Il dizionario delle aree interne
Vito Teti: «Nelle aree interne vige la regola del “non ancora”: qui tutto può accadere»
«Se continuiamo a dire che lo spopolamento è irreversibile, lo diventerà per davvero. E invece nulla può essere predefinito e previsto. Tutto può essere cambiato. Nelle aree interne soprattutto: è qui che si può far accadere quello che ancora non c’è». Nel nuovo numero di VITA magazine dialoghiamo con l'antropologo Vivo Teti, l'intellettuale che per primo ha coniato il termine "restanza"
di Anna Spena
Nelle giornate di luce, se il cielo è sereno, dalle finestre di casa sua, Vito Teti, scrittore e antropologo, riesce a vedere la piana di Gioia Tauro, lo Stretto di Messina e l’Etna. Siamo in Calabria, a San Nicola Da Crissa, provincia di Vibo Valentia. «Ci vivono meno di mille persone, tra cui io, a 518 metri sul mare, sulle pendici del monte Cucco, nel versante tirrenico delle Serre. Io questo paesaggio lo fotografo con gli occhi tutti i giorni: un mondo fatto di nuvole, di alberi, di tramonti, di colori. La mia non è un’area interna, la mia è un’area di mondo che guarda fuori».
Il nuovo numero di VITA è dedicato alle aree interne. Dai territori marginali sta arrivando una lezione di innovazione e cambiamento. Che cosa ci insegnano? La risposta è in sette dialoghi per aprire lo sguardo, ognuno con una parola chiave. Il poeta e paesologo Franco Arminio ha scelto lingua. Se hai un abbonamento leggi subito Aree interne, l’Italia da scoprire e grazie per il tuo sostegno. Se vuoi abbonarti puoi farlo a questo link.
È “un’area di mondo”, come l’ha descritta lei. Ma è sempre più vuota…
Quando parliamo di aree interne più che un discorso di tipo demografico o statistico ne farei uno di tipo antropologico. Sappiamo davvero quali sono i legami e le relazioni che costruiscono le persone che in queste aree restano o che le lasciano? Per conoscere le aree interne bisogna affondarci dentro lo sguardo, entrare nel tessuto quotidiano.
Lei è calabrese. Nell’immaginario collettivo la Calabria è la regione del mare e delle vacanze…
Contenuto riservato agli utenti abbonati
Abbònati a VITA per leggere il magazine e accedere a contenuti e funzionalità esclusive
Hai già un abbonamento attivo? Accedi