Big Pharma a Wall Street
Ozempic, una bolla? Il “generico” scatena il caos in Borsa
L'annuncio della piattaforma americana che vende farmaci online, Hims and Hers, del lancio di una versione più economica di Wegovy, il farmaco dimagrante di Novo Nordisk, deprime i titoli della società danese che, insieme a Eli Lilly, finora ha dominato il mercato dei medicinali anti-obesità con i suoi costosi prodotti iniettabili
di Alessio Nisi
È bastato l’annuncio di quello che in Italia chiameremmo “farmaco generico” per il trattamento dell’obesità, per scatenare le montagne russe in Borsa. Al centro della scena c’è l’utilizzo del principio attivo, il semaglutide. È bastato l’annuncio da parte di Hims and Hers (una piattaforma online di vendita di farmaci) del lancio di una versione molto più economica di Wegovy, il farmaco dimagrante di Novo Nordisk lanciato a gennaio, ad un prezzo di 49 dollari al mese, ossia 100 dollari in meno rispetto all’originale, per far schizzare il titolo della società americana fino a +10% e contemporaneamente spingere la danese Novo Nordisk a -8,6% (quotata allo New York Stock Exchange ma anche a Copenaghen, oggi ai livelli più bassi dal 2021).

Una vertigine che ha portato giù anche le azioni di Eli Lilly (-7%), società quotata nello stesso listino newyorchese con cui Novo Nordisk si è finora divisa il mercato dei trattamenti dimagranti, a colpi di costosi medicinali iniettabili che aiutano a perdere peso (Ozempic e appunto Wegovy per Novo Nordisk, Zepbound e Mounjaro per Eli Lilly). Tutti nati come efficacissimi farmaci anti-diabete.
Fino ad adesso, perché ora c’è anche Hims and Hers.
L’annuncio del farmaco generico è arrivato il giorno dopo che la stessa azienda danese aveva fatto sapere: che la pressione sui prezzi per i suoi farmaci dimagranti era senza precedenti, rivedendo al ribasso le sue previsioni. Ma anche che 170mila persone stavano già assumendo il farmaco.
Verso l’azione legale. «L’azione di Hims and Hers è una preparazione di massa illegale che rappresenta un rischio significativo per la sicurezza dei pazienti», ha fatto sapere Novo QUI, annunciando che «intraprenderà azioni legali e normative per proteggere i pazienti, la nostra proprietà intellettuale e l’integrità del quadro normativo statunitense per l’approvazione dei farmaci».
C’eravamo tanto amati
A complicare la vicenda c’è anche un altro elemento. Novo e Hims erano alleati. Almeno fino a giugno scorso, quando Novo interruppe una partnership annunciata appena due mesi prima, accusando la piattaforma di promozione e vendita ingannevoli di versioni illegittime e contraffatte di Wegovy «che mettono a rischio la sicurezza dei pazienti».

Che cos’è il compounding
La pratica messa in atto da Hims and Hers si chiama compounding, ed è la preparazione di farmaci copiando un medicinale ma con dosaggi diversi. La pratica è consentita negli Stati Uniti quando il farmaco è personalizzabile o è di difficile reperimento. Per quanto riguarda la prima condizione, Hims ha fatto sapere che il trattamento può essere personalizzato per i pazienti che vogliono ridurre gli effetti collaterali o che preferiscono la pillola rispetto all’iniezione. Tutto questo nonostante il brevetto del semaglutide sia protetto negli Stati Uniti fino al 2032.
Per quanto riguarda la carenza, i prodotti di Novo non sono considerati tali. Non solo, va anche sottolineato come l’ente regolatore del mercato dei farmaci in Usa, la Food and drug administration, ha emesso a settembre un avvertimento a Hims riguardo alla promozione del semaglutide composto, affermando che dichiarazioni come “stesso principio attivo di Ozempic e Wegovy” sono fuorvianti, poiché i farmaci composti non sono approvati dalla Fda.
Il terzo calo consecutivo
Nonostante la società danese si appelli al principio per cui gli Stati dovrebbero limitare la produzione di massa di copie di farmaci dimagranti per proteggere la sicurezza dei pazienti, a oggi Novo ha incassato il terzo calo consecutivo in borsa.
Il titolo, in particolare, ha ceduto il 17% nella seduta del 3 febbraio, dopo aver tagliato le stime 2026, prevedendo una flessione delle vendite tra il 5% e il 13%. Negli ultimi 12 mesi le azioni hanno perso quasi il 50% dopo un exploit che aveva reso la casa farmaceutica danese la società più capitalizzata d’Europa nel 2023. Lato Hims, lo scorso anno la società ha raddoppiato la dimensione della sua struttura a New Albany, in Ohio.
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In apertura foto di David Trinks per Unsplash
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