La campagna
Più tasse sul tabacco: proposta di legge di iniziativa popolare
Presto al via raccolta firme, che punta a 50mila, lanciata dagli oncologi medici di Aiom insieme a Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione Aiom, chiede un'accisa fissa di 5 euro su tutti i prodotto da fumo e inalazione
Raccogliere, entro la primavera, 50.000 firme autenticate per chiedere un’accisa fissa di 5 euro su tutti i prodotti da fumo e da inalazione di nicotina, compresi quelli di nuova generazione come sigarette elettroniche e tabacco riscaldato. Saranno poi consegnate, insieme al testo del provvedimento, al Parlamento che dovrà discutere la proposta. La campagna è stata lanciata dall’Associazione italiana di oncologia medica Aiom, insieme a Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione Aiom. Le ragioni dell’opportunità di questa tassazione, che fa bene ai cittadini e alle casse dello Stato, le abbiamo raccontate nel dettaglio qui.
«Chiediamo alle Istituzioni una legge nelle modalità e nei termini previsti dalla Costituzione» sottolineano Francesco Perrone (Presidente AIOM), Daniele Finocchiaro (Consigliere Delegato di Fondazione AIRC), Giulia Veronesi (Fondazione Veronesi) e Saverio Cinieri (Presidente di Fondazione AIOM). «Nonostante le norme più restrittive, approvate negli ultimi decenni, ancora troppi cittadini fumano. Il tabagismo rappresenta uno dei più rilevanti fattori di rischio oncologico; vanno quindi incentivati tutti gli strumenti che favoriscano la cessazione. Le esperienze internazionali (in primo luogo di Francia e Irlanda) dimostrano che il forte incremento sostanziale del prezzo delle sigarette rappresenta la sola strategia efficace per abbassare drasticamente il numero di fumatori. Si stima una possibile riduzione del 37% del consumo di tabacchi se si aumentasse di 5 euro il prezzo delle sigarette e degli altri prodotti correlati. Lo scopo è rendere il fumo una pratica davvero costosa e poco sostenibile, soprattutto per i più giovani. Dall’altro, l’incremento delle entrate potrà contribuire a finanziare il servizio sanitario nazionale, a tutto vantaggio dei cittadini colpiti dal cancro (e non solo)».
«La proposta avanzata oggi può essere davvero efficace» conclude Maria Sofia Cattaruzza, Docente del Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive della Sapienza di Roma. «Nel nostro Paese le accise sulle sigarette risultano tra le più basse d’Europa. Sono solo di 3,19 euro per pacchetto contro i 7,45 euro della Francia e i 9,92 della Repubblica d’Irlanda. Questi due Paesi hanno negli ultimi anni introdotto forti rincari sui tabacchi e in entrambi si è registrato un calo del numero di fumatori abituali. Sono esempi virtuosi e quindi anche l’Italia dovrebbe adottare quanto prima provvedimenti simili».
La raccolta di firme inizierà già nei prossimi giorni e potrà sfruttare le reti che sia Aiom che le Fondazioni coinvolte hanno sul territorio nazionale. Un forte impegno collettivo che coinvolgerà centinaia di volontari e medici oncologi.
Foto di Raul Miranda su Unsplash
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