L’altro Sanremo

Il colore del plasma conquista Sanremo

La donazione di plasma questa sera salirà simbolicamente sul palco dell’Ariston. Gli artisti che indosseranno un accessorio giallo otterranno un bonus, trasformando il gioco in un messaggio di solidarietà. L’iniziativa punta i riflettori sull’importanza del plasma, risorsa vitale ma ancora insufficiente in Italia. «Una priorità strategica per il Paese», ricorda il presidente Avis Oscar Bianchi

di Redazione

Non sappiamo chi conquisterà le vette della classifica del televoto, ma un piccolo spoiler sulla terza serata di Sanremo c’è già: assisteremo a un tripudio di giallo. Il motivo è la collaborazione tra Avis e FantaSanremo, il popolare gioco che ogni anno coinvolge milioni di persone chiamate a creare la propria squadra di artisti in gara e a sfidarsi a colpi di bonus e punteggi.

La donazione di plasma sale sul palco, offrendo agli artisti in gara l’opportunità di farsi portavoce del messaggio di Avis, indossando un abito o un accessorio giallo. È infatti dedicato al plasma il bonus di questa sera: ogni artista che aderirà all’iniziativa e porterà in scena il colore di questo prezioso emocomponente, non a caso chiamato anche “oro liquido”, riceverà 10 punti. Un gesto piccolo, ma estremamente significativo per ribadire quanto questo tipo di donazione sia fondamentale per salvare la vita di moltissime persone.

Gli artisti che questa sera in gara a Sanremo indosseranno un abito o un accessorio giallo potranno farsi portavoce del messaggio di Avis.

Non solo. Quest’anno c’è anche una lega ufficiale di Avis per il FantaSanremo: si chiama AVIS – Donatori di emozioni e riprende il claim della nuova campagna di comunicazione («Il nostro modo per dare una mano è stendere un braccio»).

Giallo plasma

Il plasma è la parte liquida del sangue: di tonalità gialla, è composto per oltre il 90% da acqua e trasporta sostanze fondamentali come proteine, zuccheri, grassi, sali minerali, vitamine, anticorpi e fattori della coagulazione. Viene impiegato nel trattamento di gravi ustioni, di alcune patologie epatiche e nella produzione di farmaci indispensabili per chi è affetto da malattie rare come l’emofilia e le immunodeficienze primitive.

Sebbene lo scorso anno la quantità di plasma italiano impiegato nella produzione farmaceutica abbia raggiunto la cifra record di 919,7 tonnellate, il nostro Paese non ha ancora raggiunto la piena autosufficienza ed è costretto a importare dall’estero circa il 30% di medicinali. Il nuovo anno, inoltre, non è partito con il piede giusto e ha segnato, nel mese di gennaio, un calo di quasi 5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2025.

«La donazione di plasma rappresenta una priorità strategica per l’intero Paese», spiega il presidente di Avis nazionale Oscar Bianchi. «È più che mai necessario continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema cruciale per la salute e il benessere di tutti, promuovendo una cultura della solidarietà sempre più diffusa e consapevole. Ringraziamo FantaSanremo per averci offerto questa opportunità e ringraziamo fin da ora tutti i cantanti che questa sera sceglieranno di parlare di questi temi».

Come donare il plasma

La donazione di plasma si chiama aferesi, ha una durata di circa 45 minuti e può essere svolta più frequentemente rispetto alla donazione di sangue intero. Si esegue con apparecchiature che prelevano il sangue e ne trattengono il plasma, restituendo al donatore gli altri componenti. Per compiere la prima donazione bisogna avere un’età compresa tra i 18 e i 60 anni e pesare almeno 50 kg. Si può donare periodicamente fino ai 65 anni e superare questo limite, fino al compimento dei 70 anni, solo previa valutazione clinica dei principali fattori di rischio legati all’età.

L’idoneità viene stabilita da un medico mediante un colloquio, una valutazione clinica e una serie di esami di laboratorio previsti per garantire la sicurezza del donatore e del ricevente. È importante condurre uno stile di vita sano e non assumere comportamenti che possano compromettere la nostra salute e/o quella di chi riceve il nostro sangue e plasma.

In apertura, Carlo Conti in mezzo al pubblico del Teatro Ariston durante la seconda serata del Festival (Photo by Marco Alpo/Lapresse). La fotografia nel testo è di Avis

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