prevenzione

La salute del territorio

Qui Cernusco, la lotta ai tumori si fa in due

di Alessio Nisi

Lilt - Lega italiana per la lotta contro i tumori Milano-Monza-Brianza e Fondazione Bcc Milano insieme per aprire un nuovo centro per la prevenzione oncologica nella cittadina sul Naviglio. Il presidente della fondazione, Giuseppe Maino: «Questo progetto incarna pienamente la nostra missione mutualistica: sostenere iniziative capaci di generare valore sociale concreto e duraturo»

La prevenzione è un investimento concreto sul futuro delle persone e della comunità: una promessa di impegno che si è concretizzata a Cernusco sul Naviglio in un giorno speciale, il 4 febbraio, quando è caduto il World cancer day, il giorno dedicato alla lotta contro i tumori e alla importanza di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema, promuovere la prevenzione e migliorare l’accesso alle cure.

Nel comune alle porte di Milano, la Lega italiana per la lotta conto i tumori Lilt Milano Monza Brianza ha inaugurato, in largo Donatori di sangue 15, un nuovo centro di prevenzione oncologica. Il poliambulatorio di via Fatebenefratelli era diventato troppo piccolo, rispetto alla domanda del territorio. Crescente. Secondo i dati forniti dall’associazione, nel 2025 nell’ambulatorio di via Fatebenefratelli sono state garantite 9.150 prestazioni per 5.950 utenti. Con la sede più grande, le prestazioni potranno salire a 12.200 nel 2026, e fino a 27mila a pieno regime

Non ultimo, grazie a una convenzione con il comune di Cernusco, il nuovo ambulatorio svolgerà una funzione sociale sul territorio, attraverso la promozione della cultura della prevenzione e il contrasto delle diseguaglianze. E riserverà un’attenzione particolare alle persone con fragilità economica e sociale, che potranno accedere gratuitamente alle prestazioni sanitarie.

Lilt, che nasce nel 1948 con la missione di ridurre l’impatto dei tumori sulla vita delle persone, è presente sul territorio di Milano e Monza con 7 ambulatori specializzati nella diagnosi precoce. A Cernusco è attiva dal 1985, da 41 anni, prima operativa negli ambulatori comunali, poi, dal 2007, in quelli di via Fatebenefratelli.

L’apertura della nuova sede è stata resa possibile grazie al sostegno di Fondazione Bcc Milano, braccio filantropico di Bcc Milano, costituita nel dicembre 2024 per rafforzare l’impegno mutualistico della banca di credito Cooperativo di Milano, promuovendo il benessere e la coesione nelle comunità in cui è presente e generare impatto sociale, culturale e ambientale. In che modo? Agendo da alleato e partner del Terzo settore, delle istituzioni e degli enti pubblici.

Cancro
Lilt – Lega italiana per la lotta contro i tumori Milano Monza Brianza e Fondazione Bcc Milano inaugurano il nuovo centro di prevenzione oncologica a Cernusco sul Naviglio. Al centro il sindaco Paola Colombo. Alla sua sinistra, Giuseppe Maino ed Eugenio Comincini, rispettivamente presidente del principale gruppo bancario cooperativo Bcc Iccrea, di Bcc Milano dal 2002 e della fondazione, e segretario della Fondazione Bcc Milano

Unire le forze per servizi più avanzati

La nuova sede è un immobile di 300 metri quadrati (150 al piano terra e altrettanti al piano interrato), costruito negli anni Novanta e progettato per offrire spazi funzionali, accessibili e riservati. Al piano terra si trovano accettazione, back office, due aree di attesa e 4 studi medici. A quello interrato locali di servizio riservati al personale. L’ambulatorio è in una posizione strategica, vicino al centro pedonale, è raggiungibile dalla metropolitana e dai parcheggi limitrofi.

Cancro
Giuseppe Maino, presidente di Fondazione Bcc Milano, nei locali del nuovo centro di prevenzione oncologica Lilt a Cernusco sul Naviglio

Valore sociale concreto e duraturo

La Fondazione Bcc Milano ha abbracciato fin da subito il progetto del polo di prevenzione, sostenendone la ristrutturazione e l’adeguamento dell’immobile che lo ospita.

«Siamo profondamente orgogliosi di poter contribuire alla nascita di un nuovo polo di prevenzione sul territorio», ha chiarito Giuseppe Maino, presidente del principale gruppo bancario cooperativo Bcc Iccrea, di Bcc Milano dal 2002 e di Fondazione Bcc Milano, «crediamo che la tutela della salute sia un diritto fondamentale e un investimento sul benessere futuro della nostra comunità. Questo progetto incarna pienamente la nostra missione mutualistica: sostenere iniziative capaci di generare valore sociale concreto e duraturo».

