Approfondimenti

Sostenibilità, il focus book per capire dove va l’Europa. E noi

Quasi cento pagine per comprendere che cosa resti, attraverso tre direttive europee importanti - Csrd, Cs3d pacchetto Omnibus e la concomitante Sfrd - dell'impianto complessivo del Green Deal. Spoiler: sempre meno, ma la consapevolezza diffusa è che indietro non si possa tornare, perché non poche aziende hanno intrapreso un percorso, fatto investimenti, creato cultura d'impresa. Ce lo hanno detto professionisti, studiosi, responsabili Esg. Scarica la pubblicazione

di Giampaolo Cerri

Dopo un balletto durato due anni e alcune direttive che avevano acceso speranze di cambiamento effettivo nel modo di produrre beni e servizi, l’Europa ci consegna un pacchetto di norme, semplificate, sulla sostenibilità. Secondo molti, un clamoroso dietrofront compiuto dalla politica continentale che, passo passo, ha rinnegato l’architettura del Green Deal. Secondo altri, però, la strada è talmente segnata che indietro non si torna. Anticipiamo qui la prefazione al focus book, La sostenibilità ancora possibile, curato da chi scrive, con l’introduzione di Valentina Langella e Federico Mento; le interviste a Mario Calderini, Chiara Mio, Andreas Rasche, Margherita Romanelli, Lorenzo Solimene. E la case histories aziendali di Angelini Pharma, Cadf Ferrara, Fastweb+Vodafone, Ferrero, Intesa Sanpaolo, Legacoop e Milan. La postfazione è di Rossella Sobrero.

«L’Europa ha scritto pagine importanti sulla sostenibilità. O meglio aveva. Le Direttive che, negli anni, hanno preso vita dall’impianto complessivo del Green Deal, vale a dire quello di un Continente detto “Vecchio” ma prima degli altri avviato verso una transizione ecologica e più giusta, hanno conosciuto un ridimensionamento inaspettato, deciso dalla politica europea, mai come adesso non all’altezza delle premesse e delle promesse di quella grande aspirazione comune.

Spesso gli stessi uomini e le stesse donne che avevano acceso speranze e avevano posto l’Unione a modello per quanti nel mondo vedevano la via di uno sviluppo sostenibile, sono stati protagonisti di un deciso salto all’indietro. A l’italienne, avrebbero scritto i sopracciò dei grandi giornali europei

Copertina del Focus Book

qualche anno fa. L’hanno messa già dura, a Strasburgo, facendo capire, più o meno fra le righe, che l’avvento di Donald Trump, le battaglie daziarie (alcune proprio contro quell’impianto di sostenibilità,definito da The Donald “dazio occulto” per le imprese americane sui mercati europei), il crescere dei vari sovranismi continentali, imponevano un ripensamento, una riflessione, una revisione. Le organizzazioni di rappresentanza degli industriali, soprattutto in Germania, hanno visto l’occasione ghiottissima e hanno accelerato potentemente sul pedale della lobbing. Con un filo di impudenza a Bruxelles l’hanno chiamata semplificazione.

Un balletto, anzi un belletto, che il nostro Nicola Varcasia ricostruisce nel primo capitolo di questo focus book e che Mario Calderini chiosa da par suo – con la libertà dello studioso internazionalmente amato e con la dignità del cittadino impegnato. Dalla platea delle 60mila imprese, agendo sui livelli di fatturato e di addetti, siamo passati a poco più di un decimo, per le due direttive sul reporting, Csrd, e sulla diligenza dovuta, Cs3d.

Le voci degli esperti, della società civile, della ricerca e dalle imprese che abbiamo raccolto proprio in questo focus book ci aiutano però anche a capire che il mondo (dell’impegno per un mondo più giusto e sostenibile) non finisce certo qui e che magari questa fase aiuta a fare pulizia dei posizionamenti opportunistici, politici o aziendali che fossero, che comunque il lavoro fatto, proprio all’interno delle aziende – persone, funzioni, impegni – segna una direzione di marcia ineludibile.

Che c’è, cioè una sostenibilità ancora possibile, secondo il titolo scelto dal direttore Stefano Arduini per questo nostro lavoro, per il quale ringrazio i bravissimi Nicola, già citato, Alessio Nisi, Nicla Panciera, Matteo Riva, Antonio Mola e Antonietta Nembri, senza i quali non l’avremmo potuto costruire, e tutti gli studiosi, manager, professionisti, attivisti, associazioni professionali che hanno scelto di condividere con noi, cioè con voi cari lettori, il loro pensiero».

Scarica qui il focus book, La sostenibilità ancora possibile

Il focus book è stato realizzato grazie al sostegno di Fastweb + Vodafone

Foto di apertura di AP Photo – LaPresse.

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