Il caso Lombardia

Rette delle Rsa: in un ente su tre sospensioni del pagamento

I familiari delle persone con malattie neurodegenerative rivolgono alle strutture richieste sulla gratuità del ricovero, sospendono i pagamenti e, a volte, intraprendono azioni legali per il rimborso di quanto versato. I primi dati sulle strutture della Lombardia, raccolti sul 41% di tutti i posti letto

di Nicla Panciera

In Lombardia, quasi un ente su due (il 43,4%) ha ricevuto richieste di informazioni sulla gratuità del ricovero per il proprio caro residente con Alzheimer. I casi di sospensione del pagamento o di richiesta di rimborso hanno riguardato il 30,7% delle strutture, per un totale di 152 ospiti, il 70,2% dei quali proviene da Rsa con Nucleo Alzheimer. Molte meno, invece, le azioni legali intraprese. Lo mostrano i primi dati della situazione in Lombardia presentati oggi nel corso del convegno «Rette Alzheimer – Il punto di vista delle associazioni di categoria» organizzato dall’Osservatorio settoriale Rsa in collaborazione con Uneba Lombardia alla università Liuc a Castellanza (Varese).

I dati non sono preoccupanti al momento, ma fotografano una situazione diffusa e in espansione. Il tema delle rette nelle Rsa sta investendo a vari livelli tutte le Regioni e le pubbliche amministrazioni. Le strutture, infatti, oltre alle richieste di informazioni sulla possibilità di sospendere i pagamenti delle rette, ricevono anche la richiesta di rimborso accompagnata da azioni legali, da parte di familiari che nel caos delle pronunce ritengono di avere diritto all’esenzione per il loro caro.

L’indagine, condotta da Antonio Sebastiano, direttore Osservatorio settoriale sulle Rsa della Liuc Business School, analizza la situazione di 274 enti e 33.895 posti letto autorizzati, il 49,5% di tutti i posti letto in Lombardia. Il 76,1% degli enti del campione è non profit, 20,3% profit e 3,6% pubblici Nel 42,7% degli enti, c’era un nucleo di valutazione Alzheimer. I questionari sono stati compilati in modo anonimo nel periodo 9 settembre -24 ottobre 2025. Le province con le percentuali più alte includono Cremona (64,3%) e Varese (57,7%).

I casi di sospensione del pagamento o di richiesta di rimborso hanno riguardato 84 enti (30,7%) per un totale di 152 ospiti, il 70,2% dei quali proviene da Rsa con Nucleo Alzheimer. Nello specifico, la sospensione di pagamento della retta ha interessato 23 enti (8,4%) per un totale di 32 ospiti.

sospensione pagamento e/o richieste di rimborso aggregando tutte le
casistiche considerate

Nettamente inferiore la cifra di chi oltre alla sospensione di pagamento della retta ha chiesto il rimborso senza azione giudiziaria 12 enti/RSA (4,4%) per un totale di 13 ospiti e chi ha avviato una congiunta un’azione giudiziaria: 8 enti/RSA (2,9%) per un totale di 9 ospiti. Le domande sono arrivate in alcuni casi, 98 casi, anche da familiari di ospiti già dimessi o deceduti.

numero di ospiti ogni 100 pl che hanno sospeso il pagamento e/o richiesto
il rimborso con o senza azione giudiziaria – intero campione

 

numero di ospiti dimessi/deceduti ogni 100 pl i cui familiari hanno chiesto il rimborso delle rette

«Un mondo di prevalenti enti gestori noprofit che sta rischiando di chiudere e vedersi a breve sostituito da realtà con capacità finanziarie ed obbiettivi economici certamente diversi» è il commento di Luca Degani di Uneba Lombardia che sottolinea «un silenzio della politica che al momento non è riuscito a frenare, con un provvedimento normativo chiarificatore, un danno che può causare a cascata l’insostenibilità dell intero sistema sanitario nazionale. Pensare di utilizzare il 20% delle risorse di fondo sanitario per lo 0,5% della popolazione è certo un assurdo. Ma nel breve ancor peggio mettere a rischio la stessa continuità dei servizi da parte di enti del terzo settore che rappresentano un ammortizzatore economico al costo dei ricoveri».

La Liuc ha anche presentato una simulazione dell’impatto economico delle eventuali richieste. Considerando un ospite ricoverato in Nucleo Alzheimer per 1.974 giorni, il 04/02/2020 e deceduta il 1/07/2025, con una retta l’anno di 80 euro al giorno nel 2020, la quota totale pagata ed eventualmente da risarcire è di 173.650 euro, che diventano 228.027 euro calcolando le spese legali.

(Ultimo aggiornamento 15 dicembre) Photo by Scott Graham on Unsplash

Vuoi fare un regalo?

Abbiamo creato apposta le gift card! Regala l’abbonamento a VITA, regala 1 anno di contenuti e informazione. Scegli il tipo di abbonamento, ottieni il codice e giralo a una persona a cui tieni.