Leggi QUI l’intervista che ha rilasciato a VITA, pubblicata anche sul magazine nel numero dedicato ai filantropi.

E QUI il racconto dell’inaugurazione a ottobre scorso della sede della fondazione a Cernusco, comune in cui Eugenio Comincini, ora segretario della Fondazione Bcc Milano, è stato sindaco per 10 anni, dal 2007 al 2017. La fondazione, ebbe a dire nell’occasione, «nasce per fare della filantropia un’azione efficace. Non solo finanziamenti, ma partnership concrete con il Terzo settore e le istituzioni. Metteremo in campo risorse, competenze e strumenti per accompagnare iniziative ad alto valore civile. Questo modello (per le risorse disponibili e per la forza  della visione che lo sostiene) può diventare un riferimento per altre Bcc nel panorama filantropico nazionale». 

Alleanza virtuosa

Tornando al nuovo ambulatorio in largo Donatori di sangue 15, Giuseppe Maino ha messo anche in evidenza come la collaborazione con Lilt rappresenti «un esempio virtuoso di come, unendo le forze, sia possibile offrire servizi più avanzati e vicini alle persone, rafforzando il tessuto civile e sanitario del nostro territorio».

Di «un’alleanza virtuosa tra pubblico, privato e Terzo settore» (quella tra Fondazione Bcc Milano e comune di Cernusco) ha parlato poi Marco Alloisio, presidente di Lilt Milano Monza Brianza e coordinatore delle Chirurgie specialistiche del Cancer center humanitas, ribadendo l’importanza della condivisione «dell’obiettivo della salute per tutti».

Alloisio ha sottolineato inoltre l’importanza dell’inaugurazione del centro: «Il messaggio per tutti è di tenere alta l’attenzione sui tumori, perché i dati ci dicono che nel 2026 sono stimate 390mila nuove diagnosi in Italia. L’impegno per Lilt è di continuare a investire in servizi capillari sul territorio per rendere la prevenzione accessibile, aumentare l’adesione ai controlli e intercettare la malattia quando è più curabile, con benefici concreti per le persone e per la sostenibilità del sistema sanitario».

La sindaca Paola Colombo, intervenuta al taglio del nastro, ha detto che la prevenzione è un’esigenza primaria, e che avere Lilt sul territorio è fondamentale: una presenza fisica necessaria, grazie alla quale la prevenzione è una diventata la normalità.

Cancro

11 specialità e 34 prestazioni nell’offerta di prevenzione

Da quando ha aperto il primo ambulatorio a Cernusco, Lilt ha arricchito la sua offerta di prevenzione. Se alla sua apertura, nel 1985, l’associazione proponeva solo visite senologiche e dermatologiche, oggi offre 11 specialità e 34 prestazioni come diagnostica per immagini, endocrinologia, ginecologia otorinolaringoiatria, prevenzione dei tumori della pelle, senologia, urologia, valutazione funzionalità polmonare e del rischio cardiovascolare. 

A queste, si aggiungeranno, promette l’ente, i percorsi psiconcologici per pazienti e caregiver e il nuovo programma di salute metabolica per individuare le disfunzioni del sistema endocrino. Inoltre, sarà possibile effettuare la mammografia con tomosintesi a bordo dello Spazio mobile Lilt, che si affiancherà all’ambulatorio. 

Così chiudiamo il cerchio diagnostico. Si diceva come nel tempo fosse cresciuta  la domanda di prevenzione dal bacino di utenza dell’ambulatorio, che si estende oltre il comune di Cernusco.

Gianfranco Scaperrotta, direttore sanitario Lilt Milano Monza Brianza e direttore della radiologia senologia dell’Istituto nazionale tumori di Milano entra nel dettaglio. «L’ampliamento degli spazi e dell’offerta», spiega, «ci permette di rispondere meglio ai bisogni di salute del territorio e di chiudere il cerchio diagnostico più rapidamente. Siamo passati dal gestire poche prestazioni di base a un’offerta di 34 prestazioni diverse. Integrare nuove specialità e servizi significa intercettare precocemente il rischio e la malattia e, in questo caso, accompagnare le persone alla cura migliore».

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In apertura e nel testo le foto sono dell’ufficio stampa Lilt Milano

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