Filantropia
Roma, l’energia sociale fa luce sul quartiere
Inaugurata ieri a Roma una nuova Comunità energetica rinnovabile e Solidale: nel quartiere V, un intervento da 300mila di Banco dell'Energia, l'ente filantropico creato da diversi player energetici. A essere servito sarà Borgo Ragazzi Don Bosco, storica realtà educativa e sociale, col locale centro di formazione professionale
Borgo Ragazzi Don Bosco è una storica realtà educativa e sociale presente a Roma dal 1948, ispirata al carisma salesiano e dedicata all’accompagnamento dei giovani, in particolare quelli che vivono situazioni di fragilità personale, familiare o sociale dove oggi si promuovono percorsi di crescita integrale, offrendo spazi di accoglienza, opportunità educative, formazione professionale, sostegno allo studio, attività sportive e culturali. Lo scopo è quello di favorire lo sviluppo umano e sociale delle nuove generazioni, contribuendo alla costruzione di comunità solidali e responsabili.
Insieme a Banco dell’energia, l’ente filantropico costituito da diversi player energetici nazionali, e a Edison, Borgo Ragazzi Don Bosco di via Prenestina 468 a Roma, che al suo interno ospitala sede di Formazione professionale Cnos-Fap ospiteranno una nuova Comunità energetica rinnovabile solidale (Cers).
La Cers aggregherà il Borgo Ragazzi don Bosco, il Cfp, le scuole e gli enti che svolgono attività sociale sul territorio, oltre che i singoli cittadini interessati a sperimentare nuove forme di cooperazione.
L’intervento è di complessivi 300mila euro per un progetto che ha previsto l’installazione di un impianto fotovoltaico da circa 105 kWp sopra le strutture del Borgo Ragazzi: si tratta del centro diurno, della chiesa e del teatro e un altro – da circa 105 kWp – sopra il Cfp. «Oltre a contribuire a una diminuzione significativa della spesa energetica delle strutture, consentiranno di produrre energia utile per la Cers», spiega una nota di Banco dell’energia
Inaugurazione, col sindaco Gualtieri

Ieri, 1 dicembre, sono stati inaugurati gli impianti fotovoltaici – installati sui tetti dell’Opera e sui capannoni del CFP – alla presenza del sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri. A seguire sono intervenuti Roberto Tasca, presidente di Fondazione Banco dell’energia, Massimo Quaglini, amministratore delegato di Edison Energia, don Emanuele De Maria, direttore del centro Borgo Ragazzi don Bosco, e infine Edoardo Zanchini, direttore Ufficio Clima del comune di Roma, che ha curato le conclusioni.
«Un progetto esemplare», ha detto Gualtieri, «frutto di una virtuosa collaborazione tra diversi soggetti, che crea benefici concreti attraverso l’energia pulita prodotta dai pannelli solari. Siamo felici di aver contribuito alla realizzazione di questo progetto perché per Roma Capitale le comunità energetiche sono uno strumento prezioso per portare avanti assieme obiettivi sociali e ambientali. Grazie all’impianto si produce infatti energia elettrica direttamente per la struttura dei Salesiani, abbattendo drasticamente le bollette per le meritorie attività a servizio di tanti ragazzi, e si potranno avviare progetti sociali con i quartieri intorno grazie agli incentivi per l’energia condivisa. È il modello delle Cer solidali», ha concluso il sindaco, «che abbiamo scelto di portare avanti e di supportare in tutta Roma, ed è tanto più importante farlo qui, perché rende possibile investire in progetti di rigenerazione per Centocelle e Quarticciolo su cui siamo fortemente impegnati».
Tasca (Banco dell’energia): «Garantire ai vulnerabili l’accesso ai servizi energetici»
Secondo Roberto Tasca, presidente di Banco dell’energia, «la disponibilità di energia rappresenta un bene essenziale e un fondamentale elemento di inclusione sociale. Assicurare alle persone più vulnerabili un accesso adeguato ai servizi energetici significa contribuire concretamente al miglioramento della loro qualità della vita e assumere, al contempo, la responsabilità di contrastare la povertà energetica, che oggi costituisce una delle principali sfide sociali. Questo nuovo progetto del Banco a Roma», ha proseguito Tasca, «persegue una duplice finalità: da un lato promuovere, sul territorio, l’adozione di un modello energetico più sostenibile ed efficiente, in grado di generare risparmi che gli enti non profit possono destinare allo sviluppo di ulteriori attività; dall’altro offrire una risposta concreta ai bisogni della comunità, sostenendo il valore del lavoro svolto dall’Opera Salesiana Borgo Ragazzi don Bosco, particolarmente significativo anche per le nuove generazioni».

Quaglini (Edison energia): «Si sperimentano forme innovative di partecipazione»
Soddisfatto Massimo Quaglini, amministratore Delegato di Edison Energia: «Siamo orgogliosi», ha detto, «di dare un aiuto concreto per progetti come questo. A Roma, due anni fa, con il Banco dell’energia abbiamo inaugurato la prima Cers della città, che ha avuto un grande riscontro nella comunità. Oggi ribadiamo questo modello di successo con l’Opera Salesiana Borgo Ragazzi don Bosco, realtà fortemente impegnata sul territorio. Anche questa volta doniamo e installiamo pannelli fotovoltaici generando una riduzione dei costi energetici per i membri della comunità e creando un ambiente solidale sperimentando così forme innovative di partecipazione. Con queste iniziative siamo convinti di poter dare un contributo concreto alla lotta contro la povertà energetica».
Nella foto di apertura, Massimo Quaglini, a.d. di Edison Energia, scopre la targa che segnala la nuova Cers. Le foto di questo servizio sono dell’ufficio stampa di Edison.
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