Cittadinanza
Scuola, sull’educazione finanziaria accordo Bankitalia-Istruzione
Firmato il protocollo d’intesa tra Palazzo Koch e Viale Trastevere, «al fine di rafforzare le competenze degli studenti, il loro orientamento formativo e la loro futura occupabilità»
La Banca d’Italia e il ministero dell’Istruzione e del Merito-Mim hanno siglato un nuovo protocollo d’intesa che disciplina le modalità di collaborazione per la promozione dell’educazione finanziaria nelle scuole.
L’accordo fra l’istituzione governata da Fabio Panetta e il ministero guidato da Giuseppe Validatara è finalizzato a rafforzare le competenze degli studenti e a supportarne l’orientamento formativo, in linea con il nuovo quadro normativo (Ddl Capitali, Legge n. 21/2024) che ha reso obbligatoria l’educazione finanziaria in tutte le scuole italiane, di ogni ordine e grado, a partire dall’anno scolastico 2024/2025, inserendola come insegnamento trasversale all’interno dell’Educazione civica.
L’impegno congiunto
Il protocollo rinnova e potenzia l’impegno congiunto della Banca centrale e del Mim, consolidando una collaborazione avviata nel 2007 che sarà finalizzata in particolare «ad accrescere la cultura economico-finanziaria delle giovani generazioni, promuovendo l’uso responsabile delle risorse finanziarie e la partecipazione consapevole alla vita economica e civile».
Si tratta poi di «diffondere la consapevolezza dei diritti e dei doveri che possono contribuire al proprio benessere finanziario, anche in ambiente digitale» e di «realizzare iniziative di educazione finanziaria e cittadinanza economica e sociale per le scuole di ogni ordine e grado, mediante approcci interdisciplinari e attività laboratoriali».
Orientamento consapevole
Un’altra finalità è «favorire l’orientamento consapevole degli studenti attraverso una maggiore comprensione delle dinamiche economiche, del funzionamento del sistema finanziario e delle competenze trasversali richieste per la loro futura occupabilità».
Altro obiettivo, «sostenere l’inclusione finanziaria, economica e sociale degli studenti dei percorsi di istruzione degli adulti, con particolare attenzione ai soggetti in condizione di fragili, come immigrati e lavoratori a basso reddito». Infine, si tratta di «attivare iniziative utili all’orientamento dei giovani nei percorsi di studio e nell’ingresso nel mondo del lavoro».
I percorsi di Bankitalia
In base all’intesa, la Banca d’Italia si impegna a progettare percorsi di formazione per i docenti, fornire materiali didattici a insegnanti e studenti, promuovere iniziative di formazione scuola-lavoro e sostenere l’organizzazione di competizioni scolastiche, tra cui il premio Inventiamo una banconota.
L’accordo istituisce un Comitato tecnico-scientifico, coordinato dalla direzione generale competente del Mim, composto da tre rappresentanti per ciascuna delle parti e presieduto da un rappresentante dello stesso ministero.
Comitato che, nel rispetto dell’autonomia scolastica e delle risorse disponibili a legislazione vigente, definisce la programmazione annuale delle attività, individua obiettivi concreti e misurabili, gli strumenti didattici e i criteri per la valutazione dell’impatto, valorizzando al contempo le esperienze, le competenze e le buone pratiche già presenti sul territorio nazionale.
Nella foto di apertura, dell’autore dell’articolo, una lezione di educazione finanziaria promossa da Fondazione Tertio Millennio.

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