Formazione superiore
Qui Venezia, nuovi filantropi a scuola di strategia
Il Master Executive in Filantropia Strategica dell'Università Ca’ Foscari di Venezia ha l’obiettivo di preparare professionisti in grado di comprendere le nuove potenzialità dell’impegno filantropico, inteso come strumento per ridare slancio alle comunità locali, ricreare filiere di valore e offrire nuove prospettive lavorative e sociali
di Alessio Nisi
Nel contesto contemporaneo, attraversato da trasformazioni economiche, sociali e ambientali profonde, emerge la necessità di una nuova visione della filantropia, non più come espressione episodica di generosità, ma come leva strategica per generare coesione sociale e promuovere una crescita più inclusiva e sostenibile dei territori.
Il fenomeno, oggi, non riguarda più soltanto le fondazioni bancarie o le organizzazioni benefiche create da alcune grandi corporation, ma soprattutto le imprese familiari che, attraverso l’impegno filantropico, hanno la possibilità di rafforzare il rapporto con la comunità nella quale sono inserite.
In questo quadro, l’Università Ca’ Foscari di Venezia, in collaborazione con il Centro per la Filantropia dell’Università di Ginevra, propone il Master Executive in Filantropia Strategica, un percorso unico nel panorama italiano, co-progettato con l’istituzione filantropica Fondazione Clarice, che ha l’obiettivo di preparare professionisti in grado di comprendere le nuove potenzialità dell’impegno filantropico, in quanto strumento fondamentale per ridare slancio alle comunità locali, ricreare filiere di valore e offrire nuove prospettive lavorative e sociali ai giovani. QUI per inviare la domanda di ammissione. C’è tempo fino al 26 febbraio 2026.
Il percorso del Master è rivolto a manager, consulenti, imprenditori, operatori del Terzo settore e funzionari pubblici che desiderano acquisire competenze avanzate nella progettazione e gestione di azioni filantropiche, e a neolaureati interessati a intraprendere una carriera in questo settore.

Le imprese familiari
La filantropia strategica oggi non riguarda più soltanto le fondazioni bancarie o le organizzazioni benefiche create da alcune grandi corporation ma anche le imprese familiari, di cui il nostro territorio è da sempre caratterizzato. Un’attenzione particolare è dedicata proprio al ruolo delle imprese familiari, portatrici di valori profondi e storici che possono fare da ponte con le comunità locali, ma che spesso faticano a tradurre questa eredità in azioni di impatto sistemico.
Da interventi isolati a strategie integrate
La didattica del Master parte da questa domanda: come si passa da interventi filantropici isolati a strategie integrate, che migliorino davvero la vita di un territorio creando un impatto duraturo? La risposta è al contempo realistica e complessa: è necessario unire prospettive e competenze diverse, sviluppando un approccio olistico e articolato. Il programma del corso combina ambiti diversi e complementari, come l’economia sociale e civile, il diritto degli enti non profit, la finanza filantropica, il dialogo con le istituzioni e la capacità di comprendere ciò che davvero accade nelle organizzazioni e nelle comunità locali.
Le domande giuste
Il Master apre uno spazio di apprendimento dinamico. Infatti non è un corso tradizionale, in cui si accumulano nozioni teoriche, ma un laboratorio esperienziale dove le idee e le scelte vengono messe alla prova. Ogni lezione offre l’opportunità di affrontare casi reali e complessi, come per esempio: aiutare una fondazione a ripensare il modo in cui sostiene il territorio, accompagnare una famiglia imprenditoriale nel passaggio da donazioni occasionali a un progetto filantropico strutturato.
Da questi scenari si parte per riflettere insieme sulle domande giuste: quali sono i veri problemi da affrontare? Quali attori devono essere coinvolti in queste sfide? Come progettiamo interventi che trasformino nel lungo termine territori e comunità?
Scopri i numeri della filantropia e i 100 profili di chi investe nel bene comune su VITA magazine di ottobre ‘‘Nella testa dei filantropi”
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In apertura foto di Celine Ly per Unsplash
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