Agroindustria

Usa, l’Agenzia per l’ambiente approva due pesticidi con Pfas (ma dice che non è vero)

Sono volate accuse incrociate di fake news tra democratici e repubblicani, sul via libera a due pesticidi con sostanze per- e polifluoroalchiliche negli Stati Uniti. Tutto dipende dalla definizione di Pfas. Ma, al di là delle parole e della politica, da dieci anni vengono spruzzati nei campi, secondo la ong americana Environmental working group. E succede anche in Europa

di Elisa Cozzarini

Negli Stati uniti, l’Agenzia federale per l’ambiente – Epa ha appena dato il via libera a due nuovi pesticidi: ciclobutrifluram e isocicloseram. Si potranno usare nei campi da golf, per l’arredo urbano e in agricoltura per molte colture: cereali, fagioli, piselli, pomodori, arance, mandorle. Subito è scoppiata la polemica perché, secondo la definizione dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico – Oecd, entrambi contengono Pfas. Ma, per gli Usa, i composti presenti nei due pesticidi non sarebbero classificabili come sostanze per- e polifluoroalchiliche. Dunque non ci sarebbero rischi per la salute. La notizia fa discutere anche perché Led Zeldin, il direttore dell’Epa nominato da Donald Trump, è un paladino proprio della lotta ai Pfas (lo abbiamo raccontato qui).

Pfas o no?

La rivista statunitense Time spiega che, per l’Oecd, di cui anche gli Usa (e l’Italia) fanno parte, i Pfas sono sostanze che contengono almeno un atomo di carbonio fluorurato, una definizione basata sulla scienza. Ma nel 2023, dunque sotto l’amministrazione di Joe Biden, l’Epa ha limitato la definizione alle sole molecole che hanno almeno due atomi di carbonio fluorurato, facendo diminuire vertiginosamente il numero di sostanze chimiche soggette alle regolamentazioni dei Pfas. E rendendo “non pericolosi” i pesticidi che l’Epa ha appena approvato. Zeldin ha dichiarato su X che non sono forever chemical e i democratici, che lo hanno criticato, «non stanno solo seminando il panico, stanno mentendo spudoratamente». Non ha tutti i torti anche se, come precisa Time, l’amministrazione Biden ha approvato un solo pesticida con queste caratteristiche. In un comunicato stampa, l’Epa ha aggiunto che non ci sono rischi per la salute, se le sostanze chimiche vengono usate secondo le indicazioni.

Pesticidi per sempre

La presenza di sostanze per- e polifluoroalchiliche nei pesticidi è un problema negli Usa, e non solo. In un recente report citato da The Guardian, la ong americana Environmental working group – Ewg ha calcolato che, tra il 2018 e il 2023, in California sono state usate ogni anno oltre 11mila tonnellate di Pfas per la coltivazione di mandorle, pistacchi, uva, pomodori e altre colture. Negli ultimi dieci anni, almeno il 60% delle sostanze attive approvate nei pesticidi a livello federale risponde alla definizione di Pfas, secondo l’analisi dei dati Epa fatta dagli ambientalisti di Ewg. Si tratta di Pfas a catena corta e spesso si scompongono nel Tfa, un composto ormai molto diffuso nell’ambiente. Anche in Europa da tempo Pesticide action network ha sollevato il problema della presenza di “inquinanti eterni” nei pesticidi: sono 37 quelli autorizzati, il 12,1% delle sostanze attive sintetiche approvate dall’Ue.

Foto di Teo Sticea su Unsplash

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