Aree interne, l’Italia da scoprire

Viaggio in 100 tappe nella pancia del Paese

Oltre la retorica dei borghi e la narrazione di un declino inesorabile, ci sono luoghi (e persone) che abitano le aree interne, introducendo forme inedite di accoglienza e creative soluzioni a problemi complessi. Nel numero di dicembre/gennaio VITA si è messa in cammino, ricostruendo un itinerario di storie dalle Alpi all’Appennino, fino alle piccole isole. Una mappa per scoprire volti e voci di un altro modo di vivere

di Matteo Riva e Daria Capitani

Secondo il Rapporto Montagne Italia dell’Unione nazionale comuni comunità enti montani – Uncem, quasi 100mila persone (il numero esatto è 99.574) tra il 2019 e il 2023 hanno trasferito la propria residenza in uno dei 3417 comuni della montagna italiana. È il primo dato concreto di un fenomeno che dalla pandemia a oggi avevamo percepito ma non ancora quantificato: il desiderio di tornare, restare o addirittura arrivare nelle aree interne, divenute nell’immaginario collettivo rifugio e respiro di un nuovo ritmo di vita.

Quando si parla di territori marginali, la narrazione è appiattita ai poli opposti: declino o rinascita. Sul tema, il numero di dicembre/gennaio di VITA porta un altro racconto: chi sono le persone che scelgono di vivere nella pancia dell’Italia? Un viaggio tra le storie di chi, pur tra fatica e ostacoli, ha deciso di restare, ritornare o arrivare. 
AREE INTERNE, L’ITALIA DA SCOPRIRE

Il report la definisce «la stagione del risveglio», ne analizza i trend e le statistiche. Quello che non ricostruisce è il ritratto dei suoi protagonisti, i luoghi in cui si trovano, le motivazioni che li guidano nelle scelte. Nel numero di dicembre/gennaio, VITA si è messa in viaggio, per raccontare le storie di chi, tra fatica e ostacoli, ha adottato soluzioni concrete per restituire il senso e il bello dei paesi distanti dai centri erogatori di servizi. Ne abbiamo individuate 100 in una mappa che attraversa le Alpi e l’Appennino, fino alle piccole isole. In un’infografica realizzata da Matteo Riva (clicca qui sotto per conoscere e visualizzare sulla cartina le realtà che abbiamo raccontato), illumina le esperienze che mostrano come l’abbandono non sia l’unica strada possibile.

Contenuto riservato agli utenti abbonati

Abbònati a VITA per leggere il magazine e accedere a contenuti e funzionalità esclusive

Hai già un abbonamento attivo? Accedi