Memorie
Quei 13 eroi di pace ricordati da Mattarella
Nel discorso di fine anno, il capo dello Stato ha richiamato alla memoria l’eccidio di Kindu, avvenuto l’11 novembre 1961, quando 13 aviatori italiani furono brutalmente uccisi nel territorio dell’attuale Repubblica Democratica del Congo. Ecco cosa accadde
«L’Italia è un attore di grande rilievo sulla scena internazionale, anche grazie al contributo che i nostri militari hanno dato e danno alla costituzione della sicurezza e della pace. Anche qui un cammino con alti prezzi, a partire dal sacrificio dei nostri aviatori in missione umanitaria a Kindu, in Congo, nel 1961»
Nel tradizionale discorso di fine anno, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato l’eccidio di Kindu, allora nella Repubblica del Congo, in cui persero la vita tredici aviatori italiani impegnati in una missione di pace delle Nazioni Unite, uccisi da miliziani congolesi.
L’episodio risale all’11 novembre 1961, quando due aerei da trasporto C-119 “Vagoni Volanti” dell’Aeronautica Militare, appartenenti alla 46ª Aerobrigata di Pisa, atterrarono all’aeroporto di Kindu, vicino al confine con la provincia del Katanga.
Proprio da quella regione aveva avuto origine la sanguinosa guerra civile che minacciava la stabilità della giovane repubblica africana, proclamata il 30 giugno 1960.La missione italiana era finalizzata al trasporto di rifornimenti destinati ai caschi blu malesi di stanza presso la guarnigione di Kindu.

Terminate le operazioni di scarico del materiale, i tredici militari — due equipaggi completi e un ufficiale medico — lasciarono l’aeroporto disarmati per raggiungere una mensa delle Nazioni Unite nelle vicinanze.
L’uccisione e la fossa comune
Mentre stavano ancora consumando il pasto, furono colti di sorpresa da un gruppo di militari congolesi ammutinati. Nel corso dell’aggressione l’ufficiale medico venne ucciso, mentre gli altri furono trascinati in una prigione e successivamente massacrati.
I corpi dei 13 aviatori assassinati non furono ritrovati subito e inizialmente si temette che fossero stati oltraggiati dai ribelli e dalla folla. Solo successivamente emerse che erano stati sepolti in due fosse comuni; le spoglie vennero infatti riesumate soltanto quattro mesi dopo.
Rientrate in Italia nel marzo 1962, le salme furono tumulate nel Sacrario dei Caduti di Kindu, situato all’ingresso dell’aeroporto militare di Pisa. Nel 1994, ai tredici aviatori fu conferita la Medaglia d’oro al Valor Militare.
Nella foto di apertura, di Francesco Ammendola per l’Ufficio stampa del Quirinale/LaPresse, Sergio Mattarella rende omaggio al Sacrario presso l’Aeroporto militare di Pisa. Nella foto interna, il capo dello Stato saluta i familiari degli aviatori caduti 65 anni fa.
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