I contenuti più letti del 2025

Un anno con VITA: fatti, storie e persone che hanno lasciato il segno

Dalla famiglia nel bosco al testamento solidale delle gemelle Kessler, dalle riflessioni della scrittrice Paola Barbato sulla sua neurodivergenza, passando per la bellissima testimonianza di Federico e Alice, che hanno accolto in affido 14 minori stranieri non accompagnati: ecco i tre contenuti più letti del 2025 su vita.it per le tre sezioni: news, storie e interviste

di Sara De Carli

Dalla famiglia nel bosco al testamento solidale delle gemelle Kessler, dalle riflessioni della scrittrice Paola Barbato sulla sua neurodivergenza, passando per la bellissima testimonianza di Federico e Alice, che hanno accolto in affido 14 minori stranieri non accompagnati: ecco i tre contenuti più letti del 2025 su VITA.it per le tre sezioni, news, storie e interviste

L’attualità, oltre la cronaca

La vicenda della famiglia Trevallion continua a fare discutere l’Italia, con posizioni nell’opinione pubblica sempre più schierate, la pubblicazione di dettagli che sempre più violano la privacy dei bambini, un Natale segnato da nuove strumentalizzazioni della vicenda e da accuse ai servizi come nuovi erodi. Intanto è nato un movimento, che pare pronto a presidiare la vecchia “casa nel bosco” come segno di protesta per l’intervento dei servizi, dietro lo slogan “I figli non sono dello Stato”.

La famiglia del bosco

Anche su VITA.it, nella sezione news, l’articolo più letto del 2025 riguarda la famiglia nel bosco: è l’intervista a Luca Mercalli, noto climatologo e divulgatore scientifico, che affronta un aspetto laterale della vicenda: il fatto cioè che l’ecologia oggi rischia di scivolare verso una evasione dalla comunità, come se ci fosse una resa o una fuga verso un individualismo spinto. Ma può esserci attivismo per l’ambiente senza la dimensione comunitaria? La risposta di Mercalli è netta: «L’ecologia moderna deve tener conto della comunità e va sicuramente verso una dimensione collettiva, lasciando aperta la possibilità di scelte radicali ed eremitiche di pochi, però in contesti geografici opportuni. Siamo tanti ed è inevitabile che se vogliamo vivere in modo sostenibile questo progetto debba essere condiviso e sociale». Leggi qui l’intervista di Veronica Rossi .

    Cara mamma, caro papà, non ti voglio più vedere

    Nella sezione news, anche il secondo contenuto più letto ha a che fare con il terreno delicatissimo in cui le vicende famigliari incrociano i servizi e i tribunali. La news è di gennaio 2025 e riguarda il tema del rifiuto genitoriale, un fenomeno sottovalutato, ma che a volte accompagna le separazioni e i divorzi, con gravi conseguenze psicologiche. Ordine degli Psicologi del Lazio e Tribunale di Roma hanno messo in campo un intervento basato su ascolto, tempestività e sinergia: Anna Lubrano, psicoterapeuta specializzata in ambito giuridico, fa parte di tale équipe. L’ha intervistata Chiara Ludovisi.

    Le gemelle Kessler e il testamento solidale: un dono anche per chi non lo riceve

    Tantissimi i personaggi scomparsi nel 2025, a cominciare da Papa Francesco. Il terzo articolo più letto su VITA.it è legato alla scomparsa delle gemelle Kessler e la loro scelta di fare un testamento solidale: un dono anche per chi non lo riceve, hanno spiegato le sedi italiane delle realtà note a livello globale citate nel testamento – Medici Senza Frontiere, Christoffel Blind Mission, Unicef  – nel senso che la notizia di una persona celebre che fa un lascito solidale o condivide l’intenzione di farlo accende comunque delle riflessioni: chi a un lascito solidale non aveva mai pensato si immedesima e quella decisione diventa un’opzione possibile, anche per me. Insomma, Il lascito solidale come strumento che non riguarda solo i ricchi e i vip, ma come opportunità di lasciare il segno, nelle mani di tutti. Leggi qui l’articolo di Sara De Carli.

    Nella top5 dei più letti, abbiamo poi la storia di Paolo Goglio, il pioniere della vita in campeggio: «Ero disperato, ora non tornerei più indietro» e la provocazione di Fabio Ranfi, che dice Vietate gli smartphone agli anziani.

    Interviste: persone che lasciano il segno

    Andando ai longform di VITA.it, ecco la sezione interviste. Le tre più lette hanno tutte a che fare con la capacità di mettersi in gioco, al di là degli ostacoli che la vita pone: una diagnosi, i figli desiderati ma che non arrivano, il fallimento.

    Sono neurodivergente e lo racconto

    In cima alla top3 c’è quella a Paola Barbato, scrittrice, fumettista, compagna dello scrittore Matteo Bussola. Sui social ha condiviso il fatto di essere neurodivergente: una scelta fatta per aiutare chi si sente sbagliato. Ha un disturbo dello spettro autistico di tipo 1, un disturbo da deficit di attenzione/iperattività – Adhd e una diagnosi di alto potenziale cognitivo: «Di autismo ci sono tante forme, anche poco evidenti: ma se le persone sapessero che funzionano in un certo modo, non si colpevolizzerebbero», ha detto. Leggi qui.

