Diritto alla salute
Sanità, nel Piano nazionale più attenzione per oltre dieci milioni di italiani
Sono quelli colpiti da obesità, endometriosi ed epilessia, le tre patologie inserite nel nuovo Piano nazionale cronicità, approvato con i nuovi Lea, i livelli essenziali di assistenza. Due buone notizie, frutto anche dell’attivismo. Mandorino (Cittadinanzattiva): «Per garantire il diritto alla salute occorre però più sincronia e tempestività fra piani e risorse»
La speranza è che gli effetti di una decisione attesa per nove anni diventino rapidamente reali. Parliamo dell’approvazione nella Conferenza stato-regioni del nuovo Piano cronicità e del contestuale aggiornamento dei Lea, le prestazioni e i servizi che lo Stato deve garantire a tutti i cittadini. Due buone notizie: «La doppia approvazione è un segnale importante perché presume un collegamento sempre più diretto tra piani di politica pubblica, quale è il Piano nazionale cronicità, e le risorse che l’aggiornamento periodico e sistematico dei Livelli essenziali di assistenza contribuisce a garantire», spiega Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva.
Cosa è previsto
In particolare, il Piano prevede l’inserimento di tre patologie – obesità, endometriosi ed epilessia – che in totale si stima colpiscano circa dieci milioni di italiani (sei milioni con obesità, tre di donne con endometriosi, circa 5/600mila con epilessia). L’aggiornamento dei Lea prevede nuovi screening per i tumori ereditari alla mammella e all’ovaio (Brca 1 e 2), ulteriori prestazioni a favore delle persone con disturbi dell’alimentazione e della nutrizione.
Inoltre, include l’estensione dello screening neonatale a otto nuove malattie genetiche rare tra cui l’atrofia muscolare spinale (Sma) e le immunodeficienze combinate gravi (Scid), l’esenzione dal ticket per ulteriori tre patologie croniche (sindrome fibromialgica, idrosadenite cronica suppurativa e malattia polmonare da micobatteri non tubercolari) e ulteriori prestazioni specialistiche per il controllo della gravidanza fisiologica.
L’impegno serve
Questo passo avanti è anche il frutto dell’azione civica:«In entrambi i casi l’impegno civico è stato decisivo: nel caso dei Lea, attraverso una costante azione di pressione esercitata negli anni per sbloccare quelli del 2017 – tramite l’approvazione del Decreto tariffe – con la prospettiva ora più concreta di un aggiornamento periodico e sistematico; nel caso del Pnc con un ruolo diretto nell’ambito della cabina di regia attiva presso il ministero della Salute», aggiunge Mandorino.
Piani e risorse
È però importante sottolineare come il ritmo della politica continui a non essere tempestivo: «Dall’approdo del Piano sulle cronicità alla sua approvazione in Conferenza stato-regioni è trascorso oltre un anno. Inoltre, i Lea approvati ieri non potranno tenere in adeguato conto le tre patologie inserite nel piano stesso. Per questo ci auguriamo che d’ora in avanti si proceda ad aggiornamenti tempestivi e sincroni, affinché quanto indicato dai Piani sia reso esigibile attraverso il contestuale inserimento nei Lea».
Azione sulle tariffe
La richiesta di Cittadinanzattiva va proprio in questa direzione: «Chiediamo che, al fine di garantire la presa in carico delle persone affette da obesità, endometriosi ed epilessia, si proceda nei tempi previsti a un nuovo aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza, contestualmente all’adozione da parte Ministero della Salute di una strategia di azione sulle tariffe delle prestazioni, come previsto dalla recente sentenza del Tar Lazio, per evitare nuove battute di arresto ed incongruenze dannose per i cittadini», conclude Mandorino.
In apertura, foto di Nate Johnston da Unsplash
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