetto al cinque per mille, dall’altro per incontrare e dialogare in maniera continuativa e costruttiva con Parlamento e Governo. La mobilitazione ha avuto tra i suoi momenti più significativi la presentazione dell’iniziativa in Senato, lo scorso 20 ottobre, con la partecipazione di esponenti del Governo e di deputati sia della maggioranza sia dell’opposizione parlamentare.

Stefano Arduini, direttore di VITA e portavoce della campagna: «L’innalzamento del tetto del 5 per mille è una conquista per tutto il Terzo settore e per i 18 milioni di cittadini, che hanno scelto di esprimere la propria fiducia in questo strumento. Il Parlamento ha dato ascolto a una richiesta forte e condivisa, ma il nostro percorso non si ferma qui. Nel 2026 continueremo a lavorare per superare definitivamente il tetto affinché tutti i fondi destinati dai contribuenti italiani con la dichiarazione dei redditi arrivino effettivamente agli enti da loro indicati. Un’assegnazione parziale non solo limita il bene che potenzialmente si può fare ma anche la volontà degli italiani. L’innalzamento del tetto rafforza la capacità di generare impatto sociale di un comparto che vale 84 miliardi e rappresenta il 4,4% del Pil nazionale».
«Desidero esprimere un sincero ringraziamento a Governo e Parlamento per l’attenzione dimostrata verso il Terzo settore», aggiunge Giuseppe Ambrosio, presidente di VITA e portavoce della campagna. «Forze politiche di entrambi gli schieramenti hanno mostrato di avere a cuore questa istanza, come confermato dalla partecipazione alla presentazione della campagna in Senato da parte di esponenti sia della maggioranza sia dell’opposizione. Ora guardiamo al 2026 con spirito costruttivo, la prossima legge di stabilità sarà infatti un’occasione importante per consolidare i risultati raggiunti e proseguire nel percorso di trasparenza e valorizzazione del 5 per mille. Siamo pronti a collaborare con le istituzioni per garantire che ogni scelta dei cittadini sia rispettata e che il Terzo settore possa continuare a sostenere il bene comune».
Nel corso della campagna, per promuovere la conoscenza del tetto al 5 per mille è stata anche messa a disposizione del pubblico una pagina dedicata, con materiali informativi e un media kit per la condivisione sui propri canali social, oltre alla raccolta di tutti gli articoli pubblicati da VITA sul tema.
Insieme a VITA, gli enti promotori sono: Agop – Associazione Genitori Oncologia Pediatrica, Acli, Actionaid International Italia, Ageop Ricerca, Agesci, Aic – Associazione italiana Celiachia, Ail – Associazione italiana contro le leucemie, linfomi e mielomi, Amref Health Africa, Anap Confartigianato, Anffass, Anpas, Arci, Associazione italiana Sclerosi multipla – Aism anche per conto di Fism, Cbm Italian, Centro sportivo italiano – Csi, Cesvi, Ciai, Cittadinanzattiva, Comitato italiano Unicef Fondazione, Comunità Papa Giovanni XXIII, Consorzio nazionale Cgm, Cospe, Emergency, Federazione Alzheimer Italia, Federsolidarietà Confcooperative, Fish – Federazione italiana per i diritti delle persone con disabilità e famiglie, Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, Fondazione Ant Franco Pannuti, Fondazione Arché, Fondazione Asilo Mariuccia, Fondazione Avsi, Fondazione Banco alimentare, Fondazione Cave Canem, Fondazione della Comunità salernitana, Fondazione di comunità San Gennaro, Fondazione Don Carlo Gnocchi, Fondazione Dynamo Camp, Fondazione Gigi Ghirotti Genova, Fondazione Lega del Filo d’oro, Fondazione Opera San Francesco per i poveri, Fondazione Casa Ronald McDonald Italia, Fondazione Progetto Arca, Fondazione Sos Il Telefono Azzurro, Fondazione Telethon, Fondazione Terre des hommes Italia, Fondazione Umberto Veronesi, Fondazione Vincenzo Casillo, Fondazione We World, Fondo Filantropico Italiano, Greenpeace Italia, Intersos organizzazione umanitaria, Junior Achievement Young Enterprise Italy, Lav – Lega antivivisezione, Legacoopsociali, Legambiente nazionale, Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, Medici senza frontiere, Missioni Don Bosco Valdocco, Movimento Cristiano Lavoratori – Mcl, Pio Istituto dei sordi, Save the children Italiaa, Siscos – Società nazionale di Mutuo soccorso Cesare Pozzo, Uildm , Uneba Lombardia, Vidas e Wwf Italia.
In apertura, Giorgia Meloni, presidente del Consiglio dei Ministri, con Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia Foto di Stefano Carofei/Sintesi
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