Sostenibilità
Stazione Radio, a Milano la rigenerazione urbana è finita sul binario giusto
Nel quartiere Greco del capoluogo lombardo, l'ex cabina elettrica della Stazione Centrale, è oggi un luogo da riscoprire. Il progetto di sostenibilità sociale e ambientale è gestito da un'impresa sociale. Sede di incontri e produzione culturale, ma anche di mostre e concerti. Da lì parte una ciclabile che arriva fino a Lecco. Abbiamo incontrato il direttore e founder di questa realtà, Maurizio Guagnetti
A Milano tra la Martesana e la Stazione Centrale c’è un luogo che avrebbe potuto far parte delle tante vestigia di archeologia industriale e invece è un luogo vivo. Stiamo parlando di Stazione Radio. Un hub di incontro e produzione culturale, ma anche il punto di partenza di un percorso ciclabile che da Milano arriva fino a Lecco. «Prima era la cabina elettrica che alimentava i treni in ingresso e uscita dalla Centrale, poi è andata in disuso per una quarantina d’anni», a raccontarlo è Maurizio Guagnetti, direttore e founder di Stazione Radio. Quello che descrive è un progetto di rigenerazione di uno spazio «in chiave culturale e sociale».
Da Milano a Lecco in bicicletta, la via ciclabile
In questo luogo nel quartiere Greco, periferia nord est di Milano trovano casa una serie di servizi come la produzione editoriale di podcast con una vocazione divulgativa su temi di sostenibilità sociale e ambientale. Ci sono poi concerti, mostre e iniziative di natura cicloturistica.

«Parti da qui in bicicletta e arrivi a Lecco senza incrociare mai un’automobile. In mezzo hai un museo a cielo aperto che ti racconta la storia dell’evoluzione della città, la villa dove Leonardo da Vinci ha scritto il codice e le centrali idroelettriche più antiche d’Europa. La Bertini, in particolare, nata per alimentare i primi tram e il Teatro alla Scala…». Guagnetti è un fiume in piena mentre racconta le peculiarità di questa via ciclabile.
Step by step, obiettivo 2026

Stazione Radio oltre a essere il punto di partenza di questo percorso, è soprattutto un progetto sociale «nato nel 2019 con l’idea di trasformare questi spazi in luoghi comunitari e per il quale abbiamo anche vinto un bando di Fondazione Cariplo» continua il direttore. «Superati Covid e burocrazia, siamo riusciti a mettere in campo una strategia che attraverso gli usi temporanei permessi dal Comune di Milano ci ha consentito di dare all’impresa sociale le risorse necessarie per implementare il progetto step by step», spiega.
I mesi che conducono alla primavera 2026 sono quelli che vedranno l’attivazione di tutti gli spazi e la conclusione dei lavori.
Stazione Radio punta ad avere un impatto maggiore con le sue attività: dalla somministrazione di bevande, agli incontri culturali, dai concerti ai laboratori. «Lo scorso anno con 120 giorni di apertura abbiamo avuto 12mila presenza, quest’anno li abbiano raddoppiati» dice con soddisfazione. La gestione è affidata all’impresa sociale Social Green Way. «La scelta di questa forma giuridica è fondamentale perché ci ha dato la fiducia di poterci relazionare non solo con le singole persone, ma anche con altre imprese» conclude.
In apertura alcune attività aggregative realizzate a Stazione Radio – Tutte le immagini da ufficio stampa
Cosa fa VITA?
Da oltre 30 anni VITA è la testata di riferimento dell’innovazione sociale, dell’attivismo civico e del Terzo settore. Siamo un’impresa sociale senza scopo di lucro: raccontiamo storie, promuoviamo campagne, interpelliamo le imprese, la politica e le istituzioni per promuovere i valori dell’interesse generale e del bene comune. Se riusciamo a farlo è grazie a chi decide di sostenerci.