    Così siamo diventati mamma e papà di 14 ragazzi stranieri soli

    La storia di Federico Maria Savia e di sua moglie Alice ci è arrivata attraverso un commento sotto un post, quando prima dell’estate si parlava tanto del boom di presenze di Msna negli istituti penali minorili. Ce ne siamo innamorati noi per primi. Federico e Alice vivono a Piobesi Torinesi e hanno avuto in affido 14 minori stranieri non accompagnati: cinque sono con loro in questo momento, più uno che ha 22 anni ma che continua a vive con loro. Tutto è cominciato nel 2015, quando dinanzi alle immagini di Alan Kurdi (il bimbo siriano il cui corpo senza vita è stato ritratto in un’iconica foto che è diventata simbolo delle stragi in mare, ndr) decisero di mettere a disposizione la camera in più che avevano in casa per il figlio che non era mai arrivato. Una storia bellissima, tutta da leggere.

    Chi fallisce non è un fallito. Lo dice la mia storia e adesso lo insegno agli altri

    La terza intervista più letta è quella che Luigi Alfonso ha fatto a Francesca Corrado, fondatrice della Scuola di Fallimento. Anche per lei il 2015 è stato un anno cruciale, quello in cui una vita in cui tutto sembrava andare meravigliosamente è andata in frantumi nell’arco di due mesi. Il suo messaggio, però, oggi è che l’errore capita a tutti ma aiuta a imparare e migliorarsi: leggi qui.

    Nella top5 delle interviste del 2025 ci sono poi quella a Enrica Tesio, scrittrice e blogger, che nel racconto del rapporto tra genitori e figli mette sempre un pizzico di ironia – Adolescenza, l’età in cui i figli ci smascherano – e quella a Michele ArenaIl successo a scuola? Questione di classe – educatore, che nel suo recentissimo libro fotografa una scuola in cui il merito diventa il “vestito buono” del privilegio, addossando alla responsabilità individuale tutti i problemi sistemici legati alle diseguaglianze.

    Le storie, quelle che fanno pensare

    Tutta la serie di Giampaolo Cerri su cosa significa essere padri di un figlio o una figlia con disabilità è un grande successo: questa puntata, però, si è conquistata anche il primo posto della classifica dei contenuti più letti dell’anno nella categoria “Storie”.

    Ho liberato la farfalla che stava nel cuore di mio figlio

    Il titolo è già da solo un capolavoro. La storia in questione arriva dall’Emilia ed è quella di Alberto Lenzi, un padre che non si è mai arreso al fatto che le condizioni di salute (e poi la diagnosi di autismo) del figlio Giovanni, nato prematuro e oggi 26enni – dovessero essere un limite alla sua possibilità di esprimersi. «Se sei autistico, devi fare le cose da autistico ma io non potevo accettare di fargli fare origami fino a 80 anni», racconta. Così quando ha scoperto che scriveva poesie bellissime, ha costruito un progetto musicale che potesse sostenere la capacità creativa del figlio. E oggi la Fondazione Blue Butterfly offre percorsi musicoterapeutici per persone con disabilità. Leggi qui.

    Noi, i “Ritornati” al Sud: «Non ci servono bonus, ma relazioni vere»

    A Matera, c’è una community di oltre 400 giovani che accoglie chi torna e chi sceglie di arrivare. Molti di loro avevano carriere avviate altrove, ma a un certo punto del loro percorso hanno cominciato a cercare qualcosa che le grandi città non sanno più offrire. Due storie e sei identikit fotografici raccontano chi sono i nuovi “Ritornati” e perché, proprio ora, stanno scegliendo di rientrare nel Mezzogiorno. Leggi qui la storia firmata da Luca Iacovone, che è anche una delle cento tappe del viaggio di VITA nelle Aree interne, all’interno del magazine di dicembre 2025/gennaio 2026.

    Troppo ricchi e troppo pochi

    In Italia il 5% delle famiglie più facoltose possiede quasi la metà della ricchezza complessiva del Paese. È un fenomeno globale, in crescita soprattutto negli ultimi anni. Alberto De Pasquale, con le interviste a Salvatore Morelli, professore di Economia pubblica all’Università degli Studi Roma Tre e membro del coordinamento del Forum Diseguaglianze e Diversità e la rilettura di Ingrid Robeyns ci aiuta ad entrare dentro il nodo delle disegueglianze e affronta di petto una domanda: il limitarismo è la risposta? Leggi qui.

    A chiudere la top5 delle storie più lette su VITA.it nel 2025 c’è un’altra storie della serie “Padri nella disabilità”, quella di Enrico Pedemonte, imprenditore di successo che per far lavorare sua figlia Giulia a Genova ha creato un’impresa che non è sua (leggi qui) e il reportage di Anna Spena che ha trascorso una sera di giugno nel bosco di Rogoredo, insieme a Simone Feder e ai suoi volontari: Rogoredo, il binario delle persone-spettro.

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