Il confronto

Povertà energetica, la transizione equa e inclusiva ha radici locali

Il 20 febbraio a Roma è in programma la V Conferenza nazionale sulla povertà energetica. L'incontro, organizzato da Rete Assist, Banco dell’energia e Aisfor, quest'anno è focalizzato sulle soluzioni e le sperimentazioni locali come leve per rendere effettiva una transizione energetica giusta

di Alessio Nisi

povertà

La povertà energetica è quella situazione di impossibilità per persone e famiglie di accedere in modo adeguato e sostenibile ai servizi energetici essenziali. In Italia, secondo i dati più recenti, è una stato di cose che interessa oltre 2,4 milioni di famiglie, pari a circa il 9% del totale (9,1% per l’esattezza, secondo i dati dell’Osservatorio italiano sulla povertà energetica – Oipe, ndr), e si intreccia con fragilità sociali, economiche e abitative. È un’urgenza.

Negli anni, il tema del contrasto e della prevenzione della povertà energetica ha acquisito una crescente centralità nelle politiche pubbliche, ponendosi sempre più come una condizione determinante per il successo stesso della transizione energetica. In questo contesto il tema assume un carattere ancora più urgente. 

Il quadro europeo e nazionale offre oggi obiettivi, strumenti e risorse sempre più strutturati, ma pone con forza la questione di come tali indirizzi possano tradursi in risposte inclusive e accessibili sui territori

Dalla definizione all’attuazione

Con queste premesse, il 20 febbraio a Roma, è in programma la V Conferenza nazionale sulla povertà energetica. L’appuntamento, che si svolge in una fase cruciale che segna il passaggio necessario dalla definizione di politiche alla loro attuazione concreta, è organizzato da Rete Assist, Banco dell’energia e Aisfor, con la media partnership di VITA, ed è ospitato dal Gse, nella sede di viale Maresciallo Pilsudski 92: la partecipazione è gratuita, ma occorre registrarsi QUI.

Punto per punto

I focus della conferenza: approfondire il quadro della povertà energetica in Italia, alla luce dei più recenti dati disponibili e delle evoluzioni delle politiche europee e nazionali.

Si tratta infatti di «analizzare la fase di attuazione delle politiche climatiche ed energetiche, con particolare attenzione agli impatti sociali della transizione e agli strumenti orientati a sostenere famiglie e territori più vulnerabili».

Altro tema: «Valorizzare il ruolo dei territori come livello chiave per il contrasto alla povertà energetica, mettendo in evidenza il contributo di enti locali, reti territoriali e comunità», nonché «condividere soluzioni operative ed esperienze concrete sviluppate a livello locale, capaci di integrare dimensione energetica, sociale e abitativa.

Gli organizzatori poi auspicano il rafforzamento «del dialogo e del coordinamento tra diversi livelli di governance e attori coinvolti, riconoscendo la Conferenza come momento di confronto e allineamento di un ecosistema che opera in rete durante tutto l’anno anche attraverso la piattaforma Rete Assist».

Last but not least, importante anche «valorizzare le opportunità offerte dall’assistenza tecnica europea, anche attraverso la presentazione del nuovo bando Epah, come strumento a supporto dei Comuni nello sviluppo e nell’implementazione di azioni territoriali e comunitarie di contrasto alla povertà energetica».

Comunità e territori al centro

L’edizione 2026 della conferenza pone al centro il ruolo dei territori e delle comunità, come ambiti chiave in cui le politiche energetiche e climatiche incontrano i bisogni reali delle persone. 

Si tratta di individuare risposte concrete alla domanda: come affrontare la povertà energetica attraverso soluzioni efficaci e attente alle persone e alle comunità?

Il programma della conferenza prevede sessioni di inquadramento del contesto europeo e nazionale e momenti di confronto istituzionale, con interventi di Associazione nazionale comuni italiani – Anci, Gse, ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – Mase, Enea, Rse e della Dg energy della Commissione europea, oltre ai contributi dei comuni di Arezzo, Roma e Serrenti (VS) e di altre esperienze territoriali.

A supporto delle iniziative locali

In questo contesto assume particolare rilievo il tema dell’assistenza tecnica ai territori come strumento abilitante dell’azione locale. L’iniziativa europea Energy poverty advisory hub – Epah è pronta a lanciare il nuovo bando che sarà presentato nel corso della conferenza e che offre ai comuni un’opportunità concreta di accesso a percorsi di assistenza tecnica a supporto di politiche e soluzioni territoriali nel contrasto alla povertà energetica.

La presentazione del bando si inserisce nel più ampio obiettivo della Conferenza di valorizzare strumenti e leve operative che possano sostenere l’azione locale e rafforzare l’impatto delle politiche sui territori

Nel pomeriggio i lavori della conferenza saranno dedicati a gruppi di lavoro tematici su: diagnosi della povertà energetica, One
Stop Shop – Oss, Comunità energetiche rinnovabili – Cer e tutor per l’energia domestica-Ted, con l’obiettivo di favorire il confronto operativo e la condivisione di pratiche replicabili, nell’ottica di migliorarne i modelli e ampliarne gli impatti positivi.

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In apertura foto di Alexandros Giannakakis per Unsplash

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