L'accademia non profit
Università Cattolica, c’è Mr. Unipol nel cda
Il presidente di UnipolSai, Carlo Cimbri, fra i 10 consiglieri scelti dall'Istituto Toniolo per il nuovo consiglio dell'ateneo. Con lui varie personalità dell'economia, della finanza e della cultura, fra cui Francesca Bazoli, Matteo Cabassi e anche due firme di VITA: il direttore generale di Federcasse, Sergio Gatti, e la sociologa e docente dell'ateneo, Ivana Pais. L'Azione Cattolica rappresentata dal suo presidente, Giuseppe Notarstefano. Per la prima volta c'è uno studente: Andrea Rovati. A guidare l'organismo, la stessa rettrice Elena Beccalli
Economia, politica, cultura, Chiesa: il nuovo consiglio di amministrazione dell’Università Cattolica, rinnovato oggi per il quadriennio 2026-2029, mostra le personalità di rilievo, di ddiversi ambiti, che hanno detto sì all’invito dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi superiori, ossia l’ente fondatore dell’ateneo. Con loro quelle scelte dalle istituzioni che, per statuto, esprimono consiglieri nell’università fondata, nel 1921, da padre Agostino Gemelli.
A fornire l’elenco dei nuovi consiglieri, la nota stampa odierna dell’università meneghina, guidata dalla rettrice Elena Beccalli (che presiede anche il cda): un ateneo da oltre 550 milioni di conto economico, 2.626 fra docenti e ricercatori, 44mila studenti nelle sedi di Milano, Brescia, Cremona, Piacenza e Roma (Policlinico Gemelli). Una delle più grandi realtà non profit del Paese.

Nel nuovo consiglio, c’è Francesca Bazoli, presidente della Fondazione Brescia Musei e della Editrice Morcelliana, nonché figlia del grande banchiere Giovanni, l’architetto delle grandi fusioni che, dalla fine degli anni 90, hanno condotto all’attuale Intesa Sanpaolo. Bazoli è da sempre vicino alla Cattolica, di cui è stato anche docente fino ai primi anni 2000.
C’è Matteo Giuseppe Cabassi, ad di Brioschi Sviluppo Immobiliare, ultimo espondente della famosa famiglia di immobiliaristi che, con la Bastogi, furono protagonisti negli anni ’80 e ’90 della finanza italiana, alleati alla Mediobanca di Enrico Cuccia. Cabassi storicamente molto vicini all’ateneo dei cattolici.
La sorpresa cooperativa
Colpisce invece il nome di Carlo Cimbri, presidente di Unipol e UnipolSai, cavaliere del lavoro, manager di livello internazionale, che arriva da una corazzata del mondo cooperativo (la compagnia nacque negli anni 60 da Legacoop). Sardo, classe 1965, formazione economica all’Alma Mater di Bologna, Cimbri è un manager cresciuto nel gruppo assicurativo di cui, negli ultimi 30 anni, ha scalato tutte le posizioni, fino ad arrivare ai vertici.
Completano il quadro Carlo Maria Gallucci Calabrese, vice-rettore dell’Universitat Ramon Llull di Barcellona; Giacomo Renato Ghisani, direttore del Segretariato per le partecipazioni e per gli affari giuridici e gestionali della Diocesi di Cremona; Giorgio Gobbi, direttore della sede di Milano di Banca d’Italia; Victor Massiah, presidente della Fondazione Accademia Teatro alla Scala; Salvatore Nastasi, presidente della Società italiana degli autori ed editori – Sia e della Fondazione Cinema per Roma, Nando Pagnoncelli, presidente di Ipsos Italia, e Sergio Gatti, direttore generale di Federcasse.

Gatti, che è una storica firma di VITA – contribuisce ogni mese alla sezione Communitas del magazine – rappresenta in quel consesso la storica vicinanza del mondo delle banche di credito cooperativo all’università: le une e l’altra nate, d’altra parte, della stessa stagione di cattolicesimo sociale, quella fermentata dalla Rerum Novarum di Leone XIII. Del consiglio faceva parte, nel mandato precedente, anche Alessandro Azzi, storico presidente Federcasse, ora alla guida della federazione lombarda.
Tre donne elette dal corpo docente, fra loro Ivana Pais
Scorrendo l’elenco dei nuovi consiglieri, si può trovare un’altra apprezzata collaboratrice di questo giornale: la sociologa Ivana Pais che, essendo docente in Cattolica, è stata eletta dai colleghi, così come Monica Amadini, pedagogista, e Ketty Peris, medico.
Rinnovati anche i membri istituzionali, previsti dallo statuto dell’università: ci sono il rappresentante della Santa Sede, Angelo Vincenzo Zani, archivista e bibliotecario emerito di Santa Romana Chiesa; il rappresentante dell’Azione cattolica italiana, Giuseppe Notarstefano, che di Ac è presidente, mentre il governo ha scelto per questo consiglio Massimo Rubechi, capo di gabinetto del ministero dell’Università e della Ricerca.
Per la prima volta, del consiglio di amministrazione fa parte uno studente: Andrea Rovati.
A completare l’organo di governo dell’ateneo provvederà, nei prossimi giorni, la Conferenza episcopale italiana – Cei.

Nella foto di apertura, di Gian Mattia D’Alberto/Lapresse, il presidente di Unipol Carlo Cimbri.
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