Le fratture delle città

Roma, le crepe delle disuguaglianze dietro la grande bellezza

di Chiara Ludovisi

Ai Parioli il reddito medio annuo è di 62mila euro, a Santa Palomba 16mila. A segnare la città però sono anche tanti altri indicatori. Li misurano gli studiosi di “Mapparoma”, mentre tanti attivisti e volontari lavorano ogni giorno per ridurli. Martedì 17 febbraio a Roma, in collaborazione con il Forum Disuguaglianze e Diversità, la presentazione del numero di VITA magazine "Sempre più ricchi e sempre più poveri"

Roma non è una: Roma sono tante, almeno “sette Rome”. Le disuguaglianze la attraversano, tracciando solchi profondi che corrono dal centro verso le periferie, ma non risparmiano le vie del centro. Roma è la “città di cristallo”, brillante ma fragile. Città delle Torri malandate e della grande bellezza, dei palazzi del potere e dei senza casa. Città delle mense dei poveri, a cui oggi siede anche chi un tempo povero non era. Città delle grandi opere del Giubileo e del lavorìo dell’associazionismo, che semina nelle terre aride prima che diventino deserto.

Tiziana, Pietro, Daniele, Alberto, Daniela sono alcuni di questi seminatori. Attraverseremo la città insieme a loro, in mano le Mappe delle disuguaglianze, realizzate da un gruppo di studiosi che ha dato vita a “Mapparoma”, per guardare dentro le crepe, nascoste e invisibili nel cristallo luccicante. Roma è una delle quattro città fotografate in presa diretta nel nuovo numero di VITA Sempre più ricchi e sempre più poveri?. L’evento di presentazione Un’Italia sempre più disuguale. Come invertire la rotta si svolgerà martedì 17 febbraio alle 17,30 presso Fondazione Basso in via della Dogana Vecchia 5 a Roma, in collaborazione con il Forum Disuguaglianze Diversità. Qui il link Eventbrite per registrarsi.

“Prendersi cura” contro il degrado

«Non è facile dire che vengo da Tor Bella Monaca. Chi vive qui, nelle case popolari, è subito etichettato come ignorante, disonesto, uno che non ha voglia di essere diverso da quello che gli altri si aspettano. Ma a Tor Bella Monaca ci sono tante brave persone, nate dalla parte sbagliata: qui, se non hai una famiglia solida e un lavoro, cambiare l’esistenza è complicato». Tiziana Ronzio un giorno ha deciso di provarci: è successo dopo un blackout che ha lasciato al buio la sua Torre per tante ore.

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