Anteprima magazine

Aree interne, l’Italia vista da dentro

di Daria Capitani

Le chiamiamo aree interne da poco più di un decennio, ma sappiamo che cosa significa? Il nuovo numero di VITA magazine ricostruisce la storia (e il senso) di un'espressione divenuta di grande attualità, con alcune tra le voci più interessanti sul tema. Da Riabitare l'Italia al Cnel, dall'Uncem, che in un rapporto traccia i numeri di chi decide di trasferirsi in montagna, fino agli enti filantropici che puntano a contrastare spopolamento e isolamento accompagnando percorsi alternativi di crescita

A Laux, piccola frazione di Usseaux in Val Chisone, Sofia (17 anni) sta andando a prendere il pullman per andare a scuola, un’ora e mezza di pullman. Carmelo Vitellaro ha 36 anni, un viaggio di andata verso la Spagna e ritorno a Milena, cuore profondo dell’entroterra siciliano: ha recuperato l’oleificio di suo padre e ogni giorno al posto dell’olio produce cultura. Vanni Treu è il regista di una delle esperienze più forti di ripopolamento avvenute in Italia. Nel 2021, in un’area di sette piccoli comuni delle Alpi friulane, ha lanciato una call: vieni a vivere e lavorare in montagna. Si sono candidate 600 famiglie.

Si apre così il focus in copertina sul nuovo numero di VITA magazine. Il primo capitolo è un percorso per ricostruire la storia delle aree interne in Italia, con alcune tra le voci più interessanti sul tema e una selezione di fotografie di Lucio Rossi (è sua quella in apertura) realizzate nell’ambito del progetto Terres Monviso. Se hai un abbonamento leggi subito Aree interne, l’Italia da scoprire e grazie per il tuo sostegno. Se vuoi abbonarti puoi farlo a questo link.

Quando si parla di territori marginali, la narrazione è appiattita ai poli opposti: declino o rinascita. Sul tema, il numero di dicembre/gennaio di VITA porta un altro racconto: chi sono le persone che scelgono di vivere nella pancia dell’Italia? Un viaggio tra le storie di chi, pur tra fatica e ostacoli, ha deciso di restare, ritornare o arrivare. 
AREE INTERNE, L’ITALIA DA SCOPRIRE

Quando dal suo paese tutti guardavano a Torino e a un posto in Fiat, il papà di Sofia ha scelto di restare. Carmelo invece lavorava in un teatro femminista underground a Barcellona quando ha preso la decisione di rientrare. Dopo aver creato un’impresa sociale che aiuta potenziali nuovi abitanti a trasferirsi in Friuli, oggi Vanni entra nelle comunità e chiede loro dove si immaginano nel 2050. Chi resta, chi torna e chi arriva. Tre verbi e un punto di vista: quello delle aree interne. Lo abbiamo assunto quest’estate, quando una reazione indignata è esplosa di fronte a una frase contenuta nel Piano strategico nazionale 2021/2027. Auspicava, per un numero non trascurabile di aree interne, quelle con le tendenze demografiche peggiori e meno prospettive per lo sviluppo economico, un intervento pubblico di accompagnamento verso il declino. Ne è uscito un botta e risposta a più voci e il racconto si è appiattito ai due poli opposti: abbandono o rinascita. Ma che cosa c’è davvero nelle comunità?

Aree interne, queste sconosciute

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