Cibo
Solo alimenti vegetali per 30 giorni: è la sfida Veg di gennaio
Si chiama “Lavegan” ed è la challenge proposta per questo inizio d'anno dalla Lega anti vivisezione. Obiettivo far scoprire l’alimentazione vegetale e il suo impatto positivo su animali, ambiente e salute. Per gli animalisti si tratta di un’opportunità concreta per contribuire a ridurre i 630 milioni di animali uccisi ogni anno in Italia. Volto dell’iniziativa il comico e youtuber Claudio Colica
Qual è il modo migliore per aiutare gli animali? Smettere di mangiarli. È questa la risposta che si sono dati alla Lega anti vivisezione e che proprio con questo obiettivo lanciano Lavegan. Una sfida di 30 giorni ideata da Lav per accompagnare le persone alla scoperta di un’alimentazione vegetale equilibrata, accessibile e consapevole.
«Una sfida che è più un invito a provare l’alimentazione vegana che, al giorno d’oggi, è sorprendentemente meglio di quello che si pens» dichiara Claudio Colica, attore, comico e youtuber italiano che ha contribuito al programma LAVegan in prima persona e che attraverso un suo video lancia la sfida.
Lavegan, il percorso 100% plant-based
L’iniziativa che parte a inizio anno e dalla durata di 30 giorni si ispira a Veganuary, la challenge social lanciata nel 2014 in Gran Bretagna il cui nome nasce dall’unione delle parole Vegan e January. La campagna Veganuary, ideata da Jean Laud e Matthew Glover, secondo un sondaggio ha visto nel mondo 25,8 milioni di persone provare l’alimentazione vegana nel gennaio 2025.
La campagna Lavegan che viene portata avanti dalla Lav è un percorso pensato per chi vuole mettersi alla prova e sperimentare in prima persona i benefici di una scelta alimentare 100% plant-based.
Verso la transizione alimentare
Una proposta che si inserisce nel più ampio contesto della transizione alimentare e che dimostra come mangiare vegetale non sia una scelta “estrema”, come molti la definiscono, né complicata, ma una risposta consapevole, responsabile e concreta al contrasto di un modello produttivo basato sullo sfruttamento degli animali.
Partecipare è semplice: è sufficiente compilare un form online e in automatico sarà possibile ricevere il kit gratuito di Lav, che comprende:
- una guida completa all’alimentazione vegetale;
- un diario delle buone azioni;
- un ricettario con piatti semplici e gustosi;
- un certificato finale di partecipazione alla sfida.
Inoltre, i partecipanti riceveranno alcune comunicazioni via email da parte di Lav lungo il percorso, strumenti informativi utili a comprendere la necessità e l’urgenza di una transizione alimentare, cui farà seguito una sorta di certificazione delle conoscenze.
Quanti piatti vegetali nella cucina italiana
«La cucina italiana, appena riconosciuta dall’Unesco come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, offre già numerosi esempi di piatti naturalmente vegetali. Pensiamo alla caponata, ai carciofi alla romana, alla panzanella, alla pappa al pomodoro o a pane e panelle, benché la narrazione istituzionale spinga per promuovere solo i prodotti di origine animale», dichiara Domiziana Illengo, responsabile dell’area Alimentazione Vegana di Lav.
«Lavegan», continua Illengo, «propone ricette vegetali semplici, gustose e rispettose della tradizione gastronomica, accompagnando le persone passo dopo passo alla scoperta di un’alimentazione etica, buona e sana».
Scegliere un’alimentazione vegetale – sottolinea Lav – significa rispettare la vita degli animali e ridurre l’impatto ambientale degli allevamenti, responsabili della produzione di grandi quantità di liquami e della dispersione di sostanze inquinanti, come l’ammoniaca, nell’aria e nelle acque. Questa scelta contribuisce inoltre a contrastare la deforestazione, a tutelare la salute umana e a ridurre il rischio di malattie infettive emergenti di origine zoonotica.
Stop ai falsi miti sull’alimentazione vegetale
Il percorso proposto da Lav affronta anche i dubbi più diffusi legati all’alimentazione vegetale, contribuendo a sfatare falsi miti ancora molto radicati: dalla carenza di proteine, alla preoccupazione circa la mancanza di vitamina B12, dal necessario apporto di calcio, al ferro. Un esempio che viene portato è questo: «100gr di petto di pollo contengono circa 25gr di proteine, la stessa quantità che si trova in 100gr di lenticchie (meno di mezza lattina)».
La pagina realizzata ad hoc per questa challenge da Lav, mostra invece quali sono le conseguenze benefiche, anche sulla salute umana, di questa scelta alimentare. ricordando come: «Il 75% delle nuove malattie infettive è trasmessa dagli animali all’uomo, spesso attraverso l’alimentazione».
«Attraverso Lavegan, vogliamo invitare a riflettere su un sistema produttivo che spesso si presenta come “naturale” o “necessario”, ma che nasconde infinite violenze sugli animali, e un grande impatto su ambiente e salute. Mangiare vegetale è una scelta di responsabilità e consapevolezza, un gesto concreto di cura verso gli animali, il pianeta e noi stessi», conclude Illengo.
In apertura photo by Victoria Shes on Unsplash
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