Messaggistica canaglia
Truffe Whatsapp, agguato ai più fragili
Con l’inizio del nuovo anno, lo smishing — la truffa veicolata tramite sms ma sempre più spesso col più moderno sistema dall'iconcina verde — ha assunto una nuova forma, arrivando persino a spacciarsi per il Cup o, addirittura, per l’Agenzia delle Entrate. I soggetti più fragili, come gli anziani, maggiormente esposti
Anno nuovo, truffe nuove… o meglio, vecchie truffe riproposte in una veste diversa. In qualunque modo la si voglia vedere, la sostanza non cambia: i truffatori sono sempre in agguato.
Con l’inizio del nuovo anno, lo smishing — la truffa veicolata tramite sms o “hatsapp — ha assunto una nuova forma, arrivando persino a spacciarsi per il Cup o, addirittura, per l’Agenzia delle Entrate.
La nuova ondata di messaggi fraudolenti in circolazione in questi giorni utilizza un tono apparentemente rassicurante, avvisando il destinatario della presenza di “importanti comunicazioni” o “informazioni importanti” e invitandolo a chiamare con urgenza un numero di telefono, che quasi sempre inizia per 89.
Quello strano Cup
Si tratta della cosiddetta “truffa del Cup”, in cui il Centro unico di prenotazione — talvolta ridenominato con nomi di fantasia come Centro unico primario — viene sfruttato come esca per conferire al messaggio un’apparenza di credibilità e autorevolezza.
Il meccanismo della truffa è semplice ma estremamente efficace: il messaggio fa leva su una presunta urgenza, ad esempio un aggiornamento riguardante prenotazioni sanitarie o su comunicazioni simili, invitando il destinatario a contattare telefonicamente il numero indicato.
Il malcapitato che effettua la chiamata può trovarsi ad affrontare situazioni tutt’altro che piacevoli: può imbattersi in un servizio a tariffazione maggiorata, parlare con un interlocutore che tenta di carpire dati personali da utilizzare per successive frodi, subire addebiti elevati direttamente sulla bolletta telefonica oppure vedere azzerato il credito residuo della propria sim.
Qualora il messaggio sembri provenire dal Cup o da un ente sanitario, è indispensabile verificarne l’autenticità esclusivamente attraverso canali ufficiali, come i siti web regionali, i call center istituzionali o gli uffici competenti.

Gli alert degli enti coinvolti
Tra l’altro, numerosi enti stanno informando i cittadini di questa possibile truffa attraverso appositi banner sui propri siti internet e mediante altre comunicazioni.
Anche questo tipo di truffe è in costante evoluzione e si raffina rapidamente, rendendo i messaggi sempre più credibili. Per questo è fondamentale mantenere alta l’attenzione e, soprattutto, non richiamare mai numeri sospetti ricevuti tramite sms.
Ricordiamoci sempre che il truffatore è abile, ma spesso il truffato è sprovveduto, anche se l’obiettivo prediletto di queste organizzazioni sono i fragili.

La foto in apertura è di Foto di Abid Shah su Unsplash, quella all’interno di Ina/Agenzia Sintesi.
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