La guerra dei farmaci anti-obesità

Ozempic, il nuovo farmaco perde ai punti. Altro tonfo in borsa

Cagrisema, il farmaco anti-obesità (evoluzione di Ozempik e di Wegovy) prodotto da Novo Nordisk, ha dimostrato di essere meno efficace nella perdita di peso rispetto alla Tirzepatide, sviluppato dalla rivale Eli Lilly. Un risultato che ha spinto già del 15% le azioni della società danese

di Alessio Nisi

Un’altra giornata sulle montagne russe per Novo Nordisk, l’azienda farmaceutica dell’Ozempic, il farmaco anti-obesità. Se a inizio febbraio il titolo della società era andato giù dopo l’annuncio della piattaforma americana che vende farmaci online, Hims and Hers, del lancio di una versione più economica di Wegovy (il farmaco dimagrante di Novo Nordisk lanciato a gennaio), ebbene stavolta a provocare turbolenza nel titolo è stato la comunicazione della stessa Novo che il suo farmaco sperimentale settimanale Cagrisema ha dimostrato (dopo una sperimentazione durata 84 settimane, con uno studio comparativo tra i due prodotti) di portare a una perdita di peso meno drastica rispetto alla Tirzepatide della rivale Eli Lilly, il farmaco alla base di Zepbound e Mounjaro (il nome con cui viene commercializzato rispettivamente negli Stati Uniti e in Europa).

Risultato? Il crollo delle sue azioni nel pre-market trading, quelle contrattazioni di titoli che avvengono prima dell’apertura ufficiale del mercato principale.

Nello studio comparativo i soggetti ( 809 persone con un peso corporeo medio basale di 114,2 chilogrammi) trattati con Cagrisema hanno ottenuto una perdita di peso del 23% dopo 84 settimane, rispetto al 25,5% ottenuto con la Tirzepatide di Eli Lilly.

«Lo studio», fa sapere la società, «non ha raggiunto il suo endpoint primario di dimostrazione della non inferiorità sulla perdita di peso per Cagrisema rispetto alla Tirzepatide dopo 84 settimane»

Per Novo, le cui azioni sono scese a Copenaghen del 15% (perdendo più della metà del loro valore nell’ultimo anno e raggiungendo minimi mai visti dal 2021), è una battuta d’arresto nella sua lotta per riguadagnare terreno nel mercato sempre più competitivo dei farmaci anti-obesità. Le azioni Eli Lilly sono invece salite del 4% nelle contrattazioni pre-mercato negli Stati Uniti. 

In sintesi, che cosa emerge? È clinicamente provato da uno studio comparativo che Mounjaro è migliore di Cagrisema.

Un cavallo azzoppato

Novo aveva puntato su Cagrisema come un successore più potente del suo attuale farmaco per la perdita di peso Wegovy, il cui brevetto scadrà dopo il 2030. Sperava di poter diventare un valido contendente di ZepboundMounjaro nel tentativo di riconquistare la leadership di mercato, ma i dati pubblicati lunedì hanno lasciato gli analisti (che si aspettavano che il farmaco avrebbe almeno eguagliato le prestazioni della Tirzepatide) e gli investitori con molti dubbi.

Cagrisema combina semaglutide, il principio attivo principale dei farmaci di successo Ozempic e Wegovy di Novo Nordisk, con un farmaco sperimentale chiamato cagrilintide. Il trattamento rappresentava la grande scommessa dell’azienda per migliorare il successo della sua linea di farmaci per la perdita di peso, ma la sua efficacia è stata inferiore alle aspettative negli studi clinici.

Società sotto pressione

Tutto questo, proprio mentre Novo Nordisk si trova nel mezzo di una vera e propria turbolenza dello stesso mercato di cui è stata pioniera. I risultati deludenti, la pressione per i progressi di Eli Lilly e la concorrenza di prodotti “generici” hanno alimentato le preoccupazioni degli investitori sulle prospettive di crescita della società, che lo scorso anno ha estromesso il suo amministratore delegato. Scosse che hanno anche portato a tagli di personale e alla previsione di risultati inferiori alle aspettative.

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In apertura foto di Haberdoedas per Unsplash

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