Camere di commercio e di pace

Prove di diplomazia economica in Terra Santa: «Il ritorno alla normalità passa da qui»

Dall’8 al 14 gennaio sindaci e associazioni delle province di Treviso e Belluno saranno in viaggio in Israele e nei territori palestinesi con la Camera di commercio locale per riattivare la cooperazione e i progetti di partenariato. Il segretario generale della Cciaa, Romano Tiozzo: «Riannodiamo le fila di un discorso che si è interrotti, felici di essere apripista»

di Francesco Crippa

«Il ritorno alla normalità non dipende solo dalla ricostruzione materiale, ma anche dalla ripresa della cooperazione economica, dei gemellaggi, dei partenariati. È questo il messaggio che vogliamo mandare con il nostro viaggio, che ovviamente è anche un’occasione per visitare i luoghi santi. Anche questo aspetto può essere un segnale importante di normalità, perché in quelle zone il turismo religioso è sempre stato una fonte di lavoro per molte persone». Romano Tiozzo, segretario generale della Camera di commercio di Treviso, Belluno e Dolomiti, spiega così il motivo che ha spinto la Cciaa a intraprendere, dall’8 al 14 gennaio, un pellegrinaggio in Terra Santa a cui parteciperanno 47 persone tra rappresentanti delle associazioni di categoria e sindaci del territorio. «Non mi aspettavo un’adesione così alta e veloce, tra l’altro inizialmente avevano detto sì anche i prefetti delle due città, ma poi hanno dovuto fare un passo indietro», commenta Tiozzo.

Durante il viaggio, la delegazione, oltre a visitare i luoghi religiosi, incontrerà le camere di commercio locali, i sindaci, i rappresentanti delle istituzioni civili e delle associazioni economiche, educative e culturali dei territori palestinesi. «Anni fa abbiamo ospitato a Treviso, in Camera di commercio, alcuni artigiani di Betlemme, mentre più volte una squadra di rugby sempre di Betlemme è venuta qui ad allenarsi con una formazione locale. Sono solo alcuni esempi delle relazioni che c’erano e per noi si tratta proprio di questo, di riannodare le fila di un discorso che si è interrotto», sottolinea il segretario.

L’obiettivo non è solo solo quello di mandare un messaggio alla popolazione e al tessuto socio-economico palestinese, duramente messo alla prova dalle limitazioni intervenute a opera di Israele dal 7 ottobre 2023 in poi. C’è anche la volontà, infatti, di trasmettere al territorio trevigiano e bellunese un segnale di «normalità» che stimoli la riattivazione di vecchi canali e la creazione di nuovi attraverso un dialogo che parta dal basso, dalle istituzioni locali. «Israele è famoso per la sua industria della difesa e della sicurezza, anche informatica e tante delle nostre aziende hanno dei rapporti stabili con partner israeliani. Nei territori palestinesi la situazione, invece, è ovviamente ben diversa, anche per il tipo di economia, più centrata sul settore primario, in particolare la produzione di olio e l’artigianato del legno, e sul turismo».

Tra i nuovi canali di cooperazione che si vorrebbe attivare, è già allo studio la possibilità di creare una borsa di studio per permettere a due persone l’anno, individuate dalla Custodia di Terra Santa, di frequentare l’Its Academy Turismo Veneto con sede proprio nella Camera di commercio di Belluno.

«Il nostro è il primo viaggio/pellegrinaggio istituzionale in questi territorio dopo quello dei vescovi lombardi: siamo contenti di fare apripista. Tutti teniamo a queste terre, al fatto che trovino un futuro di sviluppo e di speranza», sottolinea Tiozzo. L’iniziativa della Cciaa di Treviso e Belluno, da poco premiata con il Premio Impatto per la parità di genere del Salone della Csr e dell’Innovazione sociale, è stata accolta favorevolmente dalla Custodia di Terra Santa, che ha parlato di «segno significativo di vicinanza e attenzione verso la popolazione, i lavoratori e gli artigiani locali, così duramente provati dalle sofferenze degli ultimi anni».

Anche dal ministero degli Esteri, per bocca di Francesco Genaurdi, capo di gabinetto del ministro Antonio Tajani, sono arrivati ringraziamenti per il gesto, visto come strumento fondamentale nel conseguire l’obiettivo di «consolidare la tregua, al fine di garantire l’ingresso degli aiuti umanitari e avviare quanto prima la ricostruzione».

Il viaggio toccherà le città di Tel Aviv, Betlemme, Beit Sahur, Gerusalemme, Gerico, Betania, Nazareth.

In apertura: Gerusalemme (Laura Siegal via Unsplash)

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