Settimana nazionale delle discipline Stem
Portare il cielo dove non arriva: l’astrofisica Ersilia Vaudo mette 4mila bambini col naso all’insù
In cinque anni 4mila bambini che vivono in contesti di povertà educativa si sono avvicinati alle materie Stem, con un metodo che punta su laboratori, osservazioni astronomiche, meraviglia. L'associazione Il cielo itinerante, che vede l'astrofisica Ersilia Vaudo tra le fondatrici, grazie alla partnership con Iliad Italia ora fa un passo in più: l'Accademia del cielo punta alla formazione in Puglia di giovani divulgatori laureati in discipline Stem, che diano continuità alle attività sul territorio creando dei presìdi educativi duraturi
L’obiettivo è “portare il cielo dove non arriva”. Dal 2021, così, l’associazione di promozione sociale Il cielo itinerante si muove per l’Italia con un pulmino carico di telescopi professionali ed esperimenti per raggiungere bambine e bambini che vivono in zone caratterizzate da povertà educativa e abbandono scolastico. Vanno dove i ragazzi vivono e lì, con un avvicinamento innovativo alla scienza, scommettono sulla meraviglia come motore di trasformazione: “sporcandosi le mani” con esperimenti che permettono di cucinare comete, costruendo razzi o vivendo una giornata da astronauta… e la sera si guarda il cielo, scoprendo i crateri della Luna, gli anelli di Saturno o i colori di Giove. I ragazzi e le ragazze così si avvicinano alle materie Stem, certo, ma sopratutto – come dice la presidente – in loro «si accende davvero un desiderio nuovo, si accende una scintilla. Con questa modalità, in cinque anni di attività, Il cielo itinerante ha portato la scienza e la matematica a oltre 4mila bambini, toccando tutte le regioni d’Italia, comprese le isole».
Presidente e co-fondatrice de Il cielo itinerante è Ersilia Vaudo, astrofisica e dal 1991 lavora all’Agenzia spaziale europea. Durante la sua carriera, ha ricoperto vari ruoli e ha lavorato quattro anni all’ufficio dell’Esa (Washington Dc), dove era incaricata delle relazioni con la Nasa. Nel 2022, è stata la curatrice della XXII Esposizione internazionale della Triennale di Milano.
Dal 2022, Iliad Italia collabora con Il cielo itinerante in un progetto di avvicinamento alle discipline Stem (scienze, tecnologie, ingegneria e matematica) che ha già coinvolto 1.400 bambini e bambine in tutta Italia con più di 200 ore di formazione.

L’Accademia del cielo
L’impegno, sin dall’inizio, è quello di rendere il sapere scientifico più accessibile e inclusivo. Quest’anno l’iniziativa entra in una nuova fase e rafforza ulteriormente il legame con i territori grazie alle attività dell’Accademia del cielo, nata nel 2025 in collaborazione con il Politecnico di Bari: giovani laureati e laureate in discipline Stem vengono formati per operare nel territorio pugliese, accompagnando bambini e bambine alla scoperta della scienza, garantendo una presenza strutturata e continuativa sul territorio e offrendo ai bambini l’opportunità di confrontarsi con dei veri e propri “role model” nella propria città. Da gennaio a giugno 2026, così, in Puglia si terranno sei appuntamenti di formazione per i giovani divulgatori dell’Accademia e sei attività pomeridiane dedicate ai bambini, presso le associazioni locali già coinvolte nel 2025. Durante l’estate, il programma si arricchirà di due nuovi Summer camp: i trainer formati con l’Accademia del cielo accompagneranno i bambini alla scoperta della scienza attraverso attività pratiche, giochi scientifici e osservazioni astronomiche.
«Prima pensavo che la scienza fosse difficile, invece qui mi sono divertito e mi sono sentito curioso. Guardare il cielo con il telescopio mi ha fatto venire voglia di scoprire di più, di capire come funzionano le stelle e i pianeti. È stato come avere un superpotere: riuscire a capire meglio il mondo», ha raccontato uno dei bambini coinvolti nelle attività nel 2025.

Chi è Il cielo Itinerante
«Siamo un’Aps fondata nel 2021 da Alessia Mosca, Giovanna Dell’Erba e me, con l’obiettivo di portare la scienza nelle aree d’Italia caratterizzate da povertà educativa e abbandono scolastico», spiega Ersilia Vaudo, la presidente. «L’associazione nasce dalla consapevolezza di un divario strutturale nell’accesso alle competenze scientifiche e matematiche in Italia e dalla volontà di intervenire con modelli educativi innovativi e territoriali. Il cielo itinerante si ispira anche all’esperienza di divulgazione scientifica portata avanti da Susan Murabana, astronoma e divulgatrice, oggi presidente del comitato scientifico della nostra Aps, che ha sviluppato in Africa orientale progetti di osservazione del cielo come strumento educativo e di empowerment per le comunità locali».

«L’associazione ha iniziato il suo viaggio con il progetto “Italia brilla”, un tour nazionale attraverso cui Il cielo itinerante realizza attività di divulgazione scientifica rivolte a bambine e bambini tra i 9 e i 12 anni che vivono in contesti caratterizzati da fragilità educative e socioeconomiche», prosegue Vaudo. «Ogni tappa del tour prevede una giornata di laboratori scientifici esperienziali, progettati per avvicinare i bambini alla scienza attraverso il gioco, e la sperimentazione diretta. La giornata termina con l’esperienza, magica, di guardare con un telescopio l’invisibile: i crateri della Luna, gli anelli di Saturno o i colori di Giove».

Negli anni i progetti de Il cielo itinerante sono cresciuti notevolmente. «L’associazione, grazie ad una collaborazione con l’Università di Stanford, ha coinvolto in Summer camp di quattro settimane bambine e bambini di Milano, Roma e Napoli con un nuovo metodo di didattica della matematica, basato su modalità interattive e non nozionistiche che favoriscono il pensiero creativo, la collaborazione e la partecipazione attiva. Materiali semplici e attività pratiche diventano strumenti per esplorare concetti matematici in modo accessibile e inclusivo. L’impatto è stato immediato: la quasi totalità dei bambini ha chiesto di poter continuare a giocare in quel modo, anche a casa. Oltre il 95% di loro ha espresso il desiderio di tornare ai Summer camp e, in generale, ora apprezzano maggiormente le materie scientifiche. L’83% dei partecipanti avrebbe voluto che durassero ancora più a lungo. Se prima venivano considerate noiose, ora queste materie appaiono interessanti».



La partnership
IIliad Italia è un operatore di telecomunicazioni che appartiene al Gruppo iIliad, tra i primi cinque più grandi operatori di telefonia in Europa. Iliad e l’associazione Il cielo itinerante collaborano sin dal primo anno di vita dell’associazione, uniti dall’obiettivo comune di ridurre le disuguaglianze educative e diffondere le competenze Stem tra le giovani generazioni.
L’impatto del progetto congiunto si riflette anche nella crescita dei giovani divulgatori formati dall’Accademia del cielo: nel 2025, per il 100% degli studenti coinvolti, partecipare alla formazione ha influito sulle prospettive future di studio o lavoro. Tra le principali lezioni apprese durante il percorso, gli studenti hanno menzionato lavoro di squadra, problem solving e flessibilità. Il modello del “Cielo che resta” ha già preso forma a Bari, combinando formazione, attività nei quartieri periferici e una visione di lungo periodo orientata a un impatto strutturale.

«In quattro anni abbiamo raggiunto migliaia di bambini, rafforzando un presidio educativo continuativo in aree con minori opportunità formative», dichiara Benedetto Levi, amministratore delegato di Iliad Italia. «Il riscontro più forte è vedere come cambia l’approccio dei bambini prima e dopo le attività e i laboratori: dalla curiosità iniziale e le domande, fino a un interesse più consapevole verso le Stem. Per Iliad, connettere significa anche generare valore sociale: ridurre le disuguaglianze e diffondere competenze fondamentali per affrontare le sfide future è un impegno che guida le nostre azioni, oggi e nel lungo periodo».

«Il cielo che resta è il cuore di una visione più ampia che vuole trasformare i nostri progetti in un modello duraturo», sottolinea ancora Ersilia Vaudo. «Mettere la scienza a portata di tutti significa alimentare nei bambini la fiducia di poter guardare il mondo con occhi curiosi e consapevoli».
Credits: foto di Iliad Italia e Il cielo itinerante Aps
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