Governo
Scuola: 18,6 milioni di euro per abbattere le barriere architettoniche
In Italia, oggi, sei scuole su 10 sono inaccessibili a chi ha una disabilità motoria. Ancora peggio va per chi ha una disabilità sensoriale. Il ministro Valditara stanzia 18,6 milioni di euro realizzare opere necessarie a garantire l’accessibilità e l’adattabilità degli edifici scolastici
Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha firmato il decreto che assegna più di 18,6 milioni di euro, provenienti dal bilancio dello stesso ministero, per l’eliminazione delle barriere architettoniche nelle scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado. I fondi serviranno a realizzare tutte le opere necessarie a garantire l’accessibilità e l’adattabilità degli edifici scolastici, nel pieno rispetto delle normative vigenti. Le risorse saranno assegnate tramite avvisi pubblici.
«Con questo decreto manteniamo un impegno concreto preso con le studentesse e gli studenti con disabilità, con le loro famiglie e con l’intera comunità scolastica: garantire scuole realmente accessibili. Rimuovere gli ostacoli fisici significa anche superare quelli culturali, promuovendo una scuola dell’inclusione e del rispetto», ha dichiarato Valditara. «Questo intervento, promesso e oggi realizzato, dà attuazione a un principio fondamentale di equità e dignità, permettendo a ogni ragazza e a ogni ragazzo di vivere pienamente la vita scolastica, senza barriere».
Una notizia che la Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie – Fish accoglie con grande favore: «Un investimento importante per garantire accessibilità e inclusione. È un segnale importante perché conferma l’attenzione verso uno dei temi più urgenti per la piena inclusione scolastica: garantire a tutti gli studenti e le studentesse con disabilità ambienti realmente accessibili e dignitosi», dichiara Vincenzo Falabella, presidente Fish. «Rimuovere una barriera significa aprire la strada a una partecipazione più piena e consapevole alla vita scolastica, nel rispetto dei diritti sanciti dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità».
A settembre il XXIII Rapporto sulla sicurezza a scuola di Cittadinanzattiva aveva rilevato come solamente il 41% degli edifici scolastici risulti accessibile per gli alunni con disabilità motoria. In particolare, si segnala la mancanza di un ascensore o la presenza di uno non adatto al trasporto delle persone con disabilità (50%), l’assenza di servo scala interno (37%), di bagni a norma (26%) o di rampe interne per il superamento di dislivelli (25%).
Ancor più marcata la carenza di ausili senso-percettivi destinati all’orientamento degli alunni con disabilità sensoriali: solo il 17% delle scuole dispone di segnalazioni visive per studenti con sordità o ipoacusia, mentre le mappe a rilievo e i percorsi tattili per gli alunni con cecità o ipovisione, sono presenti solo
nell’1% delle scuole.
Cittadinanzattiva chiedeva un intervento strutturale ed ordinario per rendere le scuole più sicure e più vivibili e di prevedere, con la prossima Legge di bilancio, uno stanziamento di tre miliardi di euro in tre anni.
Foto Roberto Monaldo / LaPresse)
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