VITA

Silenzio-assenso: cosa dice la legge

25 Febbraio Feb 2000 0100 25 febbraio 2000

La legge n. 91 del 1 aprile ’99 “ Disposizioni in materia di prelievi e di trapianti di organi e di tessuti ” ha introdotto il “silenzio-assenso informato”.

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La legge n. 91 del 1 aprile ’99 “ Disposizioni in materia di prelievi e di trapianti di organi e di tessuti ” ha introdotto il “silenzio-assenso informato”.

La legge n. 91 del 1 aprile ?99 ? Disposizioni in materia di prelievi e di trapianti di organi e di tessuti ? ha introdotto il ?silenzio-assenso informato?. L?Asl di appartenenza invierà una notifica in cui si dovrà esprimere il proprio consenso o dissenso all?espianto in caso di morte. Trascorsi tre mesi, ogni cittadino dovrà manifestare la sua volontà. Astenendosi, il suo silenzio verrà considerato assenso. I parenti non potranno interferire, eccetto il caso in cui siano in possesso di una dichiarazione autografa del defunto, che modifichi l?iniziale volontà. «In effetti le Asl», spiega Enza Palermo Ravera, presidente Nazionale dell?Aido, «attendono l?attivazione del sistema informativo dei trapianti, per inviare le notifiche. Nel frattempo è in vigore l?articolo 23 delle disposizioni transitorie, per cui è consentito procedere al prelievo di organi e di tessuti, salvo che il soggetto abbia esplicitamente negato il proprio assenso. I parenti possono presentare opposizione scritta. Intanto crescono in Italia le donazioni, seppure lentamente rispetto al resto del continente. Si è passati, infatti, da una media di 12,3 donatori per milione di abitanti nel ?98 ad una media di 13,7 nel ?99. La media europea è invece di 19.