Comunicazione

Raccontare la disabilità con competenza: ecco i vincitori del premio “Paolo Osiride Ferrero” 2025

L'iniziativa è stata ideata e promossa dalla "Consulta per le Persone in Difficoltà" con il sostegno e la partnership di Fondazione Crt. Oltre alle categorie carta stampata, radio e tv, web e social, per la prima volta è stata prevista una sezione dedicata al Premio speciale per l’Attivismo

di Redazione

Michele Calamaio, Lorenzo Di Stasi, Andrea Bettini, Carmela Cioffi e Marina Cuollo sono i giornalisti premiati ieri sera al Museo regionale di Scienze naturali di Torino, nell’ambito della terza edizione del Premio giornalistico “Paolo Osiride Ferrero” 2025. Per la prima volta è stata prevista una sezione dedicata al Premio speciale per l’Attivismo.

Il Premio è ideato e promosso dalla Consulta per le persone in difficoltà – Cpd, grazie al sostegno e alla partnership strategica con Fondazione Crt all’interno del progetto Agenda della Disabilità. L’iniziativa ha il patrocinio dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte, del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, della Federazione nazionale stampa italiana – Fnsi, della Città di Torino e della Regione Piemonte, in collaborazione con il Master in Giornalismo “Giorgio Bocca” dell’Università di Torino, l’Associazione Angelo Burzi, Opes Aps, VITA, e con la media partnership dell’agenzia Ansa, di La Stampa e il sostegno di Astm Group, Avio Aero e Fondazione Venesio ente filantropico.

L’obiettivo del Premio è quello di valorizzare i professionisti dell’informazione – giornalisti, autori e creatori di contenuti – che si siano distinti per la capacità di raccontare con originalità e competenza i temi della disabilità e dell’inclusione sociale, contribuendo ad ampliare la consapevolezza pubblica e a promuovere i sei goal fondamentali dell’Agenda della Disabilità.

Quest’anno sono pervenute oltre 100 candidature da tutta Italia, con una partecipazione sempre più ampia e diversificata, sia in termini di provenienza geografica sia di tipologia di testata, dalle realtà locali ai principali media nazionali. Un dato che conferma la crescente attenzione verso temi sociali di così grande rilevanza e l’adozione di un linguaggio sempre più rispettoso delle differenze.

Il Premio “Carta stampata” è andato a Michele Calamaio e Lorenzo Di Stasi, con l’articolo “My Disability, My Choice”, pubblicato su La Revue Dessinée (assegno di 2.000 euro). Andrea Bettini ha ricevuto il Premio “Radio e tv”, per il servizio “John McFall, il primo parastronauta della storia si prepara per volare nello spazio”, trasmesso il 17 marzo scorso nella rubrica scientifica Futuro24 di RaiNews24 e il 28 marzo 2025 nella rubrica SportAbilia di Rai Sport (assegno di 2.000 euro). Infine, il Premio “Web e social” è stato appannaggio di Carmela Cioffi, con l’articolo “L’impatto della crisi climatica sulle persone con disabilità”, pubblicato il 23 aprile scorso su A Fuoco (progetto di Facta, Slow News e Pagella Politica). Anche in questo caso è stato consegnato un assegno di 2.000 euro. Infine, il Premio speciale per “l’Attivismo 2025”, presieduto dalla giornalista e attivista Valentina Tomirotti, è andato a Marina Cuollo, scrittrice e attivista, premiata per l’impegno continuo profuso nel cambiare la narrazione pubblica sulla disabilità attraverso i suoi scritti e le numerose iniziative di sensibilizzazione.

Uno scorcio del pubblico presente a Torino durante le premiazioni

Oltre ai premiati, che nel pomeriggio sono intervenuti ad una lezione del Master in Giornalismo “Giorgio Bocca” all’Università di Torino, la cerimonia condotta dalla giornalista Carla Piro Mander ha ospitato un talk dedicato al tema “Comunicazione e disabilità” con la partecipazione di esponenti del mondo dell’informazione, quali Luigi Contu, direttore dell’Ansa, Stefano Arduini, direttore di VITA magazine e Vita.it, Gianni Armand Pilon, vicedirettore de La Stampa, e Stefano Tallia, presidente dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte. Inoltre, è stato presentato “ResponsAbilmente”, il nuovo canale Ansa dedicato al Terzo settore, all’inclusione e all’accessibilità.

I lavori selezionati dalla giuria del Premio giornalistico “Paolo Osiride Ferrero” si sono distinti per la capacità di richiamare l’attenzione di opinione pubblica e istituzioni sulle sfide quotidiane delle persone con disabilità, attraverso storie originali, testimonianze esemplari, inchieste e approfondimenti capaci di rompere stereotipi e narrazioni pietistiche. Il Premio porta il nome di Paolo Osiride Ferrero, storico presidente della Consulta per le persone in difficoltà dal 1995 sino alla sua scomparsa. Una figura di riferimento che ha dedicato la propria vita alla promozione dei diritti delle persone con disabilità, distinguendosi per la capacità di dialogare con istituzioni, associazioni e soprattutto con il mondo della comunicazione, intuendo per primo l’urgenza di superare la barriera culturale che relegava il tema della disabilità ai margini del dibattito pubblico.